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Settimana di preghiera per l’Unità dei Cristiani del 2019

data: 18-01-2019 - Messaggio di Sua Em.nza il Metropolita

18-25 gennaio 2019




MESSAGGIO
DI SUA EMINENZA IL METROPOLITA GENNADIOS
ARCIVESCOVO ORTODOSSO D’ITALIA E MALTA
IN OCCASIONE DELLA SETTIMANA DI PREGHIERA
PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI 2019

Come sappiamo, dal 18 al 25 gennaio si celebra in tutto il mondo la Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, che ha come meta di aiutare spiritualmente a realizzare la volontà del Salvatore nostro Gesù Cristo: “Che tutti siano una cosa sola” (Gv. 17,21). Abbiamo una settimana speciale, una settimana piena di pace, esultanza e speranza, abbiamo una settimana particolare di responsabilità e di impegni. In verità è un dono di Dio che ha come scopo la realizzazione della Sua volontà: “Che tutti siano una cosa sola” (Gv. 17,21).
“Cercate di essere veramente giusti” è il tema che le Comunità Cristiane dell’Indonesia hanno scelto per la settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani di questo anno. Nel libro del Deuteronomio (cap. 16,14), nel Vecchio Testamento, troviamo il tema della settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani. Si tratta di una preghiera ecumenica che quest’anno pone al centro la giustizia. Le parole del libro del Deuteronomio, particolarmente in questi tempi che viviamo, in un mondo pieno di problemi e difficoltà, in una società, caratterizzata dalla presenza di inimicizie e fortissime contraddizioni, antagonismi e scandali, guerre e mancanza di rispetto e di amore, ricordano a tutti noi l’impegno di vivere come fratelli e uomini di Dio, di vivere una comune testimonianza di solidarietà e di misericordia per affermare la giustizia, per diventare strumenti della grazia di Dio in una piccola o grande società che soffre e viene disturbata da divisioni, da sofferenze, da comportamenti, da ipocrisia e da arroganza.
È verità indiscutibile che il ristabilimento dell’unità, è necessario e prezioso, non soltanto per la cristianità, ma per tutta l’umanità; i cristiani, camminando così separatamente tra loro presentano un “Cristo diviso”, contraddicono apertamente al senso e alla sostanza del supremo Testamento della volontà di Dio: “Che tutti siano una cosa sola” (Gv. 17,21) e scandalizzano i fedeli, rendendo per molti vana la sua parola, che diventa debole e incapace di salvare, mentre essa deve essere viva e potente, per rafforzare l’amore, la verità e la fede, a favore di una testimonianza cristiana più credibile e più gradita.
I cristiani in Indonesia hanno trovato e proposto le parole del Deuteronomio “Cercate di essere veramente giusti” con la speranza di parlare, in modo vigoroso, della loro situazione, delle loro necessità. I cristiani di questo paese cercano di riscoprire questo stesso spirito di feste condivise tra le comunità cristiane: “…farete la festa voi, i vostri figli e le figlie, i vostri schiavi e le schiave, i leviti, i forestieri, gli orfani e le vedove che abitano nelle vostre città” (Dt. 16,14).
Dilettissimi in Cristo,
La nostra disunione significa il nostro fallimento spirituale, morale e sociale; anzi non riusciremo a essere segno dell’amore di Dio, principalmente per il Suo popolo. È noto a tutti che nonostante la diversità di etnia, di lingua e di religione, gli Indonesiani hanno vissuto secondo il principio della solidarietà e della collaborazione.
Cristo chiama tutti i cristiani, tutti i Suoi discepoli all’unità; l’amore di Cristo ci spinge verso l’unità.
Pochi giorni fa abbiamo festeggiato solennemente l’Epifania che ha riempito la nostra anima della luce e della grazia della grande Festa della manifestazione della Santissima Trinità. La mangiatoia di Betlemme è divenuta il centro del mondo, diffondendo la pace e la giustizia nel mondo. Unisce tutto e desidera, e aspira, che tutti vivano come fratelli. Pace e unità sono l’unica strada che possiamo percorrere insieme con Lui. La preghiera ecumenica è in verità un ponte stabile e prezioso per i cristiani; la mia umiltà ritiene una grazia il fatto di aver avuto il privilegio di essere testimone di eventi storici, che costituiscono una meravigliosa catena, ornata con l’amore e la pace del nostro Signore e Dio.
Impegnandoci concretamente in azioni di unità, evitando le piccole divisioni, ci farà certamente essere uomini di giustizia e di solidarietà, che contribuiscono fattivamente all’edificazione della pace, così dominerà l’amore di Dio, che ci farà godere della vera felicità e della vera esultanza del Regno dei Cieli, per i quali l’uomo è stato creato, per vivere nell’eternità e nella beatitudine di Dio, in quanto Lui è nato, è stato crocifisso, sepolto, ed è risorto per far salire la Sua creatura, l’uomo, nel cielo, unito con Lui e con i suoi fratelli, privilegio e dono del suo Signore e creatore, una unità ricchissima di spiritualità e di Santità, per vivere per sempre, come figlio di Dio, salvato, beato e benedetto dalla Santissima Trinità.
Concludendo, speriamo che la nuova settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che ha come meta la volontà di Dio: “Che tutti siano una cosa sola” (Gv. 17,21), illumini tramite la grazia e l’unità della Santissima Trinità altri fedeli, affinché diventino uomini di Dio, veri uomini dell’amore e della pace, della solidarietà e della giustizia, dolcissimi Evangelizzatori della volontà del Supremo Testamento di Cristo Gesù.
Dobbiamo sapere con ammirazione: Dio è carità e misericordia, giustizia e verità, Luce e vita: è la nostra salvezza. Dio ha amato l’uomo, Dio ha compiuto la sua opera di salvezza, Dio giusto ha abbracciato l’uomo e l’ha portato in alto, Dio con la Sua misericordia purifica la nostra anima.
L’uomo deve inginocchiarsi ai piedi della Croce di Cristo, il simbolo e la perfezione dell’amore, della fede, della speranza e dell’unità!

† Il Metropolita Gennadios
Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta


 

Il Metropolita Gennadios
Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta



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