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31.08: Memoria di San Primiano martire a Spoleto

 

a cura del Protopresbitero Giovanni Festa




 

San Primiano martire a Spoleto

Tratto da
https://it.wikisource.org/wiki/Il_duomo_di_Spoleto/Delle_origini,_secondo_i_documenti
l’articolo ha come titolo “IL DUOMO DI SPOLETO Delle origini, secondo i documenti.
Incominciamo dal confessare che di S. Primiano Martire, primitivo titolare, secondo alcuni scrittori, del Duomo di Spoleto, sappiamo poco o nulla.
Bernardino di Campello nel suo volume a stampa Delle Historie di Spoleti, lib. sesto, pag. 176 (Spoleti, Ricci, 1672), narra che Primiano
«nato in Ancona, e quindi venuto a Spoleti vi fu preso per la confessione della fede di Christo, e dopo haver tollerato virilmente i tormenti dell’Equuleo, la crudeltà degli uncini di ferro, e l’incendio delle accese fiaccole, finalmente perseverando nella costanza della fede, fu nella stessa Città di Spoleti dicapitato l’ultimo giorno di Agosto per gli anni 307 dell’humana salute. Et essendo il suo Corpo restato abbandonato, fu sepolto furtivamente dentro della Città quasi su ’l Muro in parte all’hora discoscesa, et impraticabile; dove poi, procedendo i tempi, e prosperata la Chiesa, si edificò la Ducal Basilica di S. Maria, che è oggi la Chiesa Pontificale il Choro della quale, fino al nostro tempo chiamato Tribuna di S. Primiano, con la memoria del suo antico Sepolcro conserva anche quello del nome del medesimo, con perpetua ricordanza di lui nei sacri Ufici, che vi si celebrano, quantunque il Corpo trasportatone alla Città di Ancona in tempo e con occasione, che non sappiamo, ivi al presente nella chiesa del suo proprio titolo si conservi.» E in una nota, pag. 194, lo stesso Autore dichiara di aver tolte quelle notizie dalla Vita di S. Primiano «che attesta haver veduta fra gli antichi monumenti dell’Archivio della chiesa Spoletina, la citazione di un’antica Vita manoscritta esistente nell’Archivio della Cattedrale di Ancona8.
Esaminando ponderatamente ciò che di S. Primiano ci hanno lasciato scritto gli storici spoletini e anconetani11, questo parrebbe risultare: che il S. Primiano di Spoleto nulla abbia a vedere col S. Primiano di Ancona, il quale fu Vescovo e non Martire, mentre Martire e non Vescovo sarebbe stato quello di Spoleto. Del Primiano spoletino è asserito il martirio, sulla fede, come abbiamo visto, di antiche fonti, nei primi anni del IV secolo: dell’altro, nulla si sa, tranne che fu Vescovo e Greco, secondo l’iscrizione incisa nella tavola di marmo che chiudeva il loculo in cui erano state nascoste le sue ossa; iscrizione e loculo scoperti nel 137311.
Ma, senza entrare nella discussione, del resto per noi inutile, di tanto incerta materia, questo non è dubbio: che, cioè, la memoria di un Martire, di nome Primiano, abbia avuto realmente culto assai antico presso il Duomo di Spoleto.

 

 

 


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