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Santo e Grande Venerdì

 

Vicariato Arcivescovile della Campania- Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - Napoli




 

Santo e Grande Venerdì
All’alba del Venerdì, Cristo fu inviato, a mani legate, da Ponzio Pilato, che allora era il Governatore della Giudea. Pilato lo interrogò, si rese conto della sua innocenza, ma, per compiacere i Giudei, lo condannò a morte. Dopo essere stato frustato come uno schiavo fuggiasco, fu consegnato ai soldati per essere crocifisso. Fu spogliato delle sue vesti, rivestito di una tunica porpora, incoronato con una corona di spine, una canna gli fu messa in mano come fosse uno scettro. Gli si inchinavano davanti per schernirlo, gli sputarono addosso, fu schiaffeggiato sul viso e sulla testa. Poi di nuovo fu rivestito dei suoi abiti e, portando la croce, arrivò al Golgota. Qui, all’incirca alla terza ora, fu crocifisso fra due ladri. Sebbene entrambi all’inizio lo ingiuriavano, il ladro alla sua destra si pentì e disse: “Signore, ricordati di me quando sarai nel tuo Regno”; il Signore gli rispose: “Oggi sarai come me in Paradiso”. Mentre era appeso alla croce, coloro che passavano gli urlavano contro frasi blasfeme, fu schernito dai sacerdoti del Sinedrio, e dai soldati gli fu dato da bere aceto misto a fiele. Circa alla nona ora, disse a gran voce “Tutto è compiuto”. E l’Agnello di Dio “che toglie il peccato dal mondo” (Gv 1,29) spirò, nel giorno in cui la luna era piena, all’ora in cui, secondo la Legge, veniva immolato l’agnello pasquale, che fu stabilito come una figura del Signore, al tempo di Mosè.
Tutta la creazione pianse la morte del Signore, e tremò impaurita. Anche se il Creatore del mondo era già morto, i soldati trafissero il suo costato immacolato, da cui ne fuoriuscì Sangue e Acqua. Infine, quasi al tramonto, Giuseppe di Arimatea arrivò con Nicodemo (entrambi erano discepoli di Gesù in segreto) e calarono il corpo tutto santo del Maestro dalla croce, lo unsero di oli aromatici e lo avvolsero in un lenzuolo bianco. Lo posero in un sepolcro nuovo e fecero mettere un gran masso all’entrata, per chiuderla.
Questi sono i tremendi e salvifici patimenti del nostro Signore Gesù Cristo che oggi commemoriamo, e in loro ricordo abbiamo ricevuto la disposizione dagli Apostoli di osservare il digiuno ogni venerdì.

 

 


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Santi di oggi

i santi di oggi 15-11-2019

Inizio del digiuno di Natale; Santi Guria, Samonas, Habib, neomartire; San Quinziano, vescovo di Seleucia, confessore; Santi Elpidio, Marcello, Eustochio, martiri; San Demetrio martire; San Tommaso II, patriarca di Costantinopoli.

i santi di domani 16-11-2019

San Matteo, apostolo ed Evangelista;

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