Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*




La Fede Ortodossa

data 4 Mar 2014; categoria: Chiesa Ortodossa

Piccola introduzione alla fede Cristiana Ortodossa



 

La formulazione del dogma cristiano venne definita attraverso i grandi Concili Ecumenici (I – VII, 325 – 787 d. C.) della Chiesa indivisa, nei quali tutti i centri della cristianità furono rappresentati e parteciparono alle deliberazioni.

L’Ortodossia, attenendosi all’insegnamento di tali Concili Ecumenici, ritiene che le verità eterne della Rivelazione salvatrice di Dio in Gesù Cristo siano conservate nella Tradizione vivente della Chiesa sotto la guida e l’ispirazione dello Spirito Santo. Le Sante Scritture sono nel cuore della Tradizione, e costituiscono la pietra angolare della fede. Mentre la Bibbia è testimonianza scritta della Rivelazione di Dio, la Santa Tradizione è l’esperienza viva della Chiesa sotto la guida costante e la direzione dello Spirito Santo.


Insegnamenti in particolare


-Rivelazione

Per l’Ortodossia Dio è la sorgente della fede. Dio si è rivelato a noi, nella persona di Gesù Cristo, il Suo Figlio. Questa rivelazione di Dio, il Suo amore ed il Suo proposito sono costantemente resi manifesti ed attuali nella vita della Chiesa con la potenza dello Spirito Santo. La fede ortodossa non prende l’avvio da speculazioni religiose, né dalle cosiddette prove dell’esistenza di Dio, né da una ricerca umana del divino. L’origine della fede cristiana ortodossa è l’auto-manifestazione di Dio. Sebbene Dio, nella Sua assenza, sia per noi sconosciuto ed inaccessibile, Egli si è manifestato e si manifesta continuamente a noi; e la Chiesa lo sperimenta come Padre, Figlio e Spirito Santo. La dottrina della Santa Trinità, centrale per la fede ortodossa, non è il risultato di speculazioni, ma la straripante esperienza di Dio. Vi è un solo Dio in tre persone distinte. L’incontro con il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo è un’esperienza di contatto reale con Dio. L’Ortodossia crede che, pur essendo la Santa Trinità un mistero che supera la ragione umana, sia veramente possibile al credente partecipare alla Trinità attraverso la Chiesa, soprattutto per mezzo della celebrazione dell’Eucaristia, degli altri sacramenti e funzioni sacre.


-Incarnazione di Gesù Cristo

Insieme al mistero della Santa Trinità, il mistero dell’Incarnazione occupa un posto centrale nella fede e nell’insegnamento della Chiesa Ortodossa. Gesù Cristo lungi da essere un semplice pio uomo o un grande maestro di morale, è il “Figlio di Dio fatto uomo” per salvare gli uomini. In Lui la divinità si è unita all’umanità senza che una delle due realtà, divina o umana, si annulli. Gesù Cristo è veramente Dio e partecipa della medesima realtà del Padre e dello Spirito Santo. Nel contempo, Egli è realmente uomo e partecipa con noi a tutto ciò che è umano. La Chiesa crede che Gesù Cristo, unico Dio-Uomo, abbia ristabilito l’umanità nella comunione con Dio, manifestando la Santa Trinità, insegnando il significato dell’autentica vita umana, e sconfiggendo i poteri del male e della morte attraverso la Sua resurrezione. Cristo è la suprema espressione dell’amore di Dio Padre per il Suo popolo, reso presente in ogni tempo ed in ogni luogo dallo Spirito Santo.


-Scritture

Le Sacre Scritture sono altamente considerate dalla Chiesa Ortodossa. La loro importanza è espressa dal fatto che passi della Bibbia vengono letti in ogni funzione liturgica. La Chiesa Ortodossa che si considera fedele custode e verace interprete delle Scritture, ritiene che i libri della Bibbia siano una preziosissima testimonianza della Rivelazione di Dio. Il Vecchio Testamento è considerato una preparazione alla venuta di Cristo e deve essere letto alla luce della Sua Rivelazione. Il Nuovo Testamento, specialmente i Vangeli, è importantissimo per l’Ortodossia in quanto testimonianza scritta della compiuta Rivelazione di Dio nell’Incarnazione del Figlio di Dio, nella Persona di Gesù Cristo.


-Tradizione

Benché la Bibbia sia custodita come una preziosa registrazione scritta della Rivelazione di Dio, non contiene interamente tale Rivelazione. La Bibbia è considerata un’espressione solo della Rivelazione di Dio nella vita del Suo popolo. La Scrittura è parte del tesoro della fede conosciuto come Tradizione. Tradizione indica ciò che è trasmesso da una generazione all’altra. Oltre alla testimonianza della fede nella Scrittura, la fede Cristiana Ortodossa è celebrata nell’Eucaristia, insegnata dai Padri, glorificata dai Santi, espressa in preghiere, inni ed icone; difesa dai sette Concili Ecumenici; incorporata nel Credo di Nicea-Costantinopoli; manifestata nella sollecitudine sociale e, con la potenza dello Spirito Santo, è vissuta in ogni parrocchia ortodossa locale. La vita della Santa Trinità è manifestata in ogni aspetto della vita della Chiesa. Infine, la Chiesa è, nel suo insieme, custode dell’autentica fede Cristiana che rende testimonianza a quella Rivelazione.


-Concili e Credo

Come l’Ortodossia evita ogni tendenza a limitare la visione della Rivelazione di Dio ad un solo aspetto della sua vita, così evita anche la definizione sistematica o estensiva della fede. L’Ortodossia afferma che la fede Cristiana esprime e mira al misterioso rapporto di grazia tra Dio e l’umanità. Dio divenne uomo nella persona di Gesù Cristo non per istituire una nuova filosofia o un nuovo codice di comportamento, ma anzitutto per donarci una nuova vita nella Santa Trinità. Questa realtà, evidente nella Chiesa, non può essere compresa dalla regione umana, né espressa dal linguaggio, da formule o definizioni. Il contenuto della fede non è opposto alla regione, ma spesso va oltre i limiti della ragione, come molte importanti realtà della vita. L’Ortodossia riconosce la suprema maestà di Dio, come pure le limitazioni della mente umana. Quindi la Chiesa accetta l’elemento del mistero nel suo approccio a Dio.
Solo quando le verità fondamentali della fede sono seriamente minacciate da falsi insegnamenti, la Chiesa agisce per definire dogmaticamente un articolo di fede. Per questa ragione le decisioni dei sette Concili Ecumenici della Chiesa (convocati dal 325 al 787) sono normative. I Concili Ecumenici furono sinodi nei quali i vescovi di tutto il mondo cristiano si radunarono per definire la vera fede. Essi non creano nuove dottrine, ma proclamando, in un luogo e tempo particolare, ciò che la Chiesa ha sempre creduto ed insegnato.
Il Credo di Nicea-Costantinopoli, formulato nei Concili di Nicea (325) e di Costantinopoli (381), è riconosciuto come l’espressione autorevole delle credenze fondamentali della Chiesa Ortodossa. Per tutti i fedeli Ortodossi il Credo è il criterio della fede autentica e la base dell’educazione cristiana.

 




Dona l'otto per mille

Santi di oggi

i santi di oggi 21-05-2019

Santi Costantino ed Elena, coronati da Dio, pari agli Apostoli.

i santi di domani 22-05-2019

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP