Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*




01.05: Memoria di Sant’Ipolistro (in alcuni codici Ipolisto) presbitero originario di Antiochia martire ad Avellino (verso il 303)

 

a cura del Protopresbitero Giovanni Festa




 

Sant’Ipolistro (in alcuni codici Ipolisto) presbitero originario di Antiochia martire ad Avellino (verso il 303)
Tratto da
http://www.santiebeati.it/dettaglio/91564

Prima di parlare della ‘Vita’ del santo, voglio annotare che s. Ipolisto è ricordato dal grande sacerdote e professore di archeologia cristiana di Napoli, Gennaro Aspreno Galante (1843-1923) nei suoi “Natales” che sono sedici elegie in lingua latina, scritte in onore di s. Paolino di Nola (353-431), una per ogni anno e per sedici anni, nel giorno della sua festa (22 giugno) appunto il “Natales” del santo.
Nel VI ‘Natale’ “Ad Tripaldum” in 46 distici del 1888, il Galante, ipotizzando una conversazione con s. Paolino, dice di aver assistito ad Atripalda (AV) nel giugno 1888, ai festeggiamenti della città, per la solenne traslazione delle reliquie dei santi martiri Ipolisto, Crescenzo e compagni.
Segue la descrizione della grande processione delle immagini e reliquie dei santi, che si snoda attraverso le vie cosparse di fiori, con le case addobbate per la festa, mentre i fuochi d’artificio illuminavano a giorno la sera, a cui partecipavano vescovi convenuti da ogni parte e un popolo tripudiante.
Infine segue il ringraziamento d’obbligo al barone Francesco de Donato per aver restaurato e abbellito lo “Specus Martyrum” di Atripalda, uno dei più insigni monumenti di archeologia cristiana dell’Irpinia e che Galante archeologo e cittadino onorario di Atripalda, conosceva bene; in questo ‘Specus’ o ipogeo, riposavano ora i corpi dei santi Ipolisto, Crescenzo e compagni martiri, oltre a quelli di s. Sabino vescovo e patrono principale della città e del diacono s. Romolo.
Una fonte abbastanza ampia, è la passio di s. Ipolisto, scritta dal vescovo di Avellino Ruggiero, nel secolo XIII; in essa si racconta che Ipolisto era un sacerdote di Antiochia e per ispirazione divina venne nell’antica Abellinum, presso l’odierna Atripalda, per predicarvi il Vangelo, convertendo gli abitanti, dediti al culto di Diana, operando anche molti miracoli.
Visto i buoni risultati, estese la sua predicazione anche al vicino territorio beneventano; ritornato ad Abellinum vi costruì un oratorio presso il tempio di Giove, che sorgeva sul Monte Capitolino (ora Toppolo) dove oltre la predicazione, unì un costante e rigoroso ascetismo. I sacerdoti idolatri lo combatterono, finché durante la persecuzione di Diocleziano, essendosi rifiutato di sacrificare a Giove, venne prima percosso con flagelli e poi fatto trascinare sino al fiume Sabato che scorreva ai piedi del colle, dove fu decapitato, il 1° maggio 303.
Per aumentare l’offesa, i senatori o pretori della città ordinarono che il suo corpo fosse esposto ai cani ed agli uccelli rapaci. Durante la notte, però due pie donne ne raccolsero le membra dilaniate e lo seppellirono nel luogo dove poi sorse nel secolo XI, Atripalda.
Bisogna aggiungere che le più antiche raffigurazioni del santo, andarono distrutte, durante i vari lavori di trasformazione dell’antico cimitero sotterraneo, con iscrizioni del 357 e di cui faceva parte il già citato “Specus Martyrum”, ora ipogeo della chiesa del santo.
Il culto per s. Ipolisto non è limitato alla città di Atripalda di cui è compatrono, ma diffuso anche in altre città irpine fino a Montevergine, nel beneventano e nel salernitano.
È ricordato in date diverse in alcune città, ma ad Atripalda è sempre stato celebrato il 1° maggio.

 

 


Dona l'otto per mille

Santi di oggi

i santi di oggi 22-11-2019

Santi Filemone, Archippo e Onesimo, apostoli; San Onesimo, apostolo; Santa Cecilia e compagni, martiri; San Marco di Antiochia e compagni, martiri; San Procopio di Palestina, martire; San Menigno, martire; San Aggabas; San Callisto II, Xantopoulos, patriarca di Costantinopoli; San Germano di Ikosifinissa; Santi Cristoforo ed Eufemia, martiri; Santi Tallaleo e Antimo, martiri; San Taddeo, martire; San Agapione, martire; San Agapio, martire; San Sisinio, ieromartire; San Giacomo Tsalikis.

i santi di domani 23-11-2019

San Amfilochio, vescovo di Iconio; San Gregorio di Agrigento; San Sisinio, confessore; San Ischirion, vescovo; San Eleno, vescovo di Tarso; San Dionisio I, patriarca di Costantinopoli.

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP