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07.05: Memoria dei Santi Cerenico e Serenedo fratelli di sangue che diaconi della Chiesa di Roma da Spoleto raggiunsero la Francia e nel territorio del Maine vissero il monachesimo eremitico e solitario. Cerenico si addormentò in Dio verso il 669 e Serend

 

a cura del Protopresbitero Giovanni Festa




 

Santi Cerenico e Serenedo fratelli di sangue che diaconi della Chiesa di Roma da Spoleto raggiunsero la Francia e nel territorio del Maine vissero il monachesimo eremitico e solitario. Cerenico si addormentò in Dio verso il 669 e Serendo nel 680

Da Spoleto Cerenico si recò con il fratello Serenedo, nel sec. VII, nella regione di Le Mans, già diacono e come sembra monaco benedettino, dopo un periodo di eremitaggio presso Sèez (Orne), raccolse intorno a sè centoquaranta monaci. Morì il 7 Maggio del 669 ed ebbe subito culto pubblico. Il suo culto si è perpetuato nelle diocesi di Sèez e di Soissons, dove si celebra la festa il 7 Maggio.
Martirologio Romano: Presso Le Mans in Francia, san Cenerico, monaco e diacono, che, dopo aver visitato i sepolcri dei santi Martino di Tours e Giuliano di Le Mans, passò la vita in solitudine e austerità.
Tratto da
http://www.santiebeati.it/dettaglio/52110
Sulle rive del Sarthe, nell'attuale Normandia a Saint-Céneri-Le-Gérei è venerato San Céneri (il Serenicus latino, San Cinereo).
Nel Bulletin principal de la Société Hïstorique et Archéologioue de l'Orne - Année 1965 - Tome LXXXIII si legge: «Vers les années 620 à 625, Céneri naît à Spolete, sur la Marroggia …».
Dopo essere stato 5 anni presso papa San Martino I ed essere entrato nell'Ordo Sancti Benedicti, nominato cardinale insieme al fratello (le fonti francesi parlano di San Cenere), sulla scia di quel movimento benedettino che spinse San Gregorio Magno ad organizzare l'evangelizzazione dei popoli del nord dell'Europa, Cinereo con poco più di 25 anni prese la via del Nord; la Curia romana gli aveva fornito precise informazioni sulle strade da percorrere per andare incontro ai monaci che dall'Irlanda stavano scendendo verso la Bretagna, oltre 1.700 km dalla sua Marroggia.
Sarà partito dopo l'ultima nevicata, avrà visto a destra la Trebia (l'odierna Trevi) da cui tre secoli prima erano partiti altri Santi diretti ad evangelizzare terre vicine (la lucchesia), seguendo in parte le orme di quel San Gregorio, che come lui spoletino, sempre dalle rive del Marroggia era partito per arrivare all'attuale Köln di cui è, con i Re Magi, Santo protettore; altri Santi, sempre dal territorio bagnato dal Marroggia, si spinsero addirittura in Cina, dove, alla fine del XIX trovarono il martirio (S. Antonino Fantosati).
L'abbazia attuale, del 1080, sorge sui resti della chiesa in legno costruita da Cinereo e poi bruciata dai nordmen nelle loro tante scorrerie, ma rimane una statua lignea romanica che riproduce il Santo con in testa il petasus del viandante, è un tipo fisico a noi umbri ben noto: solida struttura, figura tarchiata, occhi profondi da cui emana tutta la placida forza di quella auctoritas di chi tutto legge in interiore homine.
Il 7 Maggio a Saint-Céneri-le Gérei si festeggia San Cinereo.

 

 


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