Cerca

Newsletter

iscriviti alla newsletter

La tua mail*




LA GENESI COMMENTATA DAI SANTI PADRI DELLA CHIESA (CAPITOLO XLVI)

 Elaborato scritto per il corso
“Teologia, Storia e Vita della Chiesa Ortodossa I”
all’Istituto di Teologia Ortodossa della nostra Arcidiocesi
Docente: p. Evangelos Yfantidis

del Protopresbitero Egidio Calì




 

Commento ai versetti 46, 1-7

 

 

 

               Dio ordina a Giacobbe di scendere in Egitto, si può prefigurare come nella prospettiva dell'esodo, come ordinò ad Abramo di partire per Canaan.[1]

Giacobbe è incoraggiato dalla visione avuta, non esita ad andare in Egitto, e poiché aveva visto quanto lungo era il viaggio che avrebbe dovuto affrontare, teneva conto della sua età, temeva che la morte potesse raggiungerlo prima di aver visto suo figlio. Così offri preghiere a Dio, in modo di potergli dare la possibilità di avere questa ultima grazia dal suo Dio ”vedere il suo diletto figlio.”[2]

Giacobbe affronta il lungo viaggio consapevole di ciò che Dio gli dirà in sogno, Là ti farò diventare una grande nazione ... dicendogli di non temere gli attacchi dei demoni, ne di affrontare contrasti.   “Giuseppe metterà la mano sui tuoi occhi”,qui gli dà la certezza dell'incontro con il figlio e la sicurezza dell'abbraccio con il figlio,e cosi con tanta sicurezza intraprese il viaggio.[3]

 

 

 

 

                                                        Commento ai versetti 46, 8-27

 

 

 

               Il numero di settantacinque anime , altri diranno settanta, può essere inteso come la remissione dei peccati,ma, anche fare riferimento al Salmo 75 ed all'etimologia del nome Israele

§_. Giacobbe scese in Egitto ed erano 75 persone, gli andò incontro suo figlio Giuseppe. E Giacobbe disse Ti vedo figlio, adesso morrò volentieri. Le parole pronunciateda Giacobbe trovano un parallelismo  nelle parole pronunciate dal vecchio Simeone, che dirà : Ora lascia o Signore che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola poiché i miei occhi hanno veduto la tua salvezza. (Lc 2,29-30).

Ci chiediamo perché la Sacra Scrittura ci indica il numero con tanta precisione, se consideriamo cio che Dio dice : Ti renderò una grande nazione, da queste settantacinque persone il popolo di Israele si accrebbe fino a diventare di seicentomila, ed è così che  ci vuole dimostrare la Sacra Scrittura che Dio non mente mai e che le sue promesse si avverano.[4]

 

 

 

                                                   

                                                    Commento ai versetti 46, 28-34

 

 

          Giuseppe si getta al collo del padre e pianse un fiume di lacrime. A Giuseppe gli venne in mente tutto ciò che suo padre aveva sofferto a causa sua e così il pianto ha rivelato  la grandiosa gioia e gratitudine di Giacobbe il quale ringrazia Dio per quanto gli era accaduto.[5]

Giuseppe ordinò ai suoi fratelli di dire al faraone che la loro attività era quella di essere pastori di greggi, attività che gli egiziani odiavano in quanto coloro che  facevano questa attività non aveva il tempo di dedicarsi alla saggezza della religione egiziana. Questa furbizia consigliò Giuseppe, quindi  li  consigliò di fingere che questa fosse la loro professione al fine di non mescolarsi con gli egiziani e di vivere tranquillamente in quella verdeggiante terra di Gosen[6] in prosperità



[1]Anonimo

[2]Giovanni Crisostomo Omelie sulla Genesi 65, 5

[3]Origene, Ambrogio, Giovanni Crisostomo

[4]Quodvultdeus Promesse e predizioni di Dio 1,32,44

[5]Giovanni Crisostomo Omelie sulla Genesi 65,8

[6]Efrem il Siro / Giovanni Crisostomo

 


Dona l'otto per mille

Santi di oggi

i santi di oggi 22-09-2020

Il 22 di questo mese memoria del santo ieromartire Focà il taumaturgo che raggiunse la perfezione col martirio in un bagno portato ad altissimo calore. Lo stesso giorno memoria di san Focà il giardiniere. Lo stesso giorno memoria del santo martire Isacco e di san Martino. Memoria dei santi ventisei beati martiri di Zogràfou perseguitati dai latinòfroni, l’imperatore Michele VIII Paleòlogo e il patriarca Giovanni Vecco: Furono arsi vivi dopo essersi rifugiati sulla cima della torre del monastero.

i santi di domani 23-09-2020

Il 23 di questo mese concepimento del santo e glorioso profeta, Precursore e Battista Giovanni. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Andrea, Giovanni, Pietro e Antonio, che perirono in Africa. Lo stesso giorno memoria di santa Raìs, vergine e martire. Lo stesso giorno memoria delle sante due sorelle di sangue Xantippe e Polìssena. Lo stesso giorno il santo neomartire Nicola il droghiere, martirizzato a Costantinopoli nel 1672.

Condividi

Bookmark This

Follow Us

TOP