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21.08: Memoria dei Santi Lussurio, Cisello e Camerino, Martiri in Sardegna

 




 

Santi Lussurio, Cisello e Camerino, Martiri in Sardegna

TRATTO da
http://www.santiebeati.it/dettaglio/91001
La lettura della Bibbia ed in particolar modo dei Salmi sarebbe stata, secondo gli Atti leggendari, uno dei motivi principali della conversione al cristianesimo del soldato Lussurio.
Denunciato al prefetto di Cagliari, Delasio (Delfio), subí un primo interrogatorio conclusosi con l'invito ad abiurare. Il suo rifiuto gli procurò il carcere e successivamente la condanna a morte per decapitazione, eseguita nei pressi di ForurmTraiani (l'attuale Fordongianus). Nello stesso tempo erano stati denunciati come cristiani due fanciulli, Cisello e Camerino; anch'essi per la loro fedeltà alla fede furono decapitati su ordine del prefetto.
Sull'esistenza storica del martire Lussurio (o Lussorio), nessun dubbio: abbiamo la testimonianza del Martirologio Geronimiano e di s. Gregorio Magno che, in una lettera del 599, ricorda l'esistenza in Sardegna di un monastero dedicato ai ss. Gavino e Lussurio. Il culto è sempre stato vivo e sulla sua tomba fu costruita una chiesa romanica; il nome subí però una trasformazione in Lussurgiu. Notizie posteriori, la cui storicità non è controllabile, riferiscono che i Pisani, quando occuparono l'isola, trasferirono alcune reliquie nei pressi della loro città. Questa località corrisponderebbe a quella di S. Rossore, corruzione, secondo alcuni, del nome Lussurio (Luxorius = Ruscorio = Rossore). Si parla anche di alcune reliquie a Pavia.
L'unico testo che parli dei due fanciulli è la narrazione leggendaria. Dato che il Martirologio Geronimiano non ne fa cenno, è da escludersi una relazione diretta col martire Lussurio

Tratto da
https://www.google.com/search?q=Santi+Lussurio%2C+Cisello+e+Camerino+Martiri+in+Sardegna&ie=utf-8&oe=utf-8&client=firefox-b-ab
La tradizione vuole che gli stessi apostoli Pietro, Giacomo e Paolo, siano venuti di persona a predicare qui in Sardegna la fede cristiana. San Pietro avrebbe ordinato sacerdote San Clemente divenuto poi vescovo di Cagliari ed infine successore di San Pietro nella cattedrale di Roma.
Il cristianesimo fu predicato in Sardegna fin dai primi albori e le bufere di sangue scatenate dalla furia infernale degli imperatori romani, in dieci terribili persecuzioni, da Nerone a Diocleziano, per distruggerlo, si fece sentire qui come altrove.
La più terribile persecuzione fu quella di Diocleziano, di cui fu vittima il soldato di Cristo San Lussorio. Purtroppo sono scarse le notizie che abbiamo sulla vita e le opere in terra del Martire San Lussorio; questo è un fatto normale per tutti i martiri dei primi secoli del cristianesimo.
Si ritiene comunemente che sia nato a Cagliari, la sua nascita deve collocarsi nella seconda metà del III° secolo e precisamente circa l'anno 270 d.C.
Apparteneva ad una famiglia distinta, ma idolatra e fu quindi educato secondo i principi della religione pagana.
Il Cristianesimo intanto avanzava con ritmo sempre più crescente, e la mente del giovane non poteva appagarsi delle stranezze ed assurdità del paganesimo. egli dovette ricevere il primo impulso non solo dai libri dei primi scrittori cristiani, ma soprattutto dalla conversazione coi numerosi seguaci di Cristo che occupavano ormai tutti i luoghi. Lussorio abbracciò la carriera militare Egli percorse rapidamente i gradi della Milizia e doveva essere tenuto nella più alta stima e considerazione se al momento della sua conversione, lo vediamo occupare il posto di Guardia del Preside Romano.
La sua conversione, secondo alcuni storici, deve attribuirsi in gran parte alla lettura di un Salmo della Bibbia.
Diventa cristiano e si gloria di esserlo.
Ardente nella sua fede, avvalendosi in principio della sua posizione e della sua divisa, poté penetrare dappertutto e portare in ogni luogo la luce del Vangelo. Se il nome LUSSORIO interpretato vuol dire "luce che sorge", egli fu davvero una nuova luce ammirabile e feconda per fugare le tenebre dell'idolatria e suscitare un popolo credente.
Una tradizione antica sostiene che San Lussorio, dopo aver rinunciato a tutti gli onori della sua carriera militare, si sia ritirato per qualche tempo in una grotta a Monteleone, dove attendeva in solitudine alla preghiera e alla penitenza per meglio prepararsi ai futuri combattimenti.
Molti giovani, uomini maturi, andavano da lui come guida sicura al Regno di Dio. Ammaestra, incoraggia, conforta; in tutti infonde l'ardore della fede, preparandoli alla lotta ed al martirio.
Teneva le sorti dell’Impero Romano Diocleziano La persecuzione fu terribile per la durata ed il numero dei martiri. La feroce persecuzione si estese pure sulla nostra isola
Lussorio, accusato come cristiano, fu caricato di catene e condotto alla presenza del Preside Delasio, probabilmente nella città di Fordongianus.
Non ci è stato tramandato il suo interrogatorio, ma sappiamo che Lussorio non cedette alle lusinghe ed alle minacce. La sua risposta fu quella di tutti i veri seguaci di Gesù, di tutti i confessori della fede, di tutti i Martiri gloriosi del Cristianesimo: “SONO CRISTIANO”.
Fu straziato in tutte le sue membra, abbandonato poi come morto. Il Santo soffrì nel paese di Fordongianus il primo martirio dal quale però non ebbe la morte. Si riprese nelle forze e continuò a predicare, istruire ed incitare alla fermezza nella professione franca della religione.
Il Preside Delasio, pronunciò la sentenza di morte; sentenza che venne eseguita nelle vicinanze di Cagliari, presso Selargius.
San Lussorio, conscio di quello che gli stava per accadere, si incamminò al luogo del supplizio con animo sereno, contento. Lungo il cammino egli pregò e parlò della gloria del cielo; dinanzi al carnefice chinò il capo e la spada lo colpì a morte.
Caddero con lui due adolescenti, Cesello e Camerino, era l’anno 304 d.C.

Dopo la morte del Santo Lussorio
La tradizione dice che di notte una certa Placida, col figlio Marco, avessero raccolto le salme dei suddetti martiri per seppellirli in un orto nelle vicinanze del porto di Cagliari, nel luogo dove poi sorse la Chiesa di San Lucifero.
Nel 1080, i Pisani trasportarono le preziose Reliquie a Pisa. La reliquia più insigne di San Lussorio, esiste tuttora nella Chiesa dei Cavalieri di Pisa. Una parte delle reliquie si trova a Cagliari nella Cattedrale.
Il sette Luglio 1979, l’Arcivescovo di Pisa Monsignor Benvenuto Matteucci, inviò alla nostra comunità di Tortolì, una reliquia di San Lussorio “ex ossibus”, racchiusa in una teca di rame dorata munita dei dovuti sigilli.
Questa reliquia, conservata nella Cappella del Palazzo Vescovile, fu estratta il nove Giugno 1890 dal busto reliquiario del Donatello che contiene il cranio del Santo martire che si venera nella chiesa di San Stefano dei Cavalieri di Pisa.
In data dieci Agosto 1979, su richiesta del parroco Don Mario Mereu, l’Arcivescovo di Pavia Monsignor Giuseppe Angioni, inviò alla nostra comunità per le mani di Professor Cattaneo, le sacre Reliquie di San Lussorio, Cesello e Camerino, con rispettiva “Autentica”:

Testimonianze
Sull’esistenza storica del Martire Lussorio, nessun dubbio: abbiamo la testimonianza del Martirologio Geronimiano (comm. 20, 21 ag. 25, 26 sett.), e di San Gregorio Magno, che in una lettera del 599 d.C. ricorda l’esistenza in Sardegna di un Monastero dedicato ai Santi Gavino e Lussorio. Il culto è sempre vivo e sulla tomba fu costruita una Chiesa romanica; il nome però subì una trasformazione in Lussurgiu.
Notizie posteriori, la cui storicità non è verificabile, riferiscono che i Pisani, quando occuparono la Sardegna, trasferirono alcune reliquie nei pressi della loro città.
Questa località corrisponderebbe a quella di San Rossore, corruzione, secondo alcuni, del nome Lussorio = Luxorius = Ruscorio = Rossore. Si parla anche di alcune reliquie a Pavia.
L’unico testo che parli dei due fanciulli Cisello e Camerino è la narrazione leggendaria.
Dato che il Martirologio Geronimiano non ne fa cenno è da escludersi una relazione diretta col martire Lussorio. D’altra parte, dato il silenzio delle fonti, resta molto problematica la loro esistenza.

Consultare Passiones Martyrum Sardiniae

https://books.google.it/books?id=2mloDwAAQBAJ&pg=PA134&lpg=PA134&dq=Santi+Lussurio,+Cisello+e+Camerino+Martiri+in+Sardegna&source=bl&ots=s1F9WXx553&sig=4tWWPc5XTzdTU3XHXqrIrF6N3a8&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjRi_nL7vvcAhUxpYsKHeb6AU04ChDoATABegQICRAB#v=onepage&q=Santi%20Lussurio%2C%20Cisello%20e%20Camerino%20Martiri%20in%20Sardegna&f=false

 


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