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02.07: Memoria della deposizione della Veste della Tuttasanta Theotokos alle Blacherne

 

Vicariato Arcivescovile della Campania- Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - Napoli




 

Con la festività odierna ci viene proposta alla venerazione la insigne reliquia della Veste della Vergine Maria, portata a Costantinopoli nel 458 e deposta nel tempio di Blacherne.


Durante l’impero di Leone il Grande (457-474), Galbio e Candido, due fratelli patrizi in pellegrinaggio in Terra Santa, vennero ospitati da un’anziana vedova, una cristiana di origine ebraica. Vedendo i tanti miracoli operati in un piccolo sacrario in casa sua, si interessarono con insistenza, fino a quando la donna rivelò loro che era in possesso di una veste della Santissima Theotokos conservata in un cofanetto. A tal proposito, raccontò loro che due vergini si prendevano cura della Madre di Dio; prima della sua santa Dormizione, la Theotokos donò a ciascuna di loro uno dei suoi abiti, come benedizione. La vedova apparteneva alla famiglia di una di quelle due vergini, e l’abito era arrivato nelle sue mani passando attraverso le varie generazioni. Con il permesso di Dio, allo scopo di far trarre a molti profitto da questa santa reliquia, i due uomini presero l’indumento di nascosto e lo portarono a Blacherne nei pressi di Costantinopoli, e lo deposero segretamente in una chiesa che si stava edificando, in onore degli apostoli Pietro e Marco. Per gli innumerevoli miracoli compiuti, però, il segreto venne svelato, e arrivò alle orecchie dell'imperatore Leone, che costruì, come dicono alcuni, una splendida chiesa (o, secondo altri, ingrandì un precedente edificio fatto costruire dai suoi predecessori Marciano e Pulcheria, quando fu trovata la santa veste). L'imperatore Giustino il Giovane completò la chiesa, che Romano IV Diogene fece riedificare subito dopo l’incendio del 1070. Ancora una volta fu colpita da incendio nel 1434, e da allora è rimasta un piccolo tempio di preghiera, insieme alla rinomata sorgente sacra. Dopo il settimo secolo, il nome ‘Blacherne’ è stato conferito ad altre chiese e monasteri dai loro pii fondatori in onore di questa famosa chiesa di Costantinopoli. In questa stessa chiesa, Giovanni Cantacuzeno fu incoronato nel 1345; anche il Concilio contro Acindino, il seguace di Barlaam, fu convocato qui. (da www.goarch.org)

 


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