Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*




02.07: Memoria di San Fozio, Metropolita di Kiev e di tutta la Rus'

 

Vicariato Arcivescovile della Campania- Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - Napoli




 

02.07: Memoria di san Fozio, Metropolita di Kiev e tutta la Rus’

Fozio, Metropolita di Kiev e tutta la Rus’, greco di nascita, proveniva dalla città di Monemvasia nel Peloponneso. Ancora adolescente entrò in monastero, e fu tonsurato dall’anziano Acacio, un grande asceta, che più tardi divenne Metropolita di Monemvasia. Nel 1408, mentre si trovava a Costantinopoli con il Patriarca per questioni ecclesiastiche, si sollevò il problema della sostituzione del precedente metropolita di Kiev Cipriano (v. 16 settembre), che era appena scomparso. La scelta del Patriarca Matteo (1397-1410) cadde su Fozio, ben conosciuto per la sua educazione e santità di vita. Il primo settembre del 1408 Fozio fu ordinato Metropolita, e l’anno successivo arrivò nella Rus’.
Trascorse circa sei mesi a Kiev, fino al febbraio del 1410, occupandosi dello stato delle diocesi meridionali della Chiesa russa, allora incluse nel principato di Lituania e Russia. Il santo si convinse che il trono metropolitano, il centro spirituale della vita ecclesiastica della Rus’, non poteva rimanere nella regione di Kiev, dove tutto sempre di più stava diventando dipendente dalla Polonia cattolica. Nel giorno di Pasqua del 1410 il Metropolita arrivò a Mosca, seguendo l’esempio dei Metropoliti precedenti, che si erano trasferiti prima a Vladimir, poi a Mosca.
Per 22 anni il Santo svolse il suo faticoso compito di Arcivescovo della Chiesa russa, durante guerre, lotte intestine, incursioni e saccheggi dei Tatari. Seppe trovare il modo di far prosperare spiritualmente e materialmente le chiese dipendenti da Mosca.
La congiuntura favorevole nella Chiesa di Mosca permise a Fozio di dare grande assistenza al Patriarcato di Costantinopoli, sempre più in difficoltà economica, e di rafforzare la posizione internazionale della Chiesa Ortodossa russa e del Regno russo.
I nemici dell’Ortodossia provarono a sabotare il lavoro ecclesiastico e patriottico di San Fozio in più occasioni. Già nella primavera del 1410, prima di giungere a Mosca da Vladimir, il Khan Edigei, che aveva condotto spedizioni militari in questa parte della Russia nei due anni precedenti, ne intraprese un’altra al fine di catturare il Metropolita stesso: un manipolo di Tatari, capeggiato dal principi Talychoi ‘l’Esiliato’, conquistò con una manovra a sorpresa Vladimir. Ma Dio preservò il suo giusto Santo. La sera prima, non avvertendo alcun pericolo, il Santo si era recato fuori città, al Monastero Svyatoozersk (‘del Lago santo’). Quando i Tatari tentarono di trovarlo, si nascose in un piccolo insediamento, circondato da paludi impraticabili, sul fiume Senega. Incapaci di catturare il Metropolita, i rapaci Tatari saccheggiarono Vladimir, e in special modo la cattedrale della Dormizione. Il custode della cattedrale, Patrikji, fu sottoposto a terribili torture e accettò il martirio per mano dei saccheggiatori, ma non rivelò loro il luogo in cui i sacri Oggetti e il tesoro della Cattedrale erano custoditi.
Grazie agli sforzi del Metropolita Fozio l’unità canonica della Chiesa russa venne restaurata. La metropolia lituana separata, creata dal Principe Vitovt per le diocesi meridionali ed occidentali, fu abolita nel 1420. In quello stesso anno, il Santo fece visita a quelle diocesi e indirizzò al popolo un’enciclica molto istruttiva. Questo saggio e colto pastore ci ha lasciato molte disposizioni e lettere. Di grande interesse teologico è la sua denuncia dell’eresia degli Strigolniki, che era nata negli anni precedenti al suo arrivo, nella città di Pskov. Grazie al suo intervento l’eresia ebbe termine nel 1427. 

Importanti opere storiche compilate da San Fozio sono ‘Criteri di selezione e installazione dei Vescovi’ (1423), “Discorso sulla importanza dell’ufficio presbiterale e sui doveri dei servitori della Chiesa” e anche un “Testamento spirituale”, in cui raccontò la sua vita. Un altro grande lavoro del Santo fu la compilazione, sotto la sua guida, della “Cronache di tutta la Rus” (nel 1423 circa).
Il 20 aprile del 1430 il santo Arcivescovo fu informato da un angelo della sua prossima fine. Si addormentò in pace il giorno della festa della Deposizione della Santa Veste della Theotokos alle Blacherne, il 2 luglio del 1431.
I suoi paramenti sono conservati nel Cremlino di Mosca.

 


OFFRO 8 PER MILLE PER LA SALVEZZA DEL CREATO

Santi di oggi

i santi di oggi 09-08-2022

Notice: Undefined variable: nome in /web/htdocs/www.ortodossia.it/home/w/tmp/htmlqW1NLY on line 37

i santi di domani 10-08-2022

Notice: Undefined variable: nome2 in /web/htdocs/www.ortodossia.it/home/w/tmp/htmlqW1NLY on line 65

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP