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25.09: Memoria di San Lussorio Martire

 

a cura di Giovanni Fumusa




 

Memoria di San Lussorio Martire
25 Settembre

San Lussorio visse nella seconda metà del III secolo e ricopriva un incarico di pubblico ufficiale (apparitor) per il governatore della Sardegna, Delfio.
Entrò in contatto con le Scritture durante lo svolgimento del proprio lavoro e, colpitone, decise di approfondire la conoscenza del cristianesimo fino alla conversione. Proseguì nello studio delle Scritture e rinnegò gli idoli, venendo per questo denunciato e portato davanti al governatore Delfio. Fu accusato di blasfemia nel confronto degli dei e di disobbedire agli ordini imperiali. Delfio, probabilmente offeso dal “tradimento” di uno dei suoi più stretti collaboratori, offrì a Lussorio la scelta tra sacrificare gli dei (e, quindi, di avere salva la vita) o morire; il santo, rifiutatosi fermamente di compiere sacrifici agli idoli, fu gettato in carcere.
Ripresentato davanti al tribunale presieduto da Delfio qualche giorno dopo, fu nuovamente confrontato con le stesse accuse, ma Lussorio difese la sua posizione; vista l’impossibilità di battere Lussorio in tribunale e avendo capito che nemmeno le peggiori torture gli avrebbero fatto cambiare idea, Delfio lo condannò a morte per decapitazione. San Lussorio fu martirizzato nei pressi della città di Forum Traiani (l’odierna Fordongianus) attorno all’anno 304.

 

 


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