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LA GENESI COMMENTATA DAI SANTI PADRI DELLA CHIESA (CAPITOLO XVI)

 Elaborato scritto per il corso
“Teologia, Storia e Vita della Chiesa Ortodossa I”
all’Istituto di Teologia Ortodossa della nostra Arcidiocesi
Docente: p. Evangelos Yfantidis

di Bădilaș Gabriel




 

CAPITOLO 16

 

Commento ai versetti 1-6

Sarai, sterile, consiglia ad Abramo di unirsi alla sua serva Agar per avere un figlio: non si tratta di adulterio perché Abramo si unisce ad Agar solo per generare un figlio e ai tempi gli uomini non numerosi, perciò Abramo aveva fatto il proprio dovere verso la società[1].

Agar rappresenta le scienze introduttive, le discipline preparatorie per arrivare alla virtù che è Sarai[2].

Agar dopo aver scoperto di essere incinta non ha più rispetto per Sarai; allora Sarai lamenta l’offesa e Abramo le dice che può trattare la sua schiava come voleva. Sarai tratta male Agar, che si allontana, perché essendo lei del livello introduttivo, non sarebbe rimasta all’arrivo della perfezione della virtù[3].

 

Commento ai versetti 7-14

Agar viene trovata dall’angelo, e ciò vuole dire che non era una persona da disprezzare, infatti non parla male della sua padrona[4].

L’angelo ordina ad Agar di tornare da Sarai e di restarle sottomessa, di umiliarsi e che la sua discendenza sarà numerosa ma non come quella di Sarai che lo sarà come le stelle, perché c’è distinzione fra gli esercizi introduttivi e la virtù perfetta[5].

 

Commento ai versetti 15-16

Agar partorisce ad Abramo Ismaele. “Ad Abramo” significa che quando una persona progredisce e partorisce secondo lo scopo datole dal maestro, il figlio che dà alla luce non deve essere disprezzato[6].



[1] San Ambrogio, Abram, 1, 4

[2] Didimo il Cieco, Sulla Genesi 235-236

[3] Didimo il Cieco, Sulla Genesi 241

[4] Didimo il Cieco, Sulla Genesi 242-243

[5] Didimo il Cieco, Sulla Genesi 244-245

[6] Didimo il Cieco, Sulla Genesi 249

 


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Il 28 di questo mese memoria del nostro santo padre e confessore Caritone. Lo stesso giorno memoria del santo profeta Baruk. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri e fratelli di sangue Alessandro, Alfeo, Zòssimo e del santo martire Marco il pastore e dei santi martiri Nicon, Neon, Eliodoro e di altre vergini e fanciulli. Lo stesso giorno memoria del santo martire Eustazio il romano. Lo stesso giorno memoria del santo martire Alessandro e di altri trenta martiri suoi compagni.

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