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Divina Liturgia del nostro padre tra i santi Basilio il Grande

 La divina Liturgia del nostro padre tra i santi Basilio il Grande si celebra soltanto nelle vigilie di Natale e Teofania (tranne quando cadono di sabato o domenica), nelle feste di Natale e Teofania (se cadono di domenica o lunedì), nelle cinque domeniche della Grande Quaresima (a meno che non coincida l’Annunciazione), il Grande Giovedì e il Grande Sabato.
Secondo i casi, si compie dopo il Mattutino o insieme al Vespro.

traduzione a cura dell'Archimandrita Antonio scordino




 

Dopo aver baciato il Megalìon e la Mensa, il sacerdote con bella voce inizia:

 

S   Sia benedetto il regno del Padre, del Figlio e del santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

S   In pace preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison. (ogni volta)

     Per la pace dall’alto e la salvezza delle anime nostre, preghiamo il Signore.

     Per la pace del mondo intero, la prosperità delle sante Chiese di Dio e per l’unione di tutti, preghiamo il Signore.

     Per questa santa dimora e per chi vi entra con fede, pietà e timor di Dio, preghiamo il Signore.

     Per il nostro arcivescovo N., per il venerabile presbiterio e il diaconato in Cristo, per tutto il clero e il popolo, preghiamo il Signore.

     Per la nostra Nazione, il Governo e l’Esercito, preghiamo il Signore.

     Per la Grande Chiesa di Cristo; per questa città: per ogni città, paese, monastero, e per i fedeli che vi abitano, preghiamo il Signore.

     Per la salubrità del clima, l’abbondanza dei frutti della terra e per tempi di pace, preghiamo il Signore.

     Per i naviganti, chi è in viaggio, i malati, i sofferenti, i prigionieri, e per la loro salvezza preghiamo il Signore.

     Per essere liberati da ogni afflizione, flagello, pericolo e necessità, preghiamo il Signore.

     Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

     Facendo memoria della tuttasanta, purissima, più che benedetta, gloriosa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme a tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kirie. [A te, o Signore]

S   Signore Dio nostro, la cui potenza è incomparabile, la gloria incomprensibile, la misericordia immensa e l’amore per gli uomini ineffabile, tu, o Sovrano, per la tua clemenza volgi lo sguardo su di noi e sopra questa santa dimora, e largisci a noi e a quanti pregano con noi le tue abbondanti misericordie e la tua compassione,

poiché ogni gloria, onore e adorazione si addice a te: Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

prima antifona (comune)

C   E’ bene confessare il Signore e salmeggiare al tuo nome, Altissimo.

T   Per le preghiere della Madre di Dio, salvaci, Signore. (a ogni v.)

     Per annunciare al mattino la tua misericordia e la tua verità lungo la notte, sull’arpa a dieci corde, col canto, sulla cetra.

     Perché mi hai rallegrato, Signore, con ciò che hai fatto ed esulterò per le opere delle tue mani.

     Come sono grandi le tue opere, Signore! Profondissimi sono i tuoi pensieri; tu sei l’Altissimo, in eterno, Signore.

     Gloria al Padre… E ora e sempre…

 

S   Ancora e ancora, in pace, preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison. (ogni volta)

     Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

     Facendo memoria della tuttasanta, purissima, più che benedetta, gloriosa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme a tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kirie. [A te, o Signore]

S   Signore, Dio nostro, salva il tuo popolo e benedici la tua eredità; custodisci in pace la pienezza della tua Chiesa, santifica coloro che amano il decoro della tua dimora; tu, in cambio, glorificali con la tua divina potenza e non abbandonare noi che speriamo in te,

poiché tuo è il potere, il regno, la forza e la gloria, Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

seconda antifona (comune)

C   Il Signore ha instaurato il suo regno; si è rivestito di splendore, si è rivestito il Signore di potenza e se ne è cinto.

T   [variabile] Salvaci, Figlio di Dio risorto dai morti, ché a te cantiamo: Alliluia! (a ogni versetto, tranne il Gloria...)

     E così ha reso saldo il mondo, che non sia scosso; pronto è il tuo trono fin da allora, da sempre tu sei.

     Hanno alzato i fiumi, Signore, hanno alzato i fiumi le loro voci. Per le voci delle grandi acque mirabile l’elevarsi del mare; mirabile nelle altezze il Signore!

     Le tue testimonianze sono degne di fede, molto; alla tua casa si addice la santità, Signore, per la lunghezza dei giorni.

     Gloria al Padre… E ora e sempre…

T   Unigenito Figlio e Logos di Dio, che, pur essendo immortale, hai accettato per la nostra salvezza d’incarnarti nel seno della santa Madre di Dio e sempre vergine Maria; tu che senza mutamento ti sei fatto uomo e fosti crocifisso, o Cristo Dio, calpestando con la tua morte la morte; Tu, che sei uno della Trinità santa, glorificato con il Padre e con lo Spirito Santo, salvaci.

 

S   Ancora e ancora, in pace, preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison. (ogni volta)

     Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

     Facendo memoria della tuttasanta, purissima, più che benedetta, gloriosa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme a tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kirie. [A te, o Signore]

S   Tu che ci hai concesso la grazia di pregare insieme unendo le nostre voci, tu che hai promesso di esaudire le suppliche anche di due o tre uniti nel tuo nome; tu stesso, anche ora, esaudisci le richieste dei tuoi servi a loro bene, e concedi nella vita presente la conoscenza della tua verità, e nel secolo futuro la vita eterna,

poiché tu sei Dio buono e amico degli uomini, e noi rendiamo gloria a te, Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

terza antifona (comune)

C   Venite, esultiamo per il Signore, acclamiamo a Dio, nostro Salvatore; preveniamo il suo volto con la confessione e con salmi acclamiamo a lui; (a ogni v. nelle domeniche si canta l’apolitikion indicato)

     perché Dio grande è il Signore e grande re sopra tutti gli dei, nella sua mano i confini della terra e le altezze dei monti appartengono a lui.

     Suo è il mare, è lui che lo ha fatto e la terra ferma, l’hanno plasmata le sue mani.

 

Mentre si canta il salmo introitale, il sacerdote prende il Megalìon e si reca all’emvomon, dove prega:

S   [Benefattore e artefice dell’intera creazione, accogli la Chiesa che avanza; porta a compimento ciò che è utile per il bene di ognuno; guida tutti alla perfezione e rendici degni del tuo regno, per la grazia, la misericordia e l’amore per gli uomini del tuo Figlio unigenito, con il quale sei benedetto insieme al buono, vivificante e santo tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amìn.] e benedicendo con la destra verso oriente aggiunge [Sia benedetto l’ingresso dei tuoi santi, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amìn.] quindi innalza alla vista di tutti il Megalìon e dice:

S   Sapienza! In piedi!

isodhikòn (variabile)

T   Venite, adoriamo e prostriamoci a Cristo. Salvaci, Figlio di Dio risorto dai morti , ché a te cantiamo: Alliluia!

Il sacerdote rientra subito nel Santuario, mentre il coro canta gli apolitikia e il kontakion prescritti. Quindi:

 

S   Preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison.

S   Santo dei santi, Dio santo, che solo sei santo e riposi tra i santi, in te stesso possiedi gloria insuperabile! Santo Dio, che con il Logos ha costituito ogni realtà; Santo Dio, che i viventi dai quattro aspetti glorificano con voce incessante; Santo Dio, adorato e glorificato dalle moltitudini dei santi angeli e arcangeli, tremanti per la sua invisibilità; Santo Dio, che con occhio insonne volge lo sguardo e tende l’orecchio sui cherubini dalla voce incessante e dai molti occhi; Santo Dio, assiso sopra i serafini dalle sei ali, i quali fanno risuonare le loro ali, che accoglie l’inno trionfale che essi cantano: Santo, Santo, Santo, il Signore Savaòth! Tu sei infatti santo, o Dio nostro, che i Principati, le Potenze e le Dominazioni adorano in cielo, e che gli uomini sulla terra inneggiano e servono. Tu stesso, amico degli uomini, ricevi anche dalle labbra di noi peccatori l’inno trisaghion, offerto da noi e da tutto il tuo popolo, ed effondi su di noi l’abbondanza della tua misericordia e delle tue compassioni, per le preghiere della santa Madre di Dio e di tutti i santi, che sin dall’eternità ti furono graditi,

poiché tu sei santo, o Dio nostro, e riposi tra i santi, e noi rendiamo gloria a te, Padre Figlio e santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

trisaghion (variabile)

T   Amìn. Santo Dio, Santo Forte, Santo immortale, abbi pietà di noi (3v). Gloria al Padre, al Figlio e al Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amìn. Santo immortale, abbi pietà di noi.

S   Più forte!

T   Santo Dio, Santo Forte, Santo Immortale, abbi pietà di noi.

Intanto il sacerdote va alla Cattedra, pregando: [Sovrano Signore, Dio degli eserciti, salva il tuo popolo e donagli pace nella potenza del tuo santo Spirito, per mezzo del segno della croce † preziosa del tuo Figlio unigenito, con il quale sei benedetto nei secoli dei secoli. Amin]

 

apostolos

L   Versetti dell’apostolos, tono …, salmo…

S   Attenti!

L   antifona con il coro i versetti. Al termine:

S   Sapienza!

L   Lettura de …

S   Attenti! [al termine della lettura: S Pace a te che hai letto \ L E al tuo spirito.]

L   Alliluia tono …, salmo… .

S   Attenti!

Il lettore proclama i versetti, a cui ogni volta il popolo risponde 3v Alliluia! Intanto il sacerdote incensa il Megalìon e prega:

S   [Signore, amico degli uomini, fa’ risplendere nei nostri cuori la pura luce della tua divina conoscenza, e apri gli occhi della nostra mente all’intelligenza dei tuoi insegnamenti evangelici. Infondi in noi il timore dei tuoi santi comandamenti, affinché, calpestati i desideri carnali, noi trascorriamo una vita spirituale, meditando e operando tutto ciò che è di tuo gradimento, poiché tu sei la luce delle anime e dei corpi nostri, o Cristo Dio, e noi rendiamo gloria a te insieme con il tuo eterno Padre e il tuo Spirito santissimo, buono e vivificante, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amìn.]

S   Sapienza! In piedi! Ascoltiamo il santo Vangelo. Pace † a tutti.

T   E al tuo spirito.

S   Lettura del santo Vangelo secondo N.

T   Gloria a te, Signore, gloria a te.

S   Attenti! In quel tempo… al termine:

T   Gloria a te, Signore, gloria a te.

dopo l’omelia:

S   Diciamo tutti, con tutta l’anima e con tutta la nostra mente; diciamo:

T   Kirie, elèison. (3v, ogni volta)

     Signore onnipotente, Dio dei nostri padri, noi ti preghiamo, esaudisci e abbi pietà.

     Abbi pietà di noi, o Dio, secondo la tua grande misericordia; noi ti preghiamo, esaudisci e abbi pietà.

     Ancora preghiamo per il nostro arcivescovo N. e per tutti i nostri fratelli in Cristo.

     Ancora preghiamo per la pietà e vita, pace, salute, salvezza, visita, perdono e remissione dei peccati dei servi di Dio [N.N.] e di tutti i devoti ortodossi cristiani che abitano o si trovano in questa città.

     Ancora preghiamo per i beati e indimenticabili fondatori di questa santa chiesa, [per i servi di Dio N.N.] e per tutti i nostri padri e fratelli ortodossi che prima di noi si sono addormentati, e che qui e ovunque riposano.

     Ancora preghiamo per chi porta frutti e opera il bene in questo santo e venerabile tempio, per chi vi lavora e vi canta, e per il popolo presente che da te attende grande e abbondante misericordia.

S   Signore, nostro Dio, accetta dai tuoi servi questa insistente supplica e abbi pietà di noi secondo l’abbondanza della tua misericordia, e fa’ discendere i tuoi benefici su noi e su tutto il tuo popolo, che da te attende copiosa misericordia,

poiché tu sei Dio misericordioso e amico degli uomini, e noi a te rendiamo gloria: Padre, Figlio e Santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

 

S   Catecumeni, pregate il Signore.

T   Kirie, elèison. (ogni volta)

     Fedeli, preghiamo per i catecumeni.

     Affinché il Signore abbia misericordia di loro.

     Li istruisca nella parola della verità.

     Riveli loro il Vangelo della giustizia.

     Li unisca alla sua santa Chiesa, cattolica e apostolica.

     Salvali, abbi pietà, soccorri e custodiscili, o Dio, con la tua grazia.

     Catecumeni, chinate il vostro capo al Signore.

T   Si, Kirie. [A te, o Signore]

S   Signore Dio nostro, tu abiti nei cieli e guardi su tutte le tue opere. Guarda sui tuoi servi, i catecumeni che hanno chinato il capo innanzi a te e imponi loro il tuo giogo leggero; rendili membra onorate della tua santa Chiesa e concedi loro il lavacro della rigenerazione, della remissione dei peccati e della veste dell’incorruttibilità, per la conoscenza di te, nostro vero Dio,

affinché anche loro con noi diano gloria al glorioso e magnifico tuo nome: Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

 

* * * da metà quaresima sino al Grande Sabato si aggiunge: * * *

 

S   Voi che state per essere illuminati, venite avanti. Voi che state per essere illuminati, supplicate il Signore.

T   Kirie, elèison. (ogni volta)

     Fedeli, per i fratelli che si preparano a essere illuminati, pregate il Signore.

     Perché il Signore nostro Dio li confermi e li rafforzi.

     Li illumini con la luce della conoscenza e della pietà.

     Li renda degni, a tempo opportuno, del lavacro della rinascita, della remissione dei peccati e della veste dell’incorruttibilità.

     Li faccia rinascere dall’acqua e dallo Spirito.

     Doni loro la perfezione della fede.

     Li unisca al suo santo e scelto gregge.

     Salvali, abbi pietà di loro, aiutali e custodiscili, o Dio, con la tua grazia.

     Voi che state per ricevere la luce, chinate il capo al Signore.

T   Si, Kirie. [A te, Signore]

S   Rivela, Signore, il tuo volto a quanti si preparano alla santa illuminazione e desiderano scuotersi da dosso la macchia del peccato; illumina la loro mente; confermali nella fede; fortificali nella speranza; rendili perfetti nell’amore, facendoli membra degne del tuo Cristo che ha consegnato se stesso in riscatto delle nostre anime,

poiché tu sei la nostra illuminazione, e noi rendiamo gloria a te: Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amin.

* * *  * * *  * * *

S   Catecumeni, uscite tutti! Catecumeni, uscite. Catecumeni, uscite tutti. [Chi ancora non ha la luce, esca!]. Non resti alcun catecumeno. [Non resti chi ancora non ha la luce].

 

Il sacerdote rimuove il Megalìon e apre l’ilitòn mentre dice:

S   Fedeli, ancora e ancora in pace preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison. (ogni volta)

     Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

S   Tu, Signore, ci hai rivelato questo grande mistero di salvezza; ci hai consentito, miseri e indegni tuoi servi quali siamo, di essere liturghi del tuo santo altare. Rendici capaci di questo ministero con la potenza del tuo santo Spirito: così presentandoci al cospetto della tua gloria, porteremo a te il sacrificio di lode; sei tu infatti colui che opera tutto in tutti. Concedi, Signore, che per condono delle nostre colpe e dei peccati del popolo gradita sia la nostra immolazione, e benaccetta al tuo cospetto,

poiché a te spetta ogni gloria, onore e adorazione: al Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli. 

T   Amin.

 

Il sacerdote apre anche l’antiminsion, mentre dice:

S   Ancora, ancora in pace preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison. (ogni volta)

     Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

S   Tu, o Dio, hai visitato con misericordia e indulgenze la nostra umiltà, e hai fatto stare noi miseri, peccatori e indegni tuoi servi, innanzi alla tua gloria per celebrare al tuo santo altare: fortificaci tu con la potenza del tuo santo Spirito in questo servizio e dacci parola all’aprir bocca per invocare la grazia del tuo santo Spirito sui doni che stiamo per presentare,

perché custoditi sempre dal tuo potere, innalziamo a te la gloria, al Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

 

T    Amin.

(variabile) Noi che misticamente raffiguriamo i cherubini, e alla Trinità vivificante cantiamo l’inno trisaghion, deponiamo ogni mondana preoccupazione...

Intanto il sacerdote a capo chino prega:

S   [Nessuno che sia schiavo di desideri e di passioni carnali è degno di presentarsi o di avvicinarsi o di offrire sacrifici a te, Re della gloria, poiché il servire te è cosa grande e tremenda anche per le stesse Potenze celesti. Tuttavia, per l’ineffabile e immenso tuo amore per gli uomini, ti sei fatto uomo senza alcun mutamento e sei stato costituito nostro Sommo Sacerdote, e, quale Signore dell’universo, ci hai affidato il ministero di questo liturgico e incruento sacrificio. Tu solo infatti, Signore Dio nostro, imperi sovrano sulle creature celesti e terrestri, tu che siedi su un trono di cherubini, tu che sei Signore dei serafini e re di Israele, tu che solo sei santo e dimori nel santuario. Supplico dunque te, che solo sei buono e pronto a esaudire: volgi il tuo sguardo su di me peccatore e inutile tuo servo, e purifica la mia anima e il mio cuore da una coscienza cattiva; e per la potenza del tuo santo Spirito, fa’ che io, rivestito della grazia del sacerdozio, possa stare dinanzi a questa tua sacra mensa e consacrare il tuo Corpo santo e immacolato e il Sangue tuo prezioso. A te mi appresso, inchino il capo e ti prego: non distogliere da me il tuo volto e non mi respingere dal numero dei tuoi servi, ma concedi che io, peccatore e indegno tuo servo, ti offra questi doni. Tu infatti, o Cristo Dio nostro, sei l’offerente e l’offerto, colui che riceve i doni e che in dono ti dai, e noi ti rendiamo gloria insieme con il tuo Padre senza principio, e il santissimo, buono e vivificante tuo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amìn.]

Il sacerdote incensa tutto il tempio; si reca quindi alla Protesi, prende i Doni e li trasporta alla Mensa, dicendo, se vuole:

 

S    Di tutti noi si ricordi il Signore Dio nel suo regno: in ogni tempo; ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

 

C   [Amin] ...affinché possiamo accogliere il Re dell’universo, scortato invisibilmente dalle angeliche schiere. Alliluia (3v).

 

Il sacerdote depone al solito modo i Doni sulla Mensa, e dice:

 

S   Compiamo la nostra preghiera [della sera] al Signore.

T   Kirie, elèison. (ogni volta)

     Per i preziosi doni offerti, preghiamo il Signore.

     Per questa santa dimora e per chi vi entra con fede, pietà e timor di Dio, preghiamo il Signore.

     Per essere liberati da ogni afflizione, flagello, pericolo e necessità, preghiamo il Signore.

     Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

S   Che l’intero giorno sia perfetto, santo, tranquillo e senza peccato, al Signore chiediamo.

T   Paraschu, Kirie. [Concedi, Signore] (ogni volta)

     Un angelo di pace, guida fedele, custode delle anime nostre e dei nostri corpi, al Signore chiediamo.

     La remissione e il perdono dei nostri peccati e delle nostre colpe, al Signore chiediamo.

     Ogni bene utile alle anime nostre, e la pace per il mondo, al Signore chiediamo.

     Di trascorrere il resto della nostra vita in pace e conversione, al Signore chiediamo.

     Una fine cristiana della nostra vita, serena, senza dolore e senza rimorso, e una bella difesa dinanzi al tremendo tribunale di Cristo, al Signore chiediamo.

     Facendo memoria della tuttasanta, purissima, più che benedetta, gloriosa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria, insieme a tutti i santi, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kirie. [A te, Signore]

S   Signore nostro Dio, tu ci hai creato e ci hai portato a questa vita; ci hai indicato la via della salvezza; ci hai gratificato con la rivelazione dei celesti misteri; nella potenza del tuo Spirito Santo, ci hai costituiti per questo. Nella tua benevolenza, Signore, rendici ministri della tua nuova alleanza, liturghi dei tuoi santi misteri. Accoglici nella tua ricca misericordia, mentre ci avviciniamo al tuo altare santo, per essere resi degni di offrirti questo sacrificio spirituale e incruento per i nostri peccati e le mancanze del popolo. Accettalo come profumo dal soave odore sopra al tuo altare santo, celeste e spirituale, donandoci in cambio la grazia del tuo santo Spirito. Volgi il tuo sguardo su di noi con bontà, o Dio; guarda il nostro culto di adorazione, e accettalo come hai accettato i doni di Abele, i sacrifici di Noè, gli olocausti di Abramo, il servizio sacerdotale di Mosè e di Aronne e le offerte di pace di Samuele. Tu hai accettato dalle mani dei tuoi santi apostoli questo autentico culto di adorazione: ora nella tua bontà, Signore, accetta questi doni dalle mani di noi peccatori, così che, resi degni di servire senza colpa al tuo altare santo, possiamo ottenere la mercede riservata agli amministratori saggi e fedeli nel giorno della tuo giusto rendiconto,

per la misericordia del tuo Figlio unigenito, con il quale sei benedetto insieme al tuo Spirito santo, buono e vivificante, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

S   Pace † a tutti.

T   E al tuo spirito.

S   Amiamoci gli uni gli altri, per professare concordi la nostra fede

T   nel Padre, Figlio e Santo Spirito, Trinità consustanziale e indivisibile.

Dopo lo scambio della pace, il sacerdote leva l’air dai Doni e dice:

S   Le porte! Le porte! Con sapienza stiamo attenti.

T   Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. E in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli; Luce da Luce, Dio vero da Dio vero; generato, non creato; della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e si è incarnato dallo Spirito Santo e dalla vergine Maria, e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, e patì e fu sepolto e il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture. E’ salito al cielo e siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, a giudicare i vivi e i morti: e il suo regno non avrà fine. E nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, che procede dal Padre e con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. E nella Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amìn.

 

S   Stiamo con devozione, stiamo con timore, attenti a offrire in pace la santa oblazione.

T   Offerta di pace, sacrificio di lode.

T   La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione del Santo Spirito siano con tutti † voi.

T   E con il tuo spirito.

S   Leviamo in alto i nostri cuori.

T   Sono rivolti al Signore.

S   Rendiamo grazie al Signore.

T   E’ cosa buona e giusta.

Il sacerdote, a mani levate:

S   Tu sei Colui che è, o Sovrano Signore, Dio, Padre onnipotente, adorabile. E’ veramente cosa degna e giusta, e conviene alla grandezza della tua santità, lodarti, celebrarti con inni, benedirti, adorarti, renderti grazie e glorificarti, unico vero Dio esistente, e offrirti con cuore contrito e spirito umile questo nostro culto spirituale, poiché tu ci hai donato la conoscenza della tua verità. Chi sarà capace di proclamare i tuoi portenti, di far udire ogni tua lode, di narrare in ogni tempo i tuoi prodigi? Signore, Signore dell’universo, Signore del cielo, della terra e di ogni creatura visibile e invisibile, tu siedi su un trono di gloria e penetri con il tuo sguardo gli abissi, senza principio, invisibile, inafferrabile, indescrivibile, immutabile, Padre del nostro Signore Gesù Cristo, grande Dio e salvatore della nostra speranza. Egli è immagine della tua bontà, impronta fedele al sigillo, che in se stesso rivela te, il Padre. Egli è Logos vivente, Dio vero, sapienza che precede il tempo; vita, santificazione, potenza, luce vera, attraverso il quale si è manifestato lo Spirito Santo, Spirito di verità, dono dell’adozione a figli, caparra dell’eredità futura, primizia dei beni eterni, potenza che dona la vita, sorgente di santificazione. Da lui ogni creatura ragionevole e intelligente è resa capace di adorarti e ti eleva glorificazione eterna, perché tutto è al tuo servizio: ti lodano gli Angeli, gli Arcangeli, i Troni, le Dominazioni, i Principati, le Potestà, le Potenze e i Cherubini dagli occhi innumerevoli; intorno a te stanno i Serafini con sei ali: con due si velano il volto, con due i piedi, e con le altre due si librano in volo, proclamando l’uno all’altro, con voci perenni, incessanti lodi divine,

levando l’asterisco dal disco:

cantando l’inno della vittoria, esclamando e a gran voce dicendo:

T   Santo, Santo, Santo, il Signore dell’universo: il cielo e la terra sono pieni della tua gloria. Osanna nell’alto dei cieli. Benedetto colui che viene nel nome del Signore. Osanna nell’alto dei cieli.

Il sacerdote, a mani levate, riprende:

S   Signore pieno di amore per gli uomini, anche noi peccatori, insieme a queste potenze beate, esclamiamo e diciamo: veramente sei santo, infinitamente santo, e non c’è misura alla grandezza della tua santità. Sei santo in tutte le tue opere, perché hai disposto ogni cosa per noi con giustizia e retto giudizio. Tu hai plasmato l’uomo prendendo polvere dal suolo, e avendolo, o Dio, onorato della tua immagine, lo hai posto nel giardino delle delizie, promettendogli vita immortale e godimento dei beni eterni nell’osservanza dei tuoi comandi. Quando egli disubbidì a te, Dio vero che lo avevi creato e, una volta sedotto dall’astuzia del serpente, divenne soggetto alla morte a causa dei suoi stessi peccati, tu o Dio, secondo la tua giusta sentenza, dal paradiso lo hai esiliato in questo mondo, facendolo ritornare alla terra dalla quale era stato tratto, ma disponendo nel contempo la salvezza attraverso una nuova nascita nello stesso tuo Cristo. Tu, buono, non hai respinto per sempre la creatura che avevi plasmato, e non hai dimenticato l’opera delle tue mani, ma l’hai visitata in molti modi nella grandezza della tua misericordia. Hai inviato i profeti, hai compiuto prodigi per mezzo dei tuoi santi che di generazione in generazione ti sono stati graditi; ci hai parlato per bocca dei tuoi servi, i profeti, preannunciando la salvezza futura; ci hai dato in aiuto la legge e ci hai posto accanto gli angeli come custodi. Quando poi venne la pienezza del tempo, hai parlato a noi nel tuo stesso Figlio, per mezzo del quale avevi fatto anche il tempo. Egli - che è irradiazione della tua gloria, impronta della tua sostanza, e che tutto sostiene con la potenza della sua parola - non ha considerato frutto come di rapina l’essere uguale a te, Dio e Padre, ma pur essendo Dio prima che il tempo esistesse, è venuto sulla terra ed è vissuto fra gli uomini, e avendo preso carne dalla Vergine santa, annientò se stesso, assumendo la condizione di servo, e divenendo conforme al nostro debole corpo, simile alla nostra debolezza per poi renderci conformi all’immagine della sua gloria. Come infatti, a causa di un solo uomo il peccato era entrato nel mondo, e con il peccato la morte, è piaciuto al tuo unigenito Figlio, che era nel tuo seno, o Dio e Padre, di nascere da donna, la santa Madre di Dio e sempre vergine Maria, di nascere sotto la legge, condannando il peccato nella sua carne, affinché coloro che sono morti in Adamo, ricevessero vita nel tuo stesso Cristo. Venuto ad abitare in questo mondo, egli ci ha dato dei comandamenti di salvezza, ci ha distolti dall’errore dell’idolatria, ci ha ricondotti alla conoscenza di te, vero Dio e Padre, ci ha acquistati per sé come popolo eletto, sacerdozio regale, nazione santa. Dopo averci purificati nell’acqua e santificati nel santo Spirito, egli ha dato se stesso in riscatto alla morte che ci teneva prigionieri, venduti come schiavi del peccato. Disceso all’ade per mezzo della croce, per riempire di sé ogni cosa, sciolte le angosce della morte, è risorto il terzo giorno, aprendo a ogni vivente la via della risurrezione dai morti. E poiché non era possibile che la corruzione tenesse in suo potere l’autore della vita, egli è divenuto primizia di coloro che si sono addormentati, primogenito tra i morti, per ottenere in tutto il primato su tutte le cose. Salito al cielo si è assiso alla destra della tua maestà nelle altezze, da dove tornerà di nuovo per rendere a ciascuno secondo le proprie opere. Della sua passione che dona salvezza, egli ci ha lasciato come memoriale quello che ti abbiamo presentato, secondo il tuo volere. Mentre infatti si avviava alla sua volontaria, gloriosa e vivificante morte, nella notte in cui si consegnava per la vita del mondo, prese il pane nelle sua mani santi e immacolate, lo presentò a te, Dio Padre, rese grazie, lo benedisse, lo santificò, lo spezzò,

lo diede ai suoi santi discepoli e apostoli dicendo: Prendete, mangiate, questo è il mio Corpo, che per voi è spezzato in remissione dei peccati.

T   Amìn.

S   Allo stesso modo, prese il calice del frutto della vite, lo mescolò con acqua, rese grazie, lo benedisse, lo santificò,

lo diede ai suoi santi discepoli e apostoli dicendo: prendetene tutti; questo è il mio Sangue, della nuova alleanza, che per voi e per molti è versato, in remissione dei peccati.

T   Amìn.

S   Fate questo in memoria di me. Ogni volta infatti che mangiate questo pane e bevete questo calice, annunciate la mia morte, proclamate la mia risurrezione. Mèmori dunque anche noi, Sovrano, della tua salvifica passione, della vivificante croce, della sepoltura per tre giorni, della risurrezione dai morti, dell’ascesa al cielo, della tua sessione alla destra di Dio Padre e della tua seconda, gloriosa e tremenda venuta,

gli stessi doni, da te ricevuti, a te offrendo in tutto e per tutto,

T   ti inneggiamo, ti benediciamo, ti ringraziamo, Signore, e ti supplichiamo, Dio nostro.

S   Per questo, Signore santissimo, anche noi peccatori e indegni tuoi servi, che siamo stati resi degni di servire al tuo santo altare, non per i nostri meriti (non abbiamo fatto nulla di buono sulla terra) ma per la tua bontà e misericordia che hai effuso abbondante su di noi, ci avviciniamo fiduciosi al tuo santo altare e presentando questi doni significanti il santo Corpo e il Sangue del tuo Cristo, ti preghiamo e ti supplichiamo, o Santo dei santi, per la benevolenza della tua bontà: il tuo santo Spirito venga su di noi e sui doni qui presentati e li benedica, li santifichi e faccia di questo pane lo stesso prezioso Corpo del Signore, Dio e salvatore nostro Gesù Cristo; di questo calice lo stesso prezioso Sangue del Signore, Dio e salvatore nostro Gesù Cristo, che è stato versato per la vita e la salvezza del mondo. E noi tutti, che partecipiamo a un solo pane e a un solo calice, unisci gli uni agli altri nella comunione dell’unico Spirito santo, e fa’ che nessuno di noi partecipi con giudizio o condanna al santo Corpo e Sangue del tuo Cristo, ma che troviamo misericordia e grazia con tutti i santi che da sempre ti furono graditi: progenitori, padri, patriarchi, profeti, apostoli, predicatori, evangelisti, martiri, confessori, maestri, e tutti gli spiriti dei giusti che nella fede sono giunti a perfezione,

incensando i Doni:

in modo particolare con la tuttasanta, purissima, più che benedetta, gloriosa signora nostra, Madre di Dio e sempre vergine Maria;

T    [testo variabile] In te gioisce, o piena di grazia, tutto il creato: il coro degli angeli e la stirpe degli uomini, tempio santificato e mistico paradiso, vanto verginale. Da te ha preso carne Dio e si è fatto bambino il nostro Dio che è prima del tempo; egli infatti ha reso il tuo seno un trono e il tuo grembo più vasto del cielo. In te, o piena di grazia, gioisce tutto il creato: gloria a te!

S   con il santo profeta, precursore e battista Giovanni; con i santi, gloriosi e celebri apostoli e tutti i tuoi santi: per le loro preghiere, visitaci, o Dio. Ricordati di tutti quelli che prima di noi si sono addormentati nella speranza della risurrezione per la vita eterna, e fa’ che riposino dove veglia la luce del tuo volto. Ancora preghiamo: ricordati, Signore, della tua santa, cattolica e apostolica Chiesa, da un confine all’altro dell’ecumene; donale pace, perché tu l’hai redenta con il prezioso Sangue del tuo Cristo. Rendi stabile questa santa casa sino alla consumazione dei secoli. Ricordati di chi ti ha presentato questi doni e di tutti coloro per i quali sono stati offerti. Ricordati, Signore,  di coloro che presentano offerte e si adoperano per il bene nelle tue sante chiese e di quanti si ricordano dei poveri: dà loro i tuoi abbondanti e celesti doni; al posto dei beni presenti, quelli eterni; anziché le cose corruttibili, quelle incorruttibili. Ricordati, Signore, di chi vive nei deserti, sui monti, nelle grotte e negli anfratti della terra. Ricordati, Signore, di chi vive in verginità, pietà, ascesi e conduce una santa vita. Ricordati Signore dei devoti e fedeli regnanti nostri, ai quali hai concesso di regnare sulla terra; coronali di verità e giustizia; stendi un riparo su di loro nel giorno della guerra; rendi forte il loro braccio; esalta la loro destra; rendi forte il loro regno; sottometti a loro la barbara gente che vuole la guerra; dona loro una pace perfetta e duratura; parla ai loro cuori del bene per la tua Chiesa e per tutto il tuo popolo, perché nella loro serenità trascorriamo una vita serena e tranquilla, con ogni pietà e devozione. Ricordati, Signore, di ogni potere e autorità, dei nostri fedeli nel Palazzo, di tutto l’Esercito. Conserva i buoni nella tua bontà e nella tua bontà fa’ diventare buoni i cattivi. Ricordati, Signore, del popolo presente e di tutti gli assenti per giusta causa; abbi pietà di loro e di noi, nell’abbondanza della tua misericordia. Riempi le loro dispense di ogni bene; conserva le loro famiglie in pace e concordia. Nutri gli infanti; educa i giovani; mantieni vigorosi gli anziani; incoraggia i paurosi; raduna i dispersi; riconduci gli erranti e ricongiungili alla tua santa, cattolica e apostolica Chiesa. Libera chi è tormentato da spiriti impuri; naviga con i naviganti; cammina con chi è in cammino; difendi le vedove; proteggi gli orfani; libera i prigionieri; guarisci i malati. Ricordati, Dio, di chi è sottoposto a giudizio, ai lavori forzati, in esilio, in dura schiavitù, e in qualsiasi afflizione o bisogno, e di tutti quelli che invocano la tua grande clemenza, e di chi ci ama, e di chi ci odia, e di chi ha chiesto a noi indegni di pregare per loro. Ricordati, Signore Dio nostro, di tutto il tuo popolo, e versa su tutti l’abbondanza della tua pietà; procura a tutti le richieste per la loro salvezza. Ricordati, tu, Dio che conosci tutti, uno per uno, sin dal seno di sua madre, di chi non abbiamo nominato, per ignoranza o dimenticanza, o per il gran numero di nomi. Tu sei l’aiuto degli abbandonati, la speranza dei disperati, il salvatore di chi si trova in angustie, il porto dei naviganti, il medico dei malati: tu puoi tutto e conosci i bisogni e le richieste di tutti. Libera questa città e ogni città e paese da fame, peste, terremoto, alluvione, incendio, coltelli, invasione straniera e guerra intestina.

In primo luogo ricordati, Signore, del nostro arcivescovo N., e concedi alle tue sante Chiese che egli viva in pace, incolume, onorato, sano, longevo, dispensando nell’ortodossia la tua parola di verità, e di quanti ognuno ha in mente: di tutte e di tutti.

T   Di tutti e di tutte!

S   Ricordati, Signore, di tutto l’episcopato ortodosso che dispensa rettamente la tua parola di verità. Ricordati, Signore, nella pienezza della tua misericordia, anche di me indegno: perdonami ogni mancanza commessa con malizia o per fragilità e, a causa dei miei peccati, non allontanare la grazia dello Spirito Santo dai doni qui presentati. Ricordati, Signore, dei collegio dei presbiteri, dei diaconi che servono in Cristo e di ogni grado dell’ordine sacerdotale, e concedi che nessuno di noi che si trova intorno al tuo altare santo abbia motivo di arrossire di vergogna. Visitaci, o Signore, nella tua bontà, manifestati a noi nella ricchezza della tua misericordia: donaci un clima mite e favorevole, concedi piogge benefiche per la fertilità della terra, benedici nella tua bontà il ciclo dell’anno. Poni fine alle divisioni tra le Chiese, placa i tumulti delle genti, disperdi sollecito l’insorgere delle eresie con la potenza del tuo santo Spirito. Accogli tutti noi nel tuo regno, rendici figli della luce e del giorno. Donaci la tua pace e il tuo amore, Signore nostro Dio, tu che liberamente tutto ci doni,

e concedici di glorificare e di lodare con una sola voce e con un solo cuore l’onorabilissimo e magnifico tuo nome, Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

S   E le misericordie del grande Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo siano con tutti † voi.

T   E con il tuo spirito.

 

S   Ricordando tutti i santi, ancora e ancora preghiamo in pace il Signore.

T   Kirie, eleison. (ogni volta)

     Per i preziosi doni offerti e santificati, preghiamo il Signore.

     Affinché il misericordioso nostro Dio, accettandoli in odore di soavità spirituale nel suo altare santo, celeste e immateriale, ci mandi in cambio la grazia divina e il dono del santo Spirito, preghiamo.

     Chiedendo l’unità della fede, e la comunione del santo Spirito, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kirie. [A te, Signore]

S   Dio nostro, Dio che salvi, insegnaci a renderti grazie in modo degno per il bene che hai fatto e fai a noi. Tu, Dio nostro, che hai accettato questi doni, purificaci da ogni macchia della carne e dello spirito, portando a compimento la nostra santificazione nel tuo timore, perché, partecipando dei tuoi santi doni con la testimonianza di una retta coscienza, e ricevendoli degnamente, possiamo avere Cristo che abita nei nostri cuori e divenire tempio del tuo santo Spirito. Dio nostro, che nessuno di noi si renda colpevole di questi tuoi celesti e temibili misteri, e nessuno si ammali nell’anima e nel corpo per averne preso parte indegnamente, ma concedici, fino all’ultimo respiro, di prendere parte in modo degno alla speranza dei tuoi sacri elementi come salvacondotto per la vita eterna e valida difesa dinanzi al temibile tribunale del tuo Cristo. Insieme a tutti i santi che da sempre ti sono graditi, diverremo così partecipi dei beni eterni, che tu, Signore, hai preparato per coloro che ti amano;

e concedici, Signore, che con fiducia e senza condanna osiamo chiamare Padre te, Dio del Cielo, e dire:

T   Padre nostro, che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal maligno,

S   poiché tuo è il regno, la potenza e la gloria, Padre, Figlio e santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

S   Pace † a tutti.

T   E al tuo spirito.

S   Inchinate il vostro capo al Signore.

T   Si, Kirie. [A te, Signore]

S   Sovrano Signore, Padre di misericordia e Dio di ogni consolazione, benedici coloro che hanno chinato la testa dinanzi a te: santificali, custodiscili, fortificali, rafforzali, allontana da loro ogni male, rendili disposti verso ogni opera buona e degni, senza incorrere in alcuna condanna, di ricevere questi tuoi misteri purissimi che donano vita, per ottenere la remissione dei peccati e conseguire la comunione dello Spirito Santo,

per la grazia, la misericordia e l’amore per gli uomini del tuo Figlio unigenito, con il quale sei benedetto insieme al tuo santo Spirito, ora e sempre e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

S   [Signore Gesù Cristo nostro Dio, riguarda a noi dalla tua santa dimora e dal trono di gloria del tuo regno, e vieni a santificarci, tu che siedi in alto con il Padre e sei invisibilmente qui con noi. Degnati con la potente tua mano di far partecipi noi e, per mezzo nostro, tutto il popolo, dell’immacolato tuo Corpo e del prezioso tuo Sangue.]

 

Il sacerdote innalza l’Agnello [se più di uno, tutti insieme], dicendo:

S   Stiamo attenti! I santi Doni ai santi!

T   Solo uno è Santo, solo uno è Signore: Gesù Cristo, per la gloria di Dio Padre. Amìn.

kinonikon (domenicale comune)

C   Lodate il Signore dai cieli, lodatelo nell’alto dei cieli, e il resto del salmo, mentre il popolo a ogni versetto antifona: Alliluia!

 

Intanto il sacerdote divide in 4 parti l’Agnello, dicendo:

[E’ spezzato e suddiviso l’Agnello, che è spezzato ma non separato, sempre mangiato e mai consumato, e che santifica chi ne partecipa].

Quindi immette la parte IC nel calice, dicendo: [Pienezza dello Spirito Santo. Amin].

Poi benedice l’acqua calda, dicendo: [Benedetto il fervore dei tuoi santi, in ogni tempo, ora e sempre e nei secoli. Amin] e ne infonde nel calice dicendo: [Fervore dello Spirito Santo. Amin]. Quindi, se vuole, prega così: [Credo, Signore, e confesso che tu sei veramente il Cristo, Figlio del Dio vivente, che sei venuto nel mondo per salvare i peccatori, il primo dei quali sono io. Credo ancora che questo è veramente il tuo Corpo immacolato e questo è proprio il tuo Sangue prezioso. Ti prego dunque: abbi pietà di me e perdonami tutti i miei peccati, volontari e involontari, commessi con parole, con opere, con conoscenza o per ignoranza. E fammi degno di partecipare, senza mia condanna, ai tuoi immacolati misteri, per la remissione dei peccati e la vita eterna].

Dopo essersi comunicato (con la particola XC), il sacerdote immette nel calice le particole NI KA, ricopre con il maktron e, rivolto al popolo dice:

S   Con timore di Dio, con fede e amore, avvicinatevi.

T   Amìn, amìn. Benedetto colui che viene nel nome del Signore; il Signore è Dio ed è apparso a noi.

Durante la comunione dei fedeli si riprende a cantare il salmo di comunione. Il sacerdote distribuisce la comunione dicendo (sottovoce) ogni volta: Il Corpo e il Sangue di Cristo, per la remissione dei peccati e la vita eterna.

 

Finita la comunione il sacerdote copre il calice con il maktron e dice:

S   Salva, o Dio, il tuo popolo e benedici la tua eredità.

T    (variabile) Abbiamo visto la vera luce, abbiamo ricevuto lo Spirito celeste, abbiamo trovato la vera fede, adorando la Trinità indivisibile, poiché essa ci ha salvati.

Intanto il sacerdote immette nel calice le particole che erano rimaste nel disco; ricopre col maktron, raccoglie sul disco i veli, e incensa dicendo 3v.: [Innalzati sopra i cieli, o Dio, e su tutta la terra la tua gloria] Prende poi calice e disco, dicendo:

S   [Benedetto il nostro Dio ] in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

Mentre il sacerdote porta i sacri vasi alla Protesi:

T   Sia colma la nostra bocca della tua lode, Signore, per inneggiare alla tua gloria, poiché ci hai consentito di aver parte al tuo santo Mistero. Serbaci nella tua santificazione, a meditare tutto il giorno la tua giustizia. Alliluia (3v).

 

Tornato alla Mensa, il sacerdote richiude l’antiminsion nell’iliton, e depone il Megalìon, mentre dice:

S   In piedi. Dopo aver partecipato ai divini, santi, immacolati, immortali, celesti, vivificanti misteri di Cristo, rendiamo degne grazie al Signore.

T   Kirie, eleison.

S   Soccorrici, salvaci, abbi pietà di noi e custodisci, o Dio, con la tua grazia.

T   Kirie, eleison.

S   Chiedendo che l’intero giorno trascorra santamente, in pace e senza peccato, affidiamo noi stessi, gli uni gli altri, e tutta la nostra vita a Cristo Dio.

T   Si, Kirie. [A te, Signore]

S   Ti rendiamo grazie, Signore Dio nostro, per la partecipazione ai tuoi santi, intemerati, immortali e celesti misteri che hai dato a beneficio, santificazione e guarigione dell’anima e del corpo. Sovrano di tutto, concedi che la comunione al santo Corpo e Sangue del tuo Cristo attui in noi fede irriprovata, amore non ipocrita, sazietà di sapienza, guarigione dell’anima e del corpo, dissuasione per ogni avversario, acquisizione dei tuoi precetti, discolpa bene accetta presso il tremendo tribunale del tuo Cristo,

poiché tu sei la nostra santificazione, e noi ti rendiamo gloria: al Padre, al Figlio e al santo Spirito, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

 

Scendendo all’emvomon, il sacerdote dice:

S   Andiamo in pace.

T   Nel nome del Signore.

e a mani levate, volto a oriente, prega:

S   Preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison.

S   Cristo Dio nostro, tu accetti per immolazione di lode e per culto ben gradito questo sacrificio razionale e incruento da quanti ti invocano di tutto cuore. Agnello e Figlio di Dio, ti sei accollato il peccato del mondo; giovenco immacolato, tu non porti il giogo del peccato e volontariamente ti sei immolato per noi; tu sei spezzato ma non diviso; tu sei mangiato e mai consumato, ma santifichi chi ne partecipa. Nel memoriale della tua volontaria passione e del tuo salvifico risveglio al terzo giorno, tu ci hai elevato ai tuoi misteri ineffabili, celesti e tremendi del tuo santo Corpo e prezioso Sangue: conserva nella tua santificazione noi tuoi servitori, i diaconi, il Governo, l’Esercito e il popolo qui presente. Concedi a noi, in ogni tempo e momento, di meditare la tua giustizia affinché, guidati dal tuo volere e facendo quanto ti è gradito, ci sia consentito anche il posto alla tua destra quando verrai a giudicare i vivi e i morti. Libera i nostri fratelli in prigionia, visita i malati, guida chi affronta i pericoli del mare; fai riposare le anime di quanti prima di noi si sono addormentati nella speranza della vita eterna, dove veglia la luce del tuo volto; esaudisci quanti invocano il tuo aiuto, poiché sei tu il datore dei beni ed è a te che la gloria innalziamo, col tuo Padre senza principio e col tuo Spirito santo, buono e vivificante, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn. Sia benedetto il nome del Signore da questo momento e per l’eternità (3v).

verso la Protesi il sacerdote prega:

S   [Cristo Dio nostro, è stato compiuto e terminato, per quanto nelle nostre facoltà, il mistero della tua economia; abbiamo tenuto il memoriale della tua morte; abbiamo visto il modello della tua risurrezione; siamo stati saziati della tua vita senza fine; abbiamo goduto delle tue delizie inesauribili. Nella tua bontà donali a noi anche nel tuo secolo futuro, per la grazia del tuo Padre senza principio e del tuo Spirito santo, buono e vivificante, ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amin.]

S   Preghiamo il Signore.

T   Kirie, elèison.

S   La benedizione † e la misericordia del Signore scendano su di voi con la sua grazia e la sua benignità, in ogni tempo, ora e sempre, e nei secoli dei secoli.

T   Amìn.

S   Gloria a te, Cristo Dio, speranza nostra, gloria a te.

L   Gloria al Padre, al Figlio e al Santo Spirito Santo; e ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amìn. Kirie, elèison (3v). Benedici, padre.

S   Cristo nostro vero Dio [che è risorto dai morti], per intercessione della tuttasanta e tutta pura sua Madre; per la virtù della preziosa e vivificante Croce, per la protezione delle venerande e celesti Potenze incorporee, per le suppliche del venerato e glorioso profeta e precursore Giovanni il battista, dei gloriosi e santi apostoli, dei santi gloriosi e vittoriosi martiri, dei nostri santi padri teofori, del nostro padre tra i santi Basilio il Grande, arcivescovo di Cesarea di Cappadocia, di san N. (il titolare), di san N. di cui celebriamo la memoria, dei santi e giusti progenitori del Signore Gioacchino e Anna, e di tutti i santi, abbia pietà di noi e ci salvi, poiché è buono e amico degli uomini.

T   Amìn.

[S   Per le preghiere dei nostri santi padri, il Signore Gesù Cristo abbia pietà di noi e ci salvi.

T    Amin.

S     La Trinità santa custodisca † tutti voi.

T    Custodisci, Signore, chi ci benedice e santifica.]

 

 

 

cheruvikòn del Grande Giovedì

 

Del tuo mistico convito, o Figlio di Dio, rendimi oggi partecipe, poiché non svelerò il mistero ai tuoi nemici, né ti darò il bacio di Giuda

ma come il ladrone ti prego: Ricordati di me, o Signore, nel tuo regno! [Ricordati di me, o Sovrano, nel tuo regno!  Ricordati di me, o Santo, quando sarai giunto nel tuo regno!]

 

 

 cheruvikòn del Grande Sabato

 

Sia muta ogni carne mortale, e stia con timore e tremore, e tra sé non ragioni alcuna cosa terrena, perché il Re dei re e il Signore dei signori avanza per essere sacrificato e dato in cibo ai fedeli: lo precedono i cori degli angeli con tutti i Principati e le Potestà;

i Cherubini dai molti occhi e i Serafini dalle sei ali si coprono il volto e gridano l’inno: Alliluia!

 


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Santi di oggi

i santi di oggi 22-04-2019

Santo e Grande Lunedì (il giusto e casto Giuseppe e il fico sterile maledetto); San Teodoro di Sykeon, vescovo di Anastasiopolis; San Nearco, martire; L'incontro dell'Apostolo con Cristo.

i santi di domani 23-04-2019

Il santo e grande Martedì (le dieci vergini della parabola); San Terino di Botroto; San Giorgio di Ptolemaide, neomartire; San Lazzaro il Bulgaro, neomartire.

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