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LA GENESI COMMENTATA DAI SANTI PADRI DELLA CHIESA (CAPITOLO IX)

 Elaborato scritto per il corso
“Teologia, Storia e Vita della Chiesa Ortodossa I”
all’Istituto di Teologia Ortodossa della nostra Arcidiocesi
Docente: p. Evangelos Yfantidis

di Giovanni Mirko Giacon




 

Dio concede il cibo e dichiara la sua condanna dell'omicidio 9,1-7
È interessante ciò che dice San Giustino nel dialogo con Trifone (un giudeo), quando afferma che noi non mangiamo alcuni vegetali non perché impuri ma perché sono amari o velenosi o spinosi (87). Dio ordina a Noè che gli uomini possano mangiare la carne degli animali purché ne venga rimosso il sangue che è la sua vita (88). San Giovanni Crisostomo aggiunge che Dio dà tale ordine anche al fine di reprimere fin dall'inizio ogni impulso e propensione all'omicidio. L'omicidio è condannato da Dio anche per il fatto che la persona umana è stata creata a Sua immagine(89).
In caso di omicidio Dio chiederà conto del sangue adesso e in futuro (90), e tanto più gravemente pecca l'uomo che insidia il fratello e per questo il signore minacciò una punizione più severa (91).

Dio stringe un'alleanza con Noè 9,8-17
Dio stringe l’alleanza per amore, così san Giovanni Crisostomo ribadisce che Egli disse a Noè :”come portai il diluvio per amore, per porre fine alle loro malvagità e impedire che giungessero ad ulteriori estremi, così anche in questo caso è per il mio amore che io prometto di non farlo più, così che tu possa vivere libero da ogni timore e in questo modo vedere la tua vita presente giungere alla fine”. Pertanto disse:” Ecco io faccio la mia alleanza” (92).
Così Dio si impegnò in anticipo in questa promessa, affinché anche se l'umanità avesse seguito costantemente i cattivi pensieri della sua inclinazione, egli non avrebbe più portato un diluvio su di loro (93). È bastata una volta, infatti, la purificazione del mondo, ai tempi di Noè, e colui che più di tutti veritiero non si dimentica del suo patto (94).

L'ubriachezza di Noè 9,18-29
Noè piantò una vigna, ne bevve il vino e fu ubriaco, Teodoreto di Cirro spiega che la sua caduta non fu dovuta ad intemperanza ma ad inesperienza (95), mentre per sant'Efrem è chiaro “che quell'uomo giusto trascorse almeno sei anni senza assaggiare il vino", quindi la sua ubriachezza fu provocata dalla lunga astinenza (96). Il vino non è nocivo piuttosto lo è l'uso eccessivo; questa è una ammonizione così che si possa vedere in che modo va usato il vino, attribuendo la responsabilità delle cadute non allo stesso ma alla “depravata inclinazione dell'uomo al male” (97). Allo stesso modo Lot, per Leandro di Siviglia "si ubriacò di vino e commise incesto con le figlie” (98). "Tutto ciò è detto nel simbolo del Salvatore, poiché sulla croce e gli beve della passione:” Padre, se è possibile, allontana da me questo calice (Mt 26,39)””(99).
Canaan, figlio di Cam, viene maledetto secondo Sant'Agostino perché le colpe dei genitori ricadono sui figli (100), mentre per San Giustino “la punizione del peccato doveva essere trasmessa a tutta la posteriorità del figlio che rise della nudità di suo padre, fece iniziare la maledizione con il figlio del figlio” (101).
In San Giovanni Crisostomo la questione invece è ribaltata: la punizione è quella di Cam, questo perché “vedere i propri figli sottoposti ad un castigo si rivela essere per i padri una forma di punizione anche peggiore dell'essere sottoposti alla punizione stessa" e così (Cam) potesse sopportare un'angoscia ancora più grande per il suo naturale amore paterno, affinché la benedizione di Dio continuasse senza problemi e suo figlio, essendo l'oggetto della maledizione, potesse espiare i suoi peccati (102).


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87. San Giustino Martire: Dialogo con Trifone 20,2-3
88. Sant’Efrem: Commento sulla Genesi 6,14
89. San Giovanni Crisostomo: Omelie sulla Genesi 27,4-5
90. Sant’Efrem: Commento sulla Genesi 6,15
91. Sant'Ambrogio: Noè 26,94
92. San Giovanni Crisostomo: Omelie sulla Genesi 28,2
93. Sant’Efrem: Commento sulla Genesi 6,13
94. San Gregorio di Nazianzo: Or. 28, Seconda Teologica 28
95. Teodoreto di Cirro: Questioni sull’Ottateuco 56
96. Sant’Efrem: Commento sulla Genesi 7,1
97. San Giovanni Crisostomo: Omelie sulla Genesi 29,3
98. San Leandro di Siviglia: Educazione delle monache 19,9
99. San Girolamo: Trattati sui salmi 80
100. Sant'Agostino: Contro Giuliano 6,25,82
101. San Giustino Martire: Dialogo con Trifone 139,1
102. San Giovanni Crisostomo: Omelie sulla Genesi 29,6

 


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i santi di oggi 28-09-2020

Il 28 di questo mese memoria del nostro santo padre e confessore Caritone. Lo stesso giorno memoria del santo profeta Baruk. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri e fratelli di sangue Alessandro, Alfeo, Zòssimo e del santo martire Marco il pastore e dei santi martiri Nicon, Neon, Eliodoro e di altre vergini e fanciulli. Lo stesso giorno memoria del santo martire Eustazio il romano. Lo stesso giorno memoria del santo martire Alessandro e di altri trenta martiri suoi compagni.

i santi di domani 29-09-2020

Il 29 di questo mese memoria del nostro venerabile padre Ciriaco, l’anacoreta. Lo stesso giorno memoria dei santi centocinquanta martiri della Palestina e dei santi martiri Trifone, Trofimo e Dorimedonte e della santa martire Petronia. Lo stesso giorno memoria della santa martire Gudelia. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Kasdo e Kasdoa. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Dada, Gobdelaà, figlio di Shapur re dei persiani. La santa martire Petronia muore colpita da spada.

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