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Pasqua 2014

Messaggio di Sua Em.nza il Metropolita

Prot.n. 176/2014



+ GENNADIOS
PER GRAZIA DI DIO
METROPOLITA D’ ITALIA E MALTA
ED ESARCA PER L’EUROPA MERIDIONALE
A TUTTO IL SACRO CLERO ED AL PLEROMA FEDELE
DELLA NOSTRA SACRA ARCIDIOCESI ORTODOSSA

Diletti figli nel Signore,
    
A Venezia, città dei sogni e dei Dogi, città dei grandi marinai, navigatori e conquistatori, città dell'arte e della ricerca, già capitale della Repubblica Serenissima, la luce della Resurrezione, luce dell'Ortodossia, luce di salvezza, la Luce di Cristo, illumina l'opera missionaria e culturale della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta, la quale ha ora reso accessibile una via, santificata e benedetta da parte di Dio, allo scopo di condurre i propri figli Ortodossi alla meta del “Giorno senza tramonto del Regno”.
Tuttavia, l'uomo dei nostri tempi, egoista, insensibile, che rifugge dall'assumersi responsabilità e traditore del volere di Dio, persegue con debolezza, con intransigenza, guidato da interesse personale e brama di guadagno, le guerre mortali, l’affamamento degli altri uomini, le catastrofi e i lutti di chi soffre.


In genere è distrutta la bellezza del mondo, a motivo della mancanza di rispetto e amore nei confronti della creazione di Dio, in modo particolare nei riguardi dell'uomo, dell'ambiente, a motivo dell'incoerenza e della ingratitudine nei confronti di Dio Creatore, che ha donato la natura divina. Inoltre lo storico e famoso “Editto di Milano”, a distanza di 17 secoli, vige solo teoricamente, senza che l'uomo possa cogliere i benefici largiti da Dio per mezzo di Costantino il Grande: la libertà religiosa, la propria personalità e dignità, la propria considerazione e la sua origine divina.


Purtroppo, tale empio comportamento e condotta  dell'uomo lo conducono su di un percorso di confusione e indolenza, su di un percorso anomalo e sciagurato, verso un risultato di turbamento, di inutilità e di suicidio. Cosa accadrà di fronte a tali terribili eventi, che hanno annullato l'uomo e lo hanno stremato? E' una evidente verità il fatto che non produce più, non da frutto, non ha debellato la miseria e la corruzione, ma risulta ammalato dal punto di vista spirituale, morale e umano, poiché si è allontanato da Dio, perché non apre la mano per toccare Dio, che è sempre pronto ad abbracciarlo, a liberarlo e a salvarlo.
Tutta l'odierna sostanza spirituale lo tradisce e lo presenta privo di autentica fede, preghiera e amore. Ecco i tre Doni-Beni incorruttibili e immortali: la Fede, la Preghiera e l'Amore, che l'uomo deve vivere allo scopo di risolvere i suoi problemi, le sue inquietudini e le sue incertezze e che Cristo Risorto dona con la Sua Resurrezione: “Egli, infatti, è la vita, la luce e la pace del mondo”.


Preghiamo in modo particolare, nel corso dei santi e sacrissimi giorni della Passione del Signore e della “Festa delle Feste” e della “Solennità delle Solennità”, della Resurrezione del nostro Salvatore Gesù Cristo, per gli ammalati, i prigionieri, i detenuti, per tutti quelli che hanno bisogno. Preghiamo con molto raccoglimento e devozione per gli Immigrati, Ortodossi e non, e preghiamo per loro Cristo Risorto. Rivolgiamo il saluto pasquale “Cristo è risorto!” a tutti i Vescovi Ortodossi delle altre Chiese Ortodosse locali, ai loro Rappresentanti e a tutti i nostri fratelli Ortodossi, pregando di cuore per loro.


La Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta, levando in alto la sua fiaccola della Resurrezione, invita tutti i suoi figli, tutti i suoi amici, ogni uomo di buona volontà, per i quali prega, che ama e che attende sempre tra le sue braccia paterne e fraterne, cantando con gioia e maestà bizantina: “Venite a ricevere la luce dalla luce senza tramonto, dalla forza della fede, dalla comunione con Dio, dall'amore, che è lo stesso Dio. Cristo è risorto! Rallegriamoci ed esultiamo, gioendo assai grandemente!”  
Amati fedeli della  Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta, gioite in Cristo Risorto, nostro Salvatore!


Cari Sacerdoti e Popolo di Dio, insieme a San Giovanni Crisostomo, Arcivescovo di Costantinopoli, padre dell'amore, del dialogo, della carità e dell'unità, diciamo: “Cristo è  risorto e sono precipitati i demoni. Cristo è risorto e gioiscono gli Angeli. Cristo è risorto  e regna la vita. Cristo è risorto e nessun morto è rimasto nel sepolcro. Cristo, infatti, risorto dai morti, è divenuto primizia di quanti si erano addormentati. A Lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli. Amen.”

Venezia, Campo dei Greci, Santa Pasqua 2014



† Metropolita Gennadios
Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta
ed Esarca per l’Europa Meridionale 


 

Il Metropolita Gennadios
Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta



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