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LA GENESI COMMENTATA DAI SANTI PADRI DELLA CHIESA (CAPITOLO XIX)

 Elaborato scritto per il corso
“Teologia, Storia e Vita della Chiesa Ortodossa I”
all’Istituto di Teologia Ortodossa della nostra Arcidiocesi
Docente: p. Evangelos Yfantidis

di Massimo Caccamo




 

CAPITOLO 19

 

DUE ANGELI VISITANO LOT

 

Ecco che sul far della sera: furono tre uomini a venir da Abramo (Gn 18, 1-2) e nel calore del giorno; ma nel caso di Sodoma, due angeli, e sul far della sera. Le cose buone sono paragonate alla luce, quelle cattive alla sera. E’ significativo anche che dove vi era un annuncio di cose buone, il Signore era presente. Ma quando il suddito viene punito, egli non apparve di persona. Ma poiché non prova piacere nelle punizioni ma le infligge solo per necessità, fa uso di sostituti[1]. Lot non era dentro Sodoma, ma alla porta. Io direi che, come Abramo sedeva fuori dalla sua tenda, per l’ospitalità, anche ad un’ora scomoda, così anche il suo parente ed imitatore della sua moralità era seduto alla porta pronto ad invitare quelli che passavano per quel luogo…Infatti egli conosceva di certo l’empietà sei sodomiti, e che non vi era riposo per gli stranieri in quel luogo[2].

La gioia di Lot nel vedere gli angeli: Ora nel vederli-aggiunge il testo- Lot si alzò per incontrarli. Quest’uomo di chiara fama e reputazione, che godeva di grande prosperità, un proprietario, si rivolge a questi viaggiatori chiamandoli signori, questi stranieri, sconosciuti, dimessi pellegrini, con cui non ha alcun legame, e dice: Interrompete il viaggio in casa del vostro servitore e riposatevi[3]. Quando vide che resistevano e volevano riposarsi sulla strada, allora egli non smise di rinnovare il suo invito, ma usò anche la forza. Poi quando essi videro l’uomo giusto fare ogni sforzo e non desistere fino al compimento del suo desiderio, vennero a lui ed entrarono nella sua casa[4].

 

SODOMA E’ MINACCIATA DI DISTRUZIONE

 

I giusti sono allontanati: notate che se la moltitudine degli ingiusti è eccessiva, le città non vengono salvate in considerazione dei giusti, ma i giusti vengono allontanati[5].

 

LOT FUGGE A ZOAR

 

Si vede la premura di Lot verso i suoi ospiti e, a sua volta, gli angeli intimano a esso di fuggire: gli angeli mandati a distruggere Sodoma, desiderando portare subito a compimento la missione loro comandata, prima si prendono cura di Lot che li ha ospitati, per sottrarlo alla prossima distruzione che il fuoco avrebbe provocato[6].

Fuggiamo come fuggì Lot, temendo le colpe dei sodomiti più dei supplizi. Pio qual era, certamente volle evitare più d’ogni altra cosa il contagio delle loro scelleratezze, lui che aveva chiuso la sua casa ai sodomiti e, pur vivendo con loro, fuggendo non si voltò a guardare coloro dei quali non rimpiangeva la convivenza[7]. Sembra che ora, dopo l’esodo da Sodoma, la conversazione non sia più con gli angeli ma con il Signore. Infatti, quando uno lascia il territorio del male, si troverà a conversare con Dio, ed avrà il coraggio e la fiducia di chiedere tutto ciò che desidera[8].

 

LA DISTRUZIONE DI SODOMA

 

La mogli di Lot guarda indietro, lei rappresenta la carne: la moglie [di Lot], dimentica dell’ordine, si volta indietro a guardare, trasgredisce il comando che le era stato dato e diventa una statua di sale. Quanto poi a diventare una statua di sale, viene qui messo in chiaro il segno della sua insipienza: il sale infatti significa quella prudenza che le fece difetto[9]. Dio, infatti, guarda con attenzione alle intenzioni profonde e reali, come quando la moglie di Lot fu l’unica a voltarsi di sua spontanea volontà verso la malvagità del mondo[10].

 

 

LOT SEDOTTO DALLE FIGLIE

 

Le figlie di Lot giacciono con lui: Lot è imparte colpevole, imparte scusabile. Dopo questi fatti è riportato il famosissimo racconto nel quale è scritto che due figlie riuscirono con l’astuzia a giacere di soppiatto con il loro padre. Mi sembra perciò imparte colpevole, imparte scusabile. Fu comunque colpevole, in quanto poté essere ingannato perché si era troppo abbandonato al vino[11].

Le figlie di Lot restano incinte: questo era accaduto senza la conoscenza di Lot e senza che egli fosse schiavo del piacere; fu compiuto totalmente secondo il piano divino, per mezzo del quale furono evocate le due sinagoghe nate da un unico padre, senza piacere carnale. Infatti non c’era nessun altro che potesse dare loro seme vitale ed il frutto di figli, come è scritto[12]. In seguito Lot sale sul monte e, come dice la Scrittura, abita in una spelonca, lui e le figlie. Dobbiamo ritenere che anche la legge sia salita quando le si è aggiunto l’ornamento costituito dal tempio fatto edificare da Salomone, quando è diventata casa di Dio e casa di preghiera (Is 56,7)[13].

Le sorelle rappresentano la vanagloria e la superbia: quanto poi all’interpretazione morale, secondo la quale abbiamo già interpretato Lot come il senso spirituale e l’anima virile, e la moglie di lui che si volta in dietro a guardare l’abbiamo definita carne, dedita alla concupiscenza e ai piaceri, devi infatti stare attento e, anche se, dopo essere sfuggito alle fiamme del mondo e della carne ed esserti incamminato verso Segor, che indica un progresso di medio livello, guarda che non t’insidino queste due figlie, le quali non si allontanato da te ma ti seguono anche quando sali il monte,cioè la vanagloria e la sua sorella maggiore, la superbia. Per questo sono chiamate figlie, perché procedono da noi e dalle nostre azioni, come parte di noi. Sta attento a non generare figli da loro perché non entreranno nell’assemblea del Signore. (Dt 23,3)[14].



[1] Teodoro Mopsuestua, Catena sulla Genesi 3, 1110

[2] Origene, Selecta in Genesim: PG 12,116

[3] Giovanni Crsostomo, Omelie sulla Genesi 43,9-10

[4] Giovanni Crsostomo, Omelie sulla Genesi 43,12

[5] Anonimo,Catena sulla Genesi 3,1125

[6] Origene, Omelie sulla Genesi 5,1

[7] Ambrogio, La fuga dal mondo 9,55-56

[8] Cirillo di Alessandria, Catena sulla Genesi 3,1139

[9] Origene, Omelie sulla Genesi 5,2

[10] Clemente Alessandrino, Stromata 2,14,61

[11] Origene, Omelie sulla Genesi 5,3

[12] Ireneo, Contro le eresie 4,31,1

[13] Origene, Omelie sulla Genesi 5,5

 

[14] Origene, Omelie sulla Genesi 5,6-6

 

 


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