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12.02: Memoria della venerabile MARIA*, che cambiò il suo nome con quello di MARINO (le sue reliquie si riposano a Venezia)

 

a cura della Chiesa Greco-Ortodossa di San Paolo Apostolo dei Greci, Reggio di Calabria




 

Memoria della venerabile MARIA*, che cambiò il suo nome con quello di MARINO.

Santa Maria era cresciuta nella pietà e nell'amore per le sante virtù da suo padre, Eugenio, fino al giorno in cui, avendo raggiunto la ragazza l'età di sposarsi, suo padre le annunciò che egli andava ad abbracciare la vita monastica e gli lasciava tutta la sua fortuna in dote. Ma Maria si gettò allora ai suoi piedi supplicandolo di non lasciarla in questo mondo di vanità, in preda ai lupi corruttori delle anime. A forza di lacrime riuscì a convincerlo ad accettarla come compagna d'ascesi. Ella rivestì un abito maschile, cambiò il suo nome con quello di Marino e, facendosi passare per un eunuco, fu accettata con Eugenio in un monastero maschile della regione. Scambiando insieme al suo aspetto esteriore, la debolezza della sua natura con grande bravura non tardò a superare tutti gli altri monaci nei combattimenti ascetici, nel silenzio e nell'umile sottomissione. Confidando nella virtù del suo giovane monaco, l'egumeno lo incaricò un giorno di una missione al di fuori del monastero. Venuta la sera ella si fermò in un albergo per trascorrere la notte; qui aveva fatto sosta anche una truppa di soldati. Uno di essi sedusse la figlia dell'albergatore che, trovandosi incinta accusò il giovane monaco di averla violentata. Quando, di ritorno al monastero, Maria si vide accusata di questo misfatto, accettò il disprezzo del superiore le derisioni dei confratelli senza cercare di giustificarsi. Alla nascita del bambino, l'albergatore andò ad abbandonarlo alla porta del monastero, Maria che conduceva una vita errante di monastero in monastero, dopo essere stata scacciata, raccolse questo figlio presunto e lo nutrì per tre anni del frutto del suo lavoro, deponendo in lui l'amore di Cristo. Alla morte dell'egumeno, ella fu nuovamente accettata nella comunità con il bambino e si ritirò in una cella isolata per consacrarsi alla preghiera, Ma cadde rapidamente malata e rimise la sua anima a Dio senza aver rivelato il suo segreto a nessuno. Quando i fratelli andarono a preparare il suo corpo per i funerali, scoprirono con stupore che Marino, questo monaco che avevano accusato di essere un farabutto, era una donna. Lo stesso giorno venne condotta al monastero la figlia dell'albergatore che era divenuta preda del demonio e che fu liberata solo dopo aver riconosciuto la sua menzogna e aver rivelato il nome del colpevole. E tutti resero gloria a Dio.

 

Le sacre spoglie di Santa Maria nella cappella a lei dedicata nella chiesa di Santa Maria Formosa a Venezia come Marina. 

 

* Nella Chiesa romano cattolica venerata come santa Marina; da non confondersi né con santa Marina ( o Margherita) 17 luglio; né con santa Marina la Siciliana, 20 luglio.

 

 


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i santi di oggi 16-07-2019

San Atenogene, vescovo di Pidactoe, ieromartire; San Atenogene, martire; San Fausto, martire; San Antioco, martire; I Santi 15.000 Martiri di Pisidia; Santa Giulia di Corsica, martire.

i santi di domani 17-07-2019

Santa Marina, grande martire; San Eufrasio, vescovo di Ionopoli; San Lazzaro del Monte Galesio (la traslazione delle reliquie).

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