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LA GENESI COMMENTATA DAI SANTI PADRI DELLA CHIESA (CAPITOLO XLII)

 Elaborato scritto per il corso
“Teologia, Storia e Vita della Chiesa Ortodossa I”
all’Istituto di Teologia Ortodossa della nostra Arcidiocesi
Docente: p. Evangelos Yfantidis

di Bădilaș Gabriel




 

Commento ai versetti 1-5
Giacobbe sa che in Egitto c’è grano e chiede ai figli perché stanno a guardarsi l’un l’altro e non vanno in Egitto. La domanda fatta da Giacobbe ai figli è fatta anche a chi arriva troppo tardi alla grazia di Dio, dice santo Ambrogio. Beniamino, che rimane con Giacobbe, prefigura Paolo che era della tribù di Beniamino e, come i patriarchi partono senza Beniamino, gli apostoli predicano senza Paolo ma poi quando i due si aggiungono, rendono con il loro arrivo “più ricca la merce dei primi” .


Commento ai versetti 6-17
I figli di Giacobbe arrivano in Egitto per prendere il grano e non riconoscono Giuseppe che invece li riconosce. Giuseppe li accusa di essere spie ma loro dicono di essere figli di uno stesso uomo, che sono in dodici ma uno non c’è più e l’altro è a casa con il padre. La loro risposta “uno non c’è più” mostra la loro falsità e il loro non volere ammettere la loro colpa verso Giuseppe, dice san Giovanni Crisostomo.
Giuseppe li mette in carcere per tre giorni.


Commento ai versetti 18-25
Giuseppe dice ai fratelli di tornare con il fratello più piccolo per dimostrare che non sono spie. I fratelli si rendono conto che i loro problemi sono causa della loro colpa verso Giuseppe. San Giovanni Crisostomo dice che il pericolo gli ha aiutati a spazzare la nebbia del peccato e ad ammettere la loro colpa.
Giuseppe dice che uno di loro deve rimanere prigioniero in carcere e sceglie Simeone per mettere alla prova i fratelli per vedere se mostrano affetto (san Giovanni Crisostomo), per vedere se confessano il loro peccato (san Cesario di Arles).
Giuseppe prefigura Cristo, Beniamino Paolo e Simeone Pietro (Quodvultdeus).


Commento ai versetti 26-28
Nel viaggio di ritorno verso Canaan i fratelli scoprono che il denaro che avevano usato per comprare il grano è stato messo nei sacchi. I misteri di Dio non si possono comprare e si possono ottenere solo con la grazia, e per questo ai fratelli viene restituito il denaro (santo Ambrogio).


Commento ai versetti 29-38
I fratelli tornano a Canaan e raccontano al padre Giacobbe cosa è successo. Giacobbe non vuole lasciare andare Beniamino perché ha paura che succede come con Giuseppe. Quello che Giuseppe ha chiesto fa soffrire Giacobbe e san Cesario di Arles dice che rientra nei piani di Dio e serviva a purificare il padre dai piccoli suoi peccati.

 

 


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