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31.05: Memoria di Santa Petronilla Martire venerata a Roma che per alcune tradizioni è ritenuta figlia dell’apostolo Pietro; per alcune fonti Martire sotto Domiziano e dal 757 patrona del Regno di Francia

 




 

Santa Petronilla Martire venerata a Roma che per alcune tradizioni è ritenuta figlia dell’apostolo Pietro; per alcune fonti Martire sotto Domiziano e dal 757 patrona del Regno di Francia

Tratto dal quotidiano Avvenire
Anche per santa Petronilla, come per molti santi dei primi secoli, nonostante abbia avuto un culto così diffuso, abbiamo scarse notizie. Quello che è certo che era sepolta nel cimitero di Domitilla nei pressi o nell'ambito della Basilica sotterranea delle catacombe: le fonti archeologiche indicano la più antica testimonianza in un affresco del IV secolo tuttora esistente in un cubicolo dietro l'abside della basilica sotterranea, costruita da papa Siricio tra il 390 e il 395, che raffigura Veneranda introdotta in paradiso, tenuta per mano da una fanciulla al cui fianco è scritto «Petronella Mart(yr)». Secondo la «Passio» dei santi Nereo ed Achilleo composta nel VI secolo Petronilla sarebbe stata figlia di san Pietro e sarebbe morta naturalmente, quindi non martire come invece è segnalato nell'affresco. Il corpo di Petronilla sarebbe rimasto nel cimitero di Domitilla a Roma, fino al 757 quando papa Paolo I lo trasportò insieme al sarcofago che lo conteneva, nella basilica vaticana.

Tratto da
http://www.santiebeati.it/dettaglio/55450
Come per tanti santi della prima era cristiana, anche in questo caso vi sono notizie discordanti sulla ‘Vita’.
Anche per s. Petronilla nonostante che abbia avuto un culto così diffuso, abbiamo notizie dubbiose sulla sua esistenza. Quello che è certo che era sepolta nel cimitero di Domitilla nei pressi o nell’ambito della Basilica sotterranea delle catacombe, le fonti archeologiche indicano la più antica testimonianza in un affresco del IV secolo tuttora esistente in un cubicolo dietro l’abside della basilica sotterranea, costruita da papa Siricio tra il 390 e il 395, che raffigura Veneranda introdotta in un paradiso fiorito di rose, tenuta per mano da una fanciulla col capo coperto e al cui fianco è scritto “Petronella Mart(yr)”.
D’altra parte abbiamo le notizie tratte dalla ‘Passio’ dei santi Nereo ed Achilleo composta nel V-VI sec. ma di poco valore storico, che afferma che Petronilla sarebbe figlia di s. Pietro e sarebbe morta naturalmente dopo aver ricevuto la Comunione dalle mani del presbitero Nicomede, quindi non martire come invece è segnalato nell’affresco, comunque nel narrare la vita dei santi Nereo ed Achilleo l’agiografo del V sec. dice che dopo morti furono sepolti nel cimitero di Domitilla presso il sepolcro di Petronilla, questo concorda con le fonti archeologiche.
L’attribuzione di figlia di s. Pietro che comunque nei secoli è rimasta tale, deve essere scaturita dalla somiglianza dei nomi Pietro e Petronilla. Il suo corpo sarebbe rimasto nel cimitero di Domitilla sulla via Ardeatina a Roma, fino al 757 quando papa Paolo I adempiendo una promessa del suo predecessore Stefano II lo trasportò insieme al sarcofago che lo conteneva, nella basilica vaticana.
Carlo Magno nell’anno 800 visitò e venerò la cappella a lei dedicata con grande partecipazione di soldati e popolo. Grande venerazione e devozione le ha da sempre tributato la Francia che l’ha eletta sua principale patrona e protettrice perché come Petronilla è considerata figlia di s. Pietro, così la Francia è la figlia primogenita della Chiesa romana e quindi di Pietro.
E’ stata raffigurata ed onorata da artisti insigni in tutti i secoli; nella Basilica Vaticana un mosaico è al disopra dell’altare di una cappella che le competeva quale patrona di Francia nella più grande chiesa della cristianità.
Siena ebbe particolare devozione per lei, la quale è raffigurata in una predella di Sano di Pietro, intenta a servire a tavola il padre e in un altro quadro s. Pietro è intento a curarla dalla paralisi.
Il nome Petronilla deriva da Petronio che a sua volta deriva dal latino della gens Petronia che significa “proveniente da una località pietrosa”, il diminutivo è Nilla. – Festa il 31 maggio.

Tratto da
http://www.enrosadira.it/santi/p/petronilla.htm
Petronilla, santa, martire di Roma, le spoglie sono all’altare della cappella a lei dedicata a S. Pietro in Vaticano. La primitiva tomba si trovava nel Cimitero di Domitilla sulla via Ardeatina, dove nel 390-395 le era stata costruita una basilica. Nel 757 Paolo I, per adempiere alla promessa fatta dal suo predecessore e fratello Stefano II al re dei Franchi Pipino, traslò il corpo e lo collocò nella rotonda che sorgeva lungo il lato meridionale di S. Pietro. Grazie alla sua presenza, questa cappella diventò una vera e propria chiesa imperiale francese. Nell’846 i saraceni fecero scempio della costruzione e per molto tempo il corpo si credette perso o trafugato dai francesi. Nel 1470 le spoglie furono rinvenute durante i lavori di restauro voluti da Luigi XI. Demolita la rotonda, il corpo venne prima deposto in un altare nel sacrario e nel 1574 presso quello del Crocifisso che in seguito fu demolito. In questa occasione la testa fu posta in un reliquiario d’argento, opera di Antonio Gentile da Faenza, ed esposta alla pubblica venerazione. Nel 1643 ad essa si aggiunse la reliquia di un femore. Un braccio era posto in un reliquiario d’argento nella sagrestia di S. Lorenzo f.l.m.
M.R.: 31 maggio - A Roma santa Petronilla Vergine, figlia del beato Pietro Apostolo, la quale, disprezzando il matrimonio col nobile personaggio Flacco, e, ottenuti tre giorni di tempo per deliberare, attendendo frattanto a digiuni ed orazioni, nel terzo giorno, appena ricevuto il Sacramento di Cristo, esalò lo spirito.

 

 

 


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