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Pellegrinaggio in Italia

 Prima pubblicazzzione in – Πρώτη Δημοσίευσις ἐν:
ΕΙΣ ΤΗΝ ΔΙΑΚΟΝΙΑΝ ΚΑΙ ΤΗΝ ΠΝΕΥΜΑΤΙΚΗΝ ΚΑΙ ΚΟΙΝΩΝΙΚΗΝ ΠΡΟΟΔΟΝ ΤΟΥ ΑΝΘΡΩΠΟΥ
AL SERVIZIO DELL’UOMO E DEL SUO PROGRESSO SPIRITUALE E SOCIALE

Τόμος πρός Tιμήν τοῦ Σεβασμιωτάτου Μητροπολίτου Ἰταλίας καὶ Μελίτης κ. Γενναδίου
Volume di Riconoscenza filiale dedicato a Sua Eminenza Reverendissima il Metropolita Gennadios Zervos, Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta

Archimandrita Nikolaos Papadopoulos

2011




 

Questo è un viaggio che può servire sia ai sacerdoti sia ai pellegrini che tutti i giorni arrivano numerosi in Italia da tutti i paesi ortodossi. Vi assicuro che non e’ stato per niente facile poter raggruppare tutto in un unico viaggio (intendo vero) perché tutti più o meno sappiamo che il paese in cui viviamo e’ un grande museo ricco di posti da visitare di interesse religioso, teologico ed artistico.
Ho cercato di dividere l’Italia in 3 tappe più o meno uguali. Prima la costa Adriatica partendo da Venezia verso Bari, poi da Torino fino a Roma ed ultima tappa le regioni di Campagna, Calabria e Sicilia.
Direi che e d’obbligo partire prima da Venezia perché e’ la città più ricca di tesori da visitare ma oltre questo perché li sita la nostra Arcidiocesi. La Cattedrale di San Giorgio conosciuta come la chiesa di San Giorgio dei Greci e’ la più antica e storica chiesa dell’ortodossia nella diaspora. Il permesso per la sua costruzione fu concesso dalla serenissima dopo numerose richieste e trattative. Tutto ciò fu possibile grazie ai mercenari greci che militavano sotto le armi veneziane e gli intellettuali greci che vivevano nella città. Cosi nel 1573 i lavori si conclusero. All'esterno, al di sopra dell'entrata principale, il visitatore non può non notare il mosaico di Cristo Salvatore e la famosa epigrafe di dedicazione, che compose nel 1564 Michele Sofianos. "In onore di Cristo Salvatore e del santo Martire Giorgio i Greci residenti e coloro che di frequente sbarcano a Venezia, affinché essi potessero secondo la tradizione venerare Iddio, (...) edificarono questo Santuario, 1564". Entrando nella chiesa, il visitatore si trova circondato da un’imponente aula al cui sfondo spicca, nell'oro e nella policromia delle icone, l'iconostasi. La maggior parte delle icone presenti sono opere del famoso pittore cretese Michele Damasceno che lavorò subito dopo la costruzione della chiesa (1573) dal 1574 al 1582. Altro importante pittore cretese, Emanuele Tzanes-Bounialis, cappellano della chiesa; Giovanni Cipriota (1589-1593), che in seguito, ha affrescato la cupola sotto la direzione del Tintoretto. La più importante opera della chiesa è la bellissima e miracolosa icona bizantina del Cristo Benedicente (inizi del XIV sec.) a destra delle porte reali, dono della principessa Anna Paleologo-Notarà. Eccezionali sotto il profilo artistico sono anche i mosaici, opere di rinomati artisti post-bizantini. Di grande pregio sono anche gli affreschi nel santuario. Le reliquie più importante della Cattedrale sono la mano destra di San Basilio il Grande e la reliquia di San Giorgio grande-martire. Accanto la cattedrale si trova il museo ove sono custodite icone ed oggetti sacri che fanno parte del tesoro della Basilica di periodo bizantino e post- bizantino. Nella piazza principale di Venezia si trova la sua cattedrale, San Marco, dove i pellegrini potranno pregare d’avanti all’icona della Madre di Dio “Nicopeia” e vedere sotto l’altar maggiore la tomba che contiene le reliquie di San Marco l’ Evangelista. Sul retro dell’ altare si può ammirare la famosa palla d’oro, preziosa opera di oreficeria con smalti provenienti in parte anche dall’altare di Santa Sofia a Costantinopoli ed anche i bellissimi mosaici che decorano tutta la chiesa all’ interno ed all’ esterno. Nel raggio di pochi metri dalla piazza troviamo: 1. la chiesa di santa Maria Formosa dove è custodito il corpo intero di Santa Marina e l’antica icona della Madonna detta di Lepanto comunemente chiamata del Rosario; 2. la chiesa di San Zaccaria nell’omonima piazza dove sono custodite moltissime reliquie tra cui quelle di San Zaccaria padre di Giovanni Battista, Sant’Atanasio Patriarca di Costantinopoli; 3. la chiesa di San Giovanni in Bragora dove è custodito il corpo di San Giovanni l’Elemosinario ed un frammento osseo di San Giovanni Battista; 4. prendendo la strada verso la stazione è d’obbligo fermarci alla chiesa dei Santi Geremia e Lucia dove possiamo pregare davanti al corpo intero della Santa e parti delle reliquie del Profeta. Per Venezia ci sarebbe da dire molto di più; come la famosa Madonna della salute, antica icona proveniente dalla cattedrale di San Tito di Creta; reliquie di santa Elena nella omonima Basilica, Santa Barbara a Burano, San Nicola a Lido, nell’abbazia di San Giorgio alcune reliquie del santo titolare, di santo Stefano protomartire, dei santi Cosimo e Damiano, nella chiesa di San Simeone Grande il corpo dell’ omonimo Santo e quello di San Ermolao. La bellissima cattedrale di Torcello con il famoso mosaico del giudizio finale. Non voglio dilungarmi ma ci sono ancora molti luoghi che meriterebbero la nostra visita e attenzione, ma non sono sempre facili da raggiungere.
Usciti da Venezia, saliamo verso Trieste, dove troviamo la chiesa di San Nicola dei greci vicino al porto della città, che benedice i naviganti (bisogna soffermarci davanti al suo bellissimo iconostasi) e quella di San Spiridione una volta chiesa dei greci ed oggi del Patriarcato Serbo, con mosaici molto importanti. Al nord della città si trova la cattedrale di San Giusto dove sono conservate le reliquie del santo martire. Dopo Trieste ci fermiamo nella città di Grado per visitare la chiesa paleocristiana di Sant’Eufemia dove è custodita una grande reliquia della Santa Croce che molti di noi hanno visto nell’ occasione della visita di Sua Santità il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I (marzo 2008). Nella zona di Aquileia si può visitare la meravigliosa basilica paleocristiana di Aquileia il primo edificio di culto cristiano, costruita nel 313 d.C. dal vescovo Teodoro insieme al battistero esagonale posto davanti alla Basilica. Splendidi i mosaici del pavimento. Andando a sud-ovest nella provincia di Treviso alle pendici delle grandi montagne delle Alpi troviamo un posto dove si può sentire il monachesimo ortodosso nei nostri giorni, il monastero femminile di Santa Barbara e Trasfigurazione del Signore. Siamo ben certi che la possiamo arricchire il nostro spirito pregando in silenzio assoluto ma anche soddisfare il nostro palato assaporando le squisite pietanze preparate dalla madre superiore. Sempre nella zona della provincia di Trento nella “val di Non”, località San Zeno, si può andare nella Basilica dei santi martiri Sisinio, Martirio e Alessandro dove sono custoditi e venerati, in quanto gli evangelizzatori della zona provenienti dalla Capadoccia ed inviati da San Giovanni Crisostomo a San Vigilio vescovo di Trento. (parte delle reliquie dei santi furono mandate al vescovo di Milano Eustorgio ed a San Giov. Crisostomo). Scendendo dalle montagne ci troviamo in pianura padana nella città di Padova. Lì possiamo visitare la cattedrale ed il battistero, la prima costruita per la prima volta nel 313 da Costantino, il battistero ubicato a destra fu costruito nel XII secolo. Nella Basilica di S. Giustina a Padova, la nona al mondo per dimensioni è conservato il corpo della Santa vergine e martire, il corpo di San Luca Evangelista, San Prosdocimo primo vescovo della città e forse anche una parte delle reliquie di San Mattia Apostolo. La strada ci porta nella città di Bologna dove l’imponente Basilica della Madonna di San Luca guarda dall’ alto ovunque ci troviamo. Là è custodita una delle icone eseguite dall’Evangelista Luca che secondo la tradizione era conservata a Santa Sofia di Costantinopoli. Nella cattedrale della città invece è custodita la calotta cranica di Sant’Anna e nella cripta parte delle reliquie dei santi protomartiri bolognesi Vitale ed Agricola. Pochi chilometri verso il mare adriatico troviamo un tesoro bizantino, la città di Ravenna, antico esarcato bizantino. Nella città e nella periferia vicina possiamo anzi dobbiamo visitare le basiliche di San Apollinare in classe VI secolo (memoria della sepoltura del santo); San Apollinare nuovo nel centro della città (inizialmente dedicata al Salvatore dai Goti poi a san Martino e nel X secolo con il trasporto delle reliquie del santo) tutte due chiese ricche di mosaici bizantini; San Vitale basilica del V-VI secolo è conosciuta ed apprezzata soprattutto per i suoi splendidi mosaici, tra questi l'antica corte di Bisanzio con L'Imperatore Giustiniano e L'Imperatrice Teodora. La chiesa di San Vitale è posta vicino al Mausoleo di Galla Placidia. Il mausoleo di Galla Placidia figlia di Teodosio II, la quale fu costretta ad abbandonare Costantinopoli per trasferirsi a Ravenna nel 430 d. C.; a lei si deve anche la basilica di san Giovanni Evangelista in città come ex voto; il battistero Neoniano di forma ottagonale V secolo; il santuario della Madonna greca (basso rilievo marmoreo raffigurante la Vergine Orante); ed in fine il santuario di Santa Maria al porto. Usciti da Ravenna si costeggia il mar adriatico per arrivare a Rimini città balneare ma con un tesoro importantissimo per noi cristiani d’oriente; l’omero sinistro di San Nicola custodito nella chiesa di San Nicolò al porto, nella cappella celestina rimasta intatta dai bombardamenti della II guerra mondiale. (piccolo frammento è stato donato alla chiesa di Volos in Grecia grazie agli interventi del nostro Metropolita il 2001). Continuando per la costa arriviamo ad Ancona nella cui cattedrale è custodito il corpo di San Ciriaco. Sempre nella zona al centro terra ci possiamo fermare a San Lorenzo in campo per visitare la bellissima abbazia del paese che per secoli ha custodito e conservato le reliquie di San Demetrio il mirovlita, scoperte inizialmente in un’ urna nel 1520 e riscoperte dal Papa Pio XII il 1940 sotto la cripta dell’altar maggiore (gran parte delle reliquie furono consegnate nella città natale del santo Thessalonica nell’ 78 la cara e nell’ 80 gran parte del corpo in presenza di sua Eminenza Gennadios allora vescovo di Cratia). Sempre nella costa adriatica nella cattedrale di Ortona troviamo il corpo di San Tomaso Apostolo. Pochi chilometri da Ortona sempre nella costa arriviamo nella città di Termoli dove nella cattedrale si trova il corpo di San Timoteo. Arrivando quasi al termine del pellegrinaggio siamo nella città di Bari, famosa per la basilica che conserva il corpo di San Nicola vescovo di Mira in Licia. Nella cattedrale della città è conservata l’icona della Vergine Odighitria che giunse nella città di Bari nel VIII secolo durante il periodo di iconoclastia. Sotto l’altare della cattedrale sono custodite le reliquie di San Savino vescovo di Bari VI secolo. E da ultimo sempre in Puglia nella città di Nardò sono custodite le reliquie di San Gregorio l’illuminatore.
Come vi ho detto all’inizio ho diviso l’Italia in tre parti per poter aiutare il pellegrino a visitare con più ordine tutti i luoghi sacri ed importanti. Quindi il nostro secondo viaggio parte da Cuneo e più precisamente dal monastero ortodosso di San Basilio Magno a Revello. Da li la nostra prima sosta necessaria è a Torino luogo famoso per la Santa Sindone conservata nella cattedrale della città, insieme alle reliquie di San Massimo vescovo di Torino V secolo. Da Torino poi la strada ci porta a Milano dove ci fermiamo alla basilica di Sant’Ambrogio edificata nel 379 per volere del vescovo Ambrogio nella zona in cui erano stati sepolti i cristiani martirizzati. Infatti li troviamo i corpi dei santi martiri Vittore, Nabore, Vitale, Felice, Valeria e nella cripta della basilica troviamo il corpo dei martiri Protasio e Gervasio insieme a Sant’Ambrosio. Nella stessa basilica ci sono anche le reliquie dei santi Satiro e Marcelina fratello e sorella di Sant’Ambrogio. Da Milano si scende verso la costa occidentale per arrivare a Genova. Là nella cattedrale all’interno della bellissima Capella quattrocentesca dedicata al precursore sotto l’altare sono conservate le ceneri di San Giovanni Battista portate a Genova da Mira nel 1099 d.C. Nel museo della cattedrale sono conservati il braccio di Sant’Anna, il vassoio di Calcedonia sul quale fu deposta la testa di San Giovanni ed il piatto usato nell’ultima cena del Signore. Nella chiesa di San Bartolomeo degli Armeni invece è custodito e venerato il Santo Mantilion icona bizantina regalata dall’Imperatore di Costantinopoli. Scendendo si arriva a Rapallo e nella vicina montagna si trova il santuario della Madonna di Montallegro dove si venera una piccola icona greco - bizantina raffigurante la Dormizione di Maria e la Trinità. Da Rapallo ci spostiamo al capoluogo toscano, Firenze. Anche qui la cattedrale, il battistero, la Basilica di San Lorenzo ed il museo della cattedrale sono arricchite da tantissime reliquie; le più importanti sono: reliquie della Santa Croce e della veste di Cristo, reliquie dei 40 martiri di Sebastia, braccio di Sant’ Andrea Apostolo, braccio di San Filippo Apostolo, parte del braccio di San Giorgio, il corpo intero di San Zanobi vescovo di Firenze V secolo, il pollice, la mandibola, la vertebra cervicale di San Giovanni Battista. Nelle cappelle Medicee (museo) sono conservate tantissime reliquie provenienti da Costantinopoli e riscattate su intervento del Papa Leone X dai turchi. Nella città di Prato, all’ interno della cattedrale è custodito il Sacro Cingolo della Madonna giunto da Gerusalemme nel XII secolo. In Provincia di Arezzo presso il monastero di Camaldoli sono conservate le seguenti reliquie: il bastone di San Giuseppe sposo di Maria, parte della spalla di Sant’Anna, la parte frontale della testa di San Gregorio Nasianzeno, la calotta cranica di San Simeone stilita che furono portate e donate dal vescovo di Nicea Bessarione durante il concilio di Firenze nel 1439. Nella cattedrale di Siena è conservato il braccio di San Giovanni Battista donata dal Despota al Papa Pio II nativo di Siena XV secolo e mostrato 2-3 volte l’anno vicino alla festa del Santo. A Pisa invece presso la cattedrale sono conservati i corpi di San Gamaliele e Abdia di San Nicodemo, nel museo il piede di San Bartolomeo. In fine a Montecatini all’interno della basilica di San Pietro è custodita la parte superiore della testa di Santa Barbara. E ovviamente arriviamo alla fine del nostro secondo percorso nella città eterna, Roma.
ROMA custode degli Apostoli Pietro e Paolo. I loro corpi sono conservati nelle loro rispettive basiliche; Le numerose catacombe tra cui le più famose di sant’Calisto, San Sebastiano, Santa Priscilla. L’arcibasilica di San Giovanni in Laterano che è il primo luogo Cristiano costruito da Costantino sopra un edificio demaniale, sopra l’altare papale sono custodite le care dei Santi Apostoli Pietro e Paolo; Nei pressi di San Giovanni in Laterano si può visitare la Scala Santa costruita con alcuni gradini provenienti dal pretorio di Pilato e portati a Roma da Santa Elena. Al vertice della scala la Capella Sancta Sanctorum. Qui è venerata la famosa Achiropiitos, immagine di Cristo inviata a Roma da San Germano di Costantinopoli. Santa Maria Maggiore la prima basilica dedicata a Maria dopo il concilio di Efeso. Nella basilica sono conservate le reliquie della mangiatoia del presepio di Cristo, le reliquie di San Mattia Apostolo, di san Gerolamo e l’icona della Madonna di San Luca – SALUS POPOLI ROMANI. Santa Croce in Gerusalemme costruita sull’abitazione di Sant’Elena. Qui sono conservate le reliquie della Santa Croce, la metà dell’iscrizione della Croce (INRI), un dito di San Tomaso e la metà della croce del buon ladrone. Vicino al Colosseo si trova la basilica dei Santi anarghiri Cosimo e Damiano dove sono custodite le loro reliquie dentro l’altare; là è custodito anche una parte delle reliquie dei Santi Matteo Apostolo e Teodoro. Nella chiesa di San Bartolomeo all’isola, dentro l’altare, c’è il corpo di San Bartolomeo Apostolo. San Lorenzo diacono e martire sepolto nella sua basilica di Verano. Santa Cecilia vergine e martire sepolta nella sua basilica in Trastevere. San Eustacchio nella sua chiesa vicino al Panteon. La chiesa dei santi martiri Giovanni e Paolo (nel periodo di Giuliano l’apostata) dove sono conservati i loro corpi. Sotto la famosa chiesa di San Clemente è conservato il sepolcro di San Cirillo Apostolo degli slavi. Sul retro del Campidoglio c’è il carcere mamertino dove furono tenuti prigionieri i Santi Apostoli Pietro e Paolo. Vicino a piazza Venezia c’è la chiesa di Santa Maria in via lata, questa è costruita sopra l’abitazione frequentata dai Santi Pietro, Paolo, Luca e Marco. San Alessio l’uomo di Dio sepolto nella sua basilica all’Aventino, insieme a San Bonifacio Martire discepolo di san Paolo. Nella stessa basilica è conservata l’icona della Madonna di Edessa. Vicino a Roma si può visitare il monastero greco fondato circa 1000 anni fa da San Nilo dove i monaci conservano l’icona di Maria bizantina e una biblioteca ricchissima di volumi antichi. Purtroppo qui come anche con Venezia il tempo non mi permette di dilungarmi, ma voi sapete quanto Roma sia ricca di memorie cristiane.
Ormai ci troviamo in Italia meridionale. La prima sosta doverosa la farei all’arcicenobio di Montecassino luogo importante fondato da San Benedetto. Qui sotto l’altare sono conservati i corpi di San Benedetto abate e di Santa Scolastica sua gemella, colonne del monachesimo occidentale. Andando verso la costa e nella cattedrale di Formia troviamo il corpo di Sant’Erasmo vescovo e martire. Scendiamo verso Napoli. Qui le reliquie più importanti sono il sangue ed il corpo di San Gennaro, venerate nella cattedrale ove troviamo molte altre reliquie; luogo legato ai primi secoli dell’era cristiana sono le catacombe di San Gennaro (Capo di Monte). Nella parte più nascosta della città e nella chiesa di San Gregorio armeno sono conservate le reliquie del titolare ma anche di Santa Patrizia monaca familiare di Costantino. Meraviglioso anche nelle vicinanze il Cristo velato. Sulla costa amalfitana sono due i punti da visitare per il nostro pellegrinaggio: Amalfi custode del corpo di Sant’Andrea Apostolo e Ravello che conserva nella cattedrale la grande ampolla contenente il sangue di San Pantaleone. Nella cattedrale di Salerno, nella cripta sotto l’altare si trova il corpo di San Matteo Apostolo. Finalmente siamo già nella terra che è ricca di monasteri ortodossi ed fonti Sante: Sant’Elia il Giovane e Filareto l’Ortolano Seminara (RC), Sant’Elia lo Speleota a Melicuccà (RC), San Giovanni Theristis Bivonci (RC). Nella cattedrale di Squillace c’è il corpo di Sant’Acacio milite e martire di Costantinopoli. Invece a Rossano Calabro luogo ricco di memorie orientali e di monachesimo e comunque città natale dei Santi Nilo e Bartolomeo di Grotta Ferrata. Imbarcandoci a Messina raggiungiamo la Sicilia. Nella cattedrale di Messina è conservata un’antica icona della Madre di Dio, alcuni capelli di Maria e la lettera che Madonna inviò a San Paolo. Scendendo più a sud ci fermiamo a Catania patria di Sant’Agata. Il suo corpo è conservato in preziosi reliquari nella cattedrale. Sempre nella città di Catania possiamo venerare le reliquie di San Euplio diacono. Andando a sud arriviamo nella città natale di Santa Lucia. Una sua insigne reliquia è conservata nella cattedrale di Siracusa. Sono importanti da visitare le catacombe di Santa Lucia. Nella cattedrale di Ragusa dedicata a San Giovanni Battista, sempre a sud della Sicilia troviamo l’arca santa che contiene tutte le reliquie della chiesa per le processioni. Si può concludere il nostro pellegrinaggio siciliano nella città di Palermo visitando la cattedrale della città ove sono custodite molte reliquie tra le quali Santa Cristina vergine, e martire e Sant’Olivia. La chiesa della Martorana con splendidi mosaici bizantini, la cappella palatina rivestita interamente da mosaici da cui come ultima tappa la cattedrale di Monreale scrigno prezioso di cultura bizantina e normanna, mosaici splendidi, marmi preziosi e rare ed importanti reliquie.

 


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Santi di oggi

i santi di oggi 21-10-2019

San Ilarione il grande; Santi Gaio, Dasio e Zotico, martiri; San Zaccaria, martire; San Socrate, ieromartire; San Eucrato, martire; San Baruch; San Azes, martire; San Giacomo; Santi Plantino e Irene; Santi Stefano, Pietro, Paolo e compagni, martiri; San Filoteo l'Athonita; San Giovanni di Monembasia, neomartire.

i santi di domani 22-10-2019

San Abercio, vescovo di Hierapolis, taumaturgo; I Santi Sette giovani d'Efeso; Santi Alessandro, Eraclio e compagni, martiri; San Zaccaria, martire; San Rufo; San Lot.

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