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30.05: Memoria di San Felice I papa e patriarca di Roma (269-274) che confessa la retta fede versus et contra l’eresia di Paolo di Samosata (in alcuni codici proclamato martire)

 

a cura del Protopresbitero Giovanni Festa




 

San Felice I papa e patriarca di Roma (269-274) che confessa la retta fede versus et contra l’eresia di Paolo di Samosata (in alcuni codici proclamato martire)

Martirologio Romano: A Roma nel cimitero di Callisto sulla via Appia, deposizione di san Felice I, papa, che resse la Chiesa di Roma sotto l’imperatore Aureliano.

Tratto da
http://www.enrosadira.it/santi/f/felice1.htm
Felice I, papa, santo, Romano (5 gennaio 269 - 30 dicembre 274), fu sepolto nella Cripta dei Papi, nel Cimitero di Callisto. Sue reliquie insigni sono in S. Sisto a Via Appia in un cofanetto murato nella parete sinistra .
M.R.: 30 maggio - San Felice primo, Papa e Martire, il cui giorno natalizio è ricordato il 30 dicembre, il quale, governò la Chiesa al tempo del Principe Aureliano.

Tratto da
http://www.santiebeati.it/dettaglio/55150
Secondo la breve biografia contenuta nel Liber Pontificalis Felice era romano, figlio di un certo Costantino; eletto al sommo pontificato agli inizi del 269, stabilì con un decreto che si celebrasse la Messa sulle "memorie" dei martiri; durante l'impero di Aureliano ottenne la palma del martirio e fu sepolto al secondo miglio della via Aurelia, in una basilica da lui stesso edificata, il 30 maggio 274.
Parecchie di queste notizie sono false; non consta, infatti, che Felice sia morto martire, poiché il suo nome non fu inserito nella Depositio martyrum, ma in quella episcoporum, il che vuol dire che all'inizio del sec. IV non era venerato a Roma come martire. Il suo dies natalis non è il 30 maggio come dice il Liber Pontificalis e ripete il Martirologio Romano, ma il 30 dicembre; evidentemente l'anonimo compilatore lesse III Kal.iun. invece di III Kal.ian. Non è certo che abbia edificato una basilica sulla via Aurelia ed è sicuramente falso ch'egli sia stato sepolto sulla stessa via, perché la Depositio episcoporum attesta chiaramente che il suo sepolcro era nel cimitero di Callisto sulla via Appia. L'equivoco nacque dal fatto che sulla via Aurelia era realmente sepolto e venerato un martire Felice col quale fu identificato e confuso il papa. Anche del decreto liturgico attribuitogli dal Liber Pontificalis non si può affermare l'autenticità, come è certamente apocrifa la lettera che Felice avrebbe scritto alla Chiesa di Alessandria, un frammento della quale fu riferito da s. Cirillo d'Alessandria, e letto al concilio di Efeso (431): in realtà si tratta di un falso degli Apollinaristi. L'unica notizia certa su Felice rimane perciò il latercolo della Depositio episcoporum, e gli anni del suo pontificato.
Probabilmente egli dovette interessarsi della questione di Paolo di Samosata, perché fu lui a ricevere la lettera sinodale che il concilio di Antiochia del 268 aveva inviato al papa Dionigi che nel frattempo era morto. Fu infatti durante il governo di Felice che l'imperatore Aureliano, dopo la deposizione di Paolo, decise di assegnare i beni immobili della Chiesa antiochena a quei fedeli che erano in comunione con la Chiesa di Roma.

TRATTO da
http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2017/12/30/SAN-FELICE-I-Santo-del-giorno-il-30-dicembre-si-ricorda-il-ventiseiesimo-Papa-della-storia/799291/

San Felice I Papa fu il ventiseiesimo Pontefice, in carica tra il 269 e il 274. La sua vita è avvolta nel mistero e non si conosce molto delle sue origini. Non aiuta il fatto che, molto spesso, la storiografia lo confonde con altri omonimi della storia, in particolare un Felice conosciuto come martire. È certo che è nato a Roma in una famiglia d’origine romana e che suo padre si chiamava Costanzo. Egli svolse il suo santo pontificato sotto l’imperatore Aureliano, in un’epoca in cui i cristiani subirono molte persecuzioni. Nel corso del suo pontificato egli si trovò a dover risolvere le diatribe con i cristiani di Antiochia i quali volevano destituire l’arcivescovo di Antiochia, sospettato di avere idee eretiche sul dogma della Santissima Trinità. L’intervento di Papa Felice I fu teso a decretare che tutti i beni immobili della Chiesa di Antiochia appartenevano a coloro che erano in comunione con la Chiesa di Roma. Inoltre, emise un altro importante provvedimento nel suo pontificato con il quale diffuse l’usanza di celebrare le messe per i martiri sulle tombe nelle quali essi erano sepolti, ovvero la cosiddetta liturgia della missa ad corpus. L’usanza liturgica di Felice I si evolse in seguito nella celebrazione della memoria dei martiri all’interno delle basiliche costruite sulle loro tombe. Il sepolcro di San Felice I si trova nel cimitero di Callisto nella via Appia e non, come dicono alcune fonti, nella via Aurelia.
data dedicata al Santo, si celebra la messa solenne. Il culmine della celebrazione avviene con la processione in presenza delle autorità civili e religiose.

 

 

 

 

 

 


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i santi di domani 13-12-2019

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