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Padova: Ymnoi eis thn Panaghia - Inni alla Tuttasanta

data 20-05-2013; categoria: Notizie locali

Concerto con inni liturgici della Chiesa greco-ortodossa e canti gregoriani e polifonici



Inni alla Tuttasanta


Inni alla Tuttasanta": Canti e immagini della Vergine tra Oriente e Occidente
Sabato 25 maggio alle ore 21, nella Chiesa di San Francesco, in via san Francesco a Padova, si terrà il concerto-spettacolo "Ymnoi eis thn Panaghia - Inni alla Tuttasanta" nel quale vengono proposti inni liturgici della Chiesa greco-ortodossa e canti gregoriani e polifonici.
Gli inni liturgici sono interpretati dall’Archimandrita Nikòdimos Kabarnòs, mentre i canti sono a cura della Cappella musicale Malatestiana di Rimini, diretta dal Maestro Filippo Maria Caramazza.
L'iniziativa è organizzata dall’associazione Di.Segno, in collaborazione con l’Università di Padova e con il patrocinio della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta – Parrocchia Greco Ortodossa di Padova e della Pastorale Ecumenica – Diocesi di Padova.

L’evento - concerto Tuttasanta, canti bizantini e gregoriani all’origine della musica liturgica si è svolto il 25 maggio u.s. Nella chiesa di San Francesco in Padova.
Un repertorio di inni liturgici della Chiesa greco-ortodossa è stato interpretato dall’Archimandrita Nikòdimos Kabarnòs, affermato talento di vocalità e sensibilità musicale, uno dei maggiori cantori di Musica bizantina nell’ambito della Chiesa ortodossa.
La Cappella musicale Malatestiana di Rimini, diretta dal Maestro Filippo Maria Caramazza, Docente al Conservatorio “Rossini” di Pesaro, ha eseguito una serie di brani mariani a partire dalla tradizione del gregoriano fino all'interpretazione degli autori classici più recenti. La presentazione è stata fatta dal presidente dell'associazione Di-Segno Cleofe Ferrari e dal Professore Carlo Simonato, sono intervenuti don Giovanni Brusegan responsabile diocesano delle attività ecumeniche e culturali , il dottor Diego Toigo del Dipartimento di Storia delle arti visive e della musica dell' università di Padova, il prof. Giulio Zennaro docente di storia e filosofia al liceo Marchesi di Padova.
Gli Inni di lode alla” tuttasanta” ascoltati nel concerto, hanno unito due sensibilità diverse, quella degli occidentali e quella degli orientali che sono come due polmoni che respirano all'unisono, in un unico respiro. C'è stata molta partecipazione e molti ringraziamenti, un evento culturale e musicale, ma oltre alla bellezza della musica c'è stato un incontro ecumenico.

 

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INTERVENTO AL CONCERTO “INNI ALLA TUTTASANTA” – 25- 05- 2013
Del Prof. Carlo Simonato
La pratica del canto nel servizio liturgico e l’interesse per l’arte sacra sin da giovane, dell’arte bizantina così presente nella storia delle nostre terre, nel più ampio panorama di interessi personali artistici, dapprima nella mia formazione, poi nella mia professione, ultimamente nell’approccio con le nuove forme di comunicazione, mi hanno consentito di conoscere ed apprezzare da due anni a questa parte il lavoro di p. Nikòdimos Kavarnòs che si svolge proprio su due fronti: quello dello studio e della pratica musicale, in particolare della vocalità, propria della tradizione orientale e ortodossa e quello dell’immagine  che accompagna il canto, dalle riprese sulle icone ai montaggi di videoclip con soluzioni affatto efficaci, da lui realizzati in questi anni e visibili sul sito internet di musica bizantina creato con il suo gruppo.   Infatti, come si può leggere nella sua biografia, p. Kavarnòs non è solo uno dei più talentuosi  cantori e interpreti della Chiesa ortodossa di Grecia ma unisce l’attività di Docente di musica bizantina ad esperienze di tecnico del suono e di assistenza alla regia cinematografica e televisiva.
Le radici dell’evento di questa sera traggono linfa da esperienze di amicizia. Amicizie antiche e consolidate ,  vissute in una grande compagnia di educazione alla fede, in seno alla Chiesa cattolica, di verifica  della fede cristiana negli ambiti di vita e quindi anche della sua dimensione culturale.  Questa esperienza mi ha  aperto a nuovi incontri e a nuove amicizie, come le recenti con p. Evànghelos, p. Nikòdimos, e alcune persone delle parrocchie greco ortodosse di Padova e Venezia, nel riconoscimento della comune fede nel Signore Trinitario e della comune devozione alla Tuttasanta.    L’aderire da parte mia al Pellegrinaggio a Costantinopoli lo scorso novembre accompagnati dal Metropolita Ghennàdios, presente lo stesso p. Nikòdimos, è stato spontaneo: i Luoghi sacri dell’ortodossia sono cari anche alla nostra storia e alla nostra fede, basti pensare ai Padri della Chiesa, ai Concilii che hanno emanato il Credo, il Simbolo della fede. La visita culminò con la liturgia alla presenza del Patriarca Bartolomeo e il suo saluto in cui usò commoventi parole di affetto all’indirizzo della Chiesa sorella di Roma e di Papa Benedetto.
Evento di musica e immagini, quindi, stasera. Sin dai primi secoli la Chiesa ha utilizzato e incrementato tali forme comunicative ed espressive connaturate alla nostra umanità: nella storia essa ha offerto alle personalità artistiche l’opportunità  di esprimerne il talento, talora il genio, e la possibilità per tutti  di godèrne. Oggi, influenzati da un positivismo  che ha portato ad una fruizione riduttiva del’arte con una lettura analitica, sociologica ed estetizzante, desta meraviglia il fatto che sia stata la storia di fede di persone e di popoli ad aver dato origine a tanti capolavori che conosciamo e che questi possano costituire ancor’oggi  eccellenti strumenti didattici e pedagogici.  Come ha scritto Benedetto XVI in un suo discorso su S. Romano il Mèlode: “La fede è amore e perciò crea poesia e crea musica. La fede è gioia, perciò crea bellezza”.



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