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30.01: Memoria di Santa Savina di Milano vedova (verso il 311)

 

a cura del Protopresbitero Giovanni Festa




 

Santa Savina di Milano vedova (verso il 311)


Tratto da

 

http://www.santiebeati.it/dettaglio/91964

 

 

S. Savina nacque a Milano dalla nobile famiglia dei Valeri nel 260/267. Adulta, andò in sposa ad un patrizio lodigiano, forse della famiglia dei Trissino. Rimasta presto vedova, S. Savina si dedicò, essendo una fervente cristiana, ad opere di religione e di carità, soprattutto a favore dei perseguitati dell’ultima persecuzione di Diocleziano contro i cristiani. S.Savina fece seppellire nella propria casa, di nascosto, i corpi dei martiri Nabore e Felice, soldati della legione tebana, decapitati a Laus Pompeia (Lodi Vecchio) verso il 300-304. Cessata la persecuzione, Savina fece portare a Milano i corpi dei due martiri, trasportandoli su un carro alla presenza dei figli dell’imperatore. I corpi dei santi Nabore e Felice furono deposti nella cappella gentilizia dei Valerii. La traslazione dovette avvenire il 18 maggio del 310. Più tardi, dopo una vita spesa in veglie e preghiere, S. Savina morì (a. 311/317) e fu sepolta accanto ai “suoi” martiri.
Nel 1798, le reliquie di s. Savina e dei santi martiri Nabore e Felice furono traslate nella basilica di S. Ambrogio, dove a santa Savina è dedicata una cappella.
Secondo una tradizione, Savina traslò le reliquie dei martiri della legione tebana da Lodi a Milano, nascosti in una botte. Alle guardie delle porte di Milano, per poter passare senza problemi, santa Savina disse che la botte conteneva miele. Le guardie vollero controllare la botte e trovarono effettivamente del miele. Per questo, quel luogo fu poi chiamato Melegnano.

 

Tratto da http://digilander.libero.it/leggendeitaliane/leggende/lombardia/Santa%20Savina.htm

Alla fine del III secolo d. C. la persecuzione di Diocleziano era nella sua fase più terribile, chiunque osasse manifestare qualche tendenza verso la fede cristiana veniva torturato e ucciso. Le vittime furono moltissime ma la leggenda ne ricorda in particolare due: Naborre e Felice, militi mauritani. Naborre e Felice dopo lunghe ed efferate torture vennero decapitati a Lodi, e i loro corpi furono trafugati da una donna cristiana, Savina, che li nascose in casa sua e l'imbalsamò.I corpi di Naborre e Felice rimasero in casa di Savina finché al persecuzione di Diocleziano non iniziò a scemare, cioè circa 20 anni.In quel periodo il vescovo di Milano, approfittando della relativa calma, decise di recuperare in città i corpi di tutti i cristiani uccisi e seppellire le loro salme con tutti gli onori.Saputo della decisione del vescovo, Savina colse l'occasione di portare le salme dei due martiri. Nascose i due corpi in una botte di legno e con molta fatica li caricò sul carro.Arrivò sul fiume Lambro cercando di pensare un modo per traghettare senza essere vista dai soldati o gabellieri; trovò un punto molto isolato, ma arrivata sull'altra sponda scoprì di essere capitata in un posto di blocco. I guardiani chiesero spiegazioni a Savina, ma si mostrarono molto scettici a causa della tarda ora e della scelta del luogo di traversata del fiume.Savina rispose prontamente ai soldati che stava trasportando miele ma questi non gli credettero; uno dei soldati schiodò un asse della botte e vi immerse la mano, quando la ritrasse, con molto stupore da parte di Savina, la mano grondava di miele. Naborre e Felice ebbero un'adeguata sepoltura e vennero sepolti nel cimitero di porta Vercellina dove poi sorse una basilica in loro memoria. Savina morì pregante sulle tombe dei due martiri; si crede sia sepolta nella basilica Ambrosiana venerata come protettrice delle madri milanesi.Il luogo in cui avvenne il miracolo da allora cambio nome: da il villaggio del Grano divenne Melegnano a causa del miele

 

 

 

 

 

 

 


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Santi di oggi

i santi di oggi 28-09-2020

Il 28 di questo mese memoria del nostro santo padre e confessore Caritone. Lo stesso giorno memoria del santo profeta Baruk. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri e fratelli di sangue Alessandro, Alfeo, Zòssimo e del santo martire Marco il pastore e dei santi martiri Nicon, Neon, Eliodoro e di altre vergini e fanciulli. Lo stesso giorno memoria del santo martire Eustazio il romano. Lo stesso giorno memoria del santo martire Alessandro e di altri trenta martiri suoi compagni.

i santi di domani 29-09-2020

Il 29 di questo mese memoria del nostro venerabile padre Ciriaco, l’anacoreta. Lo stesso giorno memoria dei santi centocinquanta martiri della Palestina e dei santi martiri Trifone, Trofimo e Dorimedonte e della santa martire Petronia. Lo stesso giorno memoria della santa martire Gudelia. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Kasdo e Kasdoa. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Dada, Gobdelaà, figlio di Shapur re dei persiani. La santa martire Petronia muore colpita da spada.

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