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Santo e Grande Sabato

 

Vicariato Arcivescovile della Campania- Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - Napoli




 

Nel giorno di Sabato, i sommi sacerdoti e i Farisei andarono da Pilato chiedendo che la tomba di Gesù venisse sorvegliata fino al terzo giorno dalla morte, perché, come questi nemici di Dio dissero ‘Sospettiamo che i suoi discepoli andranno di notte a rubare il suo corpo, per poi proclamare che è avvenuta la sua resurrezione, come quello stesso impostore predisse mentre era ancora in vita: e questa impostura sarebbe peggiore della prima’. Ricevuto il permesso da Pilato, andarono a far sigillare il sepolcro, ponendo anche alcuni loro soldati di guardia all’esterno (Mt 27,62-66). Oggi commemoriamo la sepoltura del santo corpo del Signore, ma anche la sua discesa agli inferi con la sua anima, in cui distrusse le porte e le sbarre dell’ade, e fece brillare la sua luce dove solo l’oscurità, fino ad allora, aveva regnato. (Gb 38,17; Is. 49,9; I Pt 3, 18-20). La morte fu messa a morte, l’ade fu privato dei suoi prigionieri, i nostri progenitori e tutti i giusti che erano morti sin dall’inizio del mondo corsero verso Colui che avevano così a lungo aspettato, e le sante schiere angeliche glorificavano Dio per la riabilitazione della nostra razza decaduta.

 


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