Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*




17.01: Memoria di San Teodosio il grande, imperatore

 

Vicariato Arcivescovile della Campania- Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - Napoli




 

San Teodosio I il Grande (Flavio Teodosio) fu l'ultimo imperatore romano a regnare su di un impero unificato. Nacque l'11 gennaio 347 a Coca in Hispania, in una famiglia influente e benestante dell'aristocrazia locale. Suo padre, Teodosio “il vecchio”, era un funzionario imperiale di rango elevato, sua madre si chiamava Termanzia. Nel gennaio del 379, in seguito alla morte dell'imperatore Valente nella battaglia di Adrianopoli contro i Goti, l'imperatore Graziano lo associò alla guida dello stato, affidandogli la parte orientale dell'impero. Teodosio fissò inizialmente la propria residenza a Tessalonica. Verso la fine del 379 si ammalò gravemente e, ritenuto in punto di morte, venne battezzato dal vescovo di Tessalonica Acolio.

Il Santo imperatore Teodosio il Grande durante il suo regno (379-395) fu uno zelante sostenitore dell’Ortodossia: professava il Credo niceno che si contrapponeva all'arianesimo, e promulgò molte leggi in difesa della Chiesa e contro gli eretici. Due giorni dopo il suo arrivo a Costantinopoli (il 24 novembre 380), espulse dalla città il vescovo ariano Demofilo, affidando la conduzione delle chiese cittadine a Gregorio di Nazianzo, il vescovo della piccola comunità locale che sosteneva il credo niceno. Inferse un colpo decisivo al paganesimo promulgando nel 380, insieme agli altri due augusti Graziano e Valentiniano, l'editto di Tessalonica con il quale la fede esplicitata nel credo niceno diveniva la religione unica e obbligatoria dello stato, e ogni tipo di cerimonia in onore degli dei pagani veniva considerata un reato. Altri provvedimenti in seguito ribadirono la proibizione di tutti i riti pagani. Il divieto dei sacrifici e delle pratiche divinatorie ad essi collegate venne ribadito nel 385.

Convocò il Secondo Concilio Ecumenico nel 381 (il primo costantinopolitano). Nel 383 il giorno di riposo, il dies solis, rinominato dies dominicus, divenne obbligatorio.

Teodosio terminò la sua vita a Milano nel 395 all’età di circa cinquanta anni, lasciando il generale Stilicone come protettore dei figli Arcadio e Onorio. L'8 novembre di quello stesso anno la sua salma venne tumulata nella basilica degli Apostoli a Costantinopoli. San Teodosio diceva spesso di ritenersi più fortunato ad essere un membro della santa Chiesa di Cristo piuttosto che un imperatore.

 


Dona l'otto per mille

Santi di oggi

i santi di oggi 22-11-2019

Santi Filemone, Archippo e Onesimo, apostoli; San Onesimo, apostolo; Santa Cecilia e compagni, martiri; San Marco di Antiochia e compagni, martiri; San Procopio di Palestina, martire; San Menigno, martire; San Aggabas; San Callisto II, Xantopoulos, patriarca di Costantinopoli; San Germano di Ikosifinissa; Santi Cristoforo ed Eufemia, martiri; Santi Tallaleo e Antimo, martiri; San Taddeo, martire; San Agapione, martire; San Agapio, martire; San Sisinio, ieromartire; San Giacomo Tsalikis.

i santi di domani 23-11-2019

San Amfilochio, vescovo di Iconio; San Gregorio di Agrigento; San Sisinio, confessore; San Ischirion, vescovo; San Eleno, vescovo di Tarso; San Dionisio I, patriarca di Costantinopoli.

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP