Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*




26.11: Memoria del beato Acacio 'della Scala'

 

Vicariato Arcivescovile della Campania- Chiesa dei SS. Pietro e Paolo - Napoli




 

26.11 Memoria del Beato Acacio 'della Scala'

Κακὸν φυγὼν πᾶν Ἀκάκιος ἐν βίῳ.
Καλοῖς ἀπείροις ἐντρυφᾷ λιπὼν βίον.
Fuggendo ogni male in vita,
lasciando la vita si delizia dei beni infiniti
Il beato Acacio è menzionato da San Giovanni Climaco, che ne scrisse nella ‘Scala’ e perciò si usa dire "della Scala".
Visse in Asia Minore (presso il monastero di Kellivara sul Monte Latros) e si distinse per la sua infinita pazienza. Diceva infatti: "Coloro che pensano che non mi arrabbio mai sono ingannati. Mi arrabbio, ma contro i due più grandi nemici. Uno è Satana, l'altro è inutile che dica chi sia” indicando se stesso.
Al monastero aveva un capo molto severo, ma Acacio non diceva nulla nei suoi confronti.
L'abate lo trattava male e Acacio lo amava, ma era rattristato dal fatto che fosse in gioco la salvezza del suo abate a causa della sua condotta.
Acacio morì giovane, avendo una proverbiale pazienza e una speranza viva in Dio.
L’Ufficio del Beato è stata scritto da quel maestro pieno di saggezza che fu lo ieromonaco Christophoros Prodromitis.
San Nicodemo l'Aghiorita, nel suo Sinassario, ci informa che le sacre reliquie del Santo rimasero incorrotte e intatte per molti anni. E ci racconta la seguente storia:
“Accadde una volta che i monaci di quel monastero uscirono per il raccolto, perché era il tempo. Solo due fratelli rimasero al monastero, uno per sorvegliarlo e l'altro perché era malato. Questi poi morì. L'altro fratello, da solo, non poteva scavare una tomba; allora aprì la tomba di San Acacio, e lì mise il defunto insieme al Santo.
Recatosi alla tomba il giorno dopo, trovò il corpo del fratello defunto fuori dalla tomba. Di nuovo lo pose nella tomba del santo. Ma poiché di nuovo lo trovò fuori, rivolgendosi al Santo, disse: ‘Ho sentito, Beato Acacio, che nessun altro è fiorito nell’obbedienza come te. Ma ora, come vedo, sei diventato arrogante e tanto orgoglioso da non accettare il fratello nella tua tomba, ma lo butti fuori. Dunque, o lo lasci stare con te in una tomba, o, se di nuovo lo getterai fuori, non voglio più farti soffrire, ma voglio farti uscire dalla tomba’. Mise di nuovo dunque il fratello nella tomba del santo e se ne andò. Il giorno dopo, tornando di nuovo, trovò il fratello defunto nella tomba ma non San Acacio. Ancora oggi c'è una tomba vuota, intitolata a San Acacio”.

 


Dona l'otto per mille

Santi di oggi

i santi di oggi 25-01-2020

San Gregorio, il teologo, arcivescovo di Costantinopoli; San Castino, vescovo di Bisanzio; Santa Medula e le sue compagne, martiri; San Demetrio lo Skevofilax; san Publio; San Maris; San Apollo; San Aussenzio, neomartire.

i santi di domani 26-01-2020

Santi Xenofonte, Maria, Arcadio e Giovanni; San Simeone, l'anziano; San Anania il prete, san Pietro, il carceriere e i soldati, martiri; San Ammonas l'Egiziano; San Gabriele di Gerusalemme; I Santi Due martiri di Frigia; San Clemente del Monte Sagmation; La trarslazione delle reliquie dei Santi Teodoro lo Studita e Giuseppe di Tessalonica.

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP