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Sacra Arcidiocesi Ortodossa d'Italia e Malta

Βιβλία



Ripresa delle celebrazioni cristiane ortodosse con il popolo - IL PROTOCOLLO

 




 

Prot. No 121/2020

 

Ai Reverendissimi Sacerdoti, Diaconi e Monaci

e alle Reverende Igumene

della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta

 

Amatissimi in Cristo Risorto,

Χριστός Ανέστη!

Con grande gioia Vi annuncio che è stato firmato poco fa, a Palazzo Chigi, il Protocollo che permetterà la ripresa delle celebrazioni religiose con il popolo. Il testo sancisce la conclusione di un percorso che è il frutto della collaborazione tra la nostra Arcidiocesi Ortodossa e il Ministero dell’Interno.

Ripetendo le parole di San Giovanni Crisostomo “Gloria a Dio per ogni cosa”, dunque, sono veramente lieto di annunciare che da lunedì 18 maggio a.c. i nostri fedeli potranno nuovamente partecipare di persona alla vita liturgica e sacramentale della nostra Arcidiocesi del Patriarcato Ecumenico.

Il protocollo seguente, il quale dovrete rigorosamente rispettare, è piuttosto dettagliato e chiaro; per qualsiasi domanda e ulteriori chiarimenti potete rivolgerVi al nostro Vicario Generale.

Conseguentemente alla riapertura delle nostre chiese ai fedeli ortodossi, dal 18 maggio non è più consentita la realizzazione delle dirette streaming e fotografie delle funzioni; chi non potrà venire in chiesa per motivi di salute e altro, potrà guardare le dirette del nostro Patriarcato Ecumenico.

Principale cura per la nostra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta era l’apertura delle chiese, la frequenza alle celebrazioni da parte dei nostri fedeli e la loro partecipazione al Sacramento della Divina Eucarestia. L’Arcidiocesi Ortodossa ha portato a buon fine questa meta, realizzando le sue intenzioni spirituali.

In conclusione, ringrazio il Ministero dell’Interno per la gentile collaborazione nel corso di questo periodo, e tutti Voi, per le iniziative pastorali che avete preso allo scopo di essere in ogni modo possibile vicino ai nostri fedeli e Vi saluto con auguri pasquali.

 

Venezia, 15 maggio 2020

 † Metropolita Gennadios

Arcivescovo Ortodosso d’Italia e Malta

Ed Esarca per l’Europa Meridionale


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Protocollo con le Comunità ortodosse

L’esigenza di adottare misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da SARS-CoV-2 rende necessario la redazione di un Protocollo con le confessioni religiose.

Il Protocollo, nel rispetto del diritto alla libertà di culto, prescinde dall’esistenza di accordi bilaterali, contemperando l’esercizio della libertà religiosa con le esigenze di contenere l’epidemia in atto.

Al fine di agevolare l’esercizio delle manifestazione del culto, sono predisposte le seguenti misure.

 

Accesso ai luoghi di culto in occasione di celebrazioni religiose

1.1 È consentita ogni celebrazione e ogni incontro di natura religiosa nel rispetto di tutte le norme precauzionali previste in tema di contenimento dell’emergenza epidemiologica in corso. In particolare i partecipanti sono tenuti a indossare idonei dispositivi di protezione delle vie respiratorie e devono mantenere le distanze interpersonali di almeno m. 1,5.

1.2 Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, il legale rappresentante dell’Ente individua il responsabile del luogo di culto al fine di stabilire la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto degli eventuali sistemi di aerazione disponibili e della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale e, comunque non superando le 200 unità.

1.3 Coloro che accedono ai luoghi di culto per le funzioni religiose sono tenuti a indossare mascherine.

1.4 L’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi; ogni celebrazione dovrà svolgersi in tempi contenuti.

1.5 Alle autorità religiose è affidata la responsabilità di individuare forme idonee di celebrazione dei riti allo scopo di garantire il distanziamento interpersonale, facendo rispettare tutte le prescrizioni di sicurezza.

1.6 L’accesso al luogo di culto, in questa fase di transizione, resta contingentato e regolato da volontari e/o collaboratori che – indossando adeguati dispositivi di protezione individuale, guanti monouso e un evidente segno di riconoscimento – favoriscono l’accesso e l’uscita e vigilano sul numero massimo di presenze consentite. Laddove la partecipazione attesa superi significativamente il numero massimo di presenze consentite, si consideri l’ipotesi di incrementare il numero delle funzioni.

1.7 Per favorire un accesso ordinato, si utilizzino, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati all’entrata da quelli riservati all’uscita. Durante l’entrata e l’uscita le porte rimangano aperte per favorire un flusso più sicuro ed evitare che porte e maniglie siano toccate.

1.8 Non è consentito accedere al luogo della celebrazione a coloro che sono stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti. Parimenti, non è consentito l’accesso in caso di sintomi influenzali/respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C.

1.9 Si dà indicazione, ove possibile e previsto dalle rispettive confessioni religiose, di svolgere le funzioni negli spazi esterni dei luoghi di culto, avendo cura che, alla conclusione, i partecipanti si allontanino rapidamente dall’area dell’incontro.

1.10                    In relazione a particolari aspetti del culto che potrebbero implicare contatti ravvicinati, è affidata alle autorità religiose competenti la responsabilità di individuare, per ciascuna confessione, le forme più idonee a mantenere le cautele necessarie a escludere ogni rischio di contagio e di trasmissione del virus.

1.11                    I ministri di culto (sacerdoti) possono svolgere attività di culto ed eccezionalmente spostarsi anche oltre i confini della Regione, sempre che ricorrano le motivazioni previste dalla normativa vigente e nel rispetto di quanto previsto in tema di autocertificazione, corredata altresì dalla certificazione dell’ente di culto o della confessione di riferimento.

 

Attenzioni da osservare nelle funzioni liturgiche

2.1 Per favorire il rispetto delle norme di distanziamento, è necessario ridurre al minimo la presenza di ministri officianti, che sono, comunque, sempre tenuti al rispetto della distanza minima.

2.2 È consentita la presenza di un cantore che possa salmodiare a voce bassa.

2.3 Gli aderenti alle rispettive comunità assicurino il rispetto della distanza di sicurezza per almeno m. 1,5.

2.4 La distribuzione della Comunione avverrà dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi – indossando mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza – avranno cura di offrire l’Eucarestia in conclusione della Divina Liturgia senza venire a contatto con i fedeli.

2.5 Si ritiene imprescindibile, se dal punto di vista liturgico non risulta possibile espungere dalla cerimonia religiosa le fasi dei riti precedentemente rappresentati dove maggiore è il rischio di contagio da SARS-CoV-2, richiamare gli officianti e tutti coloro a ogni titolo coinvolti alla vigilanza nelle cerimonie a un assoluto rispetto delle norme igienico-sanitarie, dell’uso dei dispositivi di protezione delle vie aeree e del distanziamento sociale.

 

Igienizzazione dei luoghi e degli oggetti

3.1 I luoghi di culto devono essere adeguatamente igienizzati prima e dopo ogni celebrazione o incontro.

3.2 All’ingresso del luogo di culto dovranno essere disponibili, per coloro che ne fossero sprovvisti, mascherine e liquidi igienizzanti e un incaricato della sicurezza esterna, individuato a cura della autorità religiosa e munito di un distintivo, vigilerà sul rispetto del distanziamento sociale e limiterà l’accesso fino all’esaurimento della capienza stabilita.

 

Comunicazione

4.1 Sarà cura del responsabile del luogo di culto (parroco) rendere noto i contenuti del presente Protocollo attraverso le modalità che assicurino la migliore diffusione.

4.2 All’ingresso del luogo di culto dovrà essere affisso un cartello con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno mancare:

       - il numero massimo dei partecipanti ammessi, in relazione alla capienza dell’edificio;

       - il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali/respiratori, temperatura corporea pari o superiore ai 37,5° C o è stato in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti;

       - l’obbligo di rispettare sempre il mantenimento della distanza di sicurezza, l’osservanza di regole di igiene delle mani, l’uso di idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca.

 

Altri suggerimenti

       5.1 Ove il luogo di culto non sia idoneo al rispetto delle indicazioni del presente Protocollo, può essere valutata la possibilità di svolgere le funzioni all’aperto, assicurandone la dignità e il rispetto della normativa sanitaria, con la partecipazione massima di 1.000 persone.

Il Comitato Tecnico-Scientifico, nella seduta del 14 maggio 2020, ha esaminato e approvato il presente “Protocollo con le Comunità ortodosse”.

Il presente Protocollo entrerà in vigore a far data dal giorno 18 maggio 2020.

Roma, 15 maggio 2020

 


Δωρισε το 8 τοις χιλιοις

ΑΓΙΟΙ ΤΗΣ ΗΜΕΡΑΣ

i santi di oggi 21-09-2020

Il 21 di questo stesso mese memoria del santo apostolo Quadrato. Lo stesso giorno memoria del santo profeta Giona. Lo stesso giorno memoria del nostro padre tra i santi Giona il sabbaìta. Lo stesso giorno memoria del santo martire Eusebio. Lo stesso giorno memoria dei santi martiri e fratelli di sangue Eusebio, Nèstabo e Zenone. Lo stesso giorno memoria dei santi nostri padri e vescovi di Cipro Melezio e Isacco. Lo stesso giorno memoria di san Prisco martire. Lo stesso giorno memoria dei santi sei martiri, che erano scudieri di Massimiano.

i santi di domani 22-09-2020

Il 22 di questo mese memoria del santo ieromartire Focà il taumaturgo che raggiunse la perfezione col martirio in un bagno portato ad altissimo calore. Lo stesso giorno memoria di san Focà il giardiniere. Lo stesso giorno memoria del santo martire Isacco e di san Martino. Memoria dei santi ventisei beati martiri di Zogràfou perseguitati dai latinòfroni, l’imperatore Michele VIII Paleòlogo e il patriarca Giovanni Vecco: Furono arsi vivi dopo essersi rifugiati sulla cima della torre del monastero.

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