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04.11: Memoria del Santo Ioannichio il Grande

 

a cura di Giovanni Fumusa




 

Memoria del Santo Ioannichio il Grande
4 Novembre

San Ioannichio nacque nell’anno 752 nel villaggio di Marikat, in Bitinia, da una famiglia umile. I suoi genitori Myritrikios e Anastasia, lo educarono alla pastorizia. Quando era in giro ad occuparsi del gregge, unica ricchezza della famiglia, si ritirava spesso in posti isolati per pregare. A volte si allontanava dal gregge, dopo averlo protetto con il Segno della Croce e, quando tornava dopo aver finito di pregare, lo ritrovava intatto.
Durante il regno dell’imperatore Leone IV, fu coscritto per il servizio militare. Dopo aver servito l’esercito imperiale per sei anni, durante i quali ricevette numerosi encomi, sentì la necessità di tornare a una vita di preghiera e solitudine.
Ioannichio divenne quindi un asceta, ritirandosi sul Monte Olimpo della Misia, in Asia Minore. Lì fu tonsurato e prese l’abito monastico. Il santo visse i successivi anni in ascesi, spostandosi di luogo in luogo, imparando a memoria l’intero salterio. Un suo discepolo, di nome Pacomio, narrava di come il santo fosse in grado di predire eventi futuri e di come levitasse durante la preghiera.
Come aveva predetto, San Ioannichio si addormentò nel Signore il 4 novembre 846 all’età di 94 anni.
La preghiera di San Ioannichio “La mia speranza è il Padre, mio rifugio il Figlio, mia protezione lo Spirito Santo: Trinità santa, gloria a Te!”, che il santo inframezzava alla recita del Salterio, è ancora oggi usata dalla Chiesa in alcune funzioni.

 

 


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