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Grande Omelia sul Digiuno (III parte)

 

di San Basilio il Grande




 

7/11. Daniele, un uomo molto amato (Dn 10,11), che non mangiò pane e non bevve acqua per tre settimane (Dn 10,2-3), quando scese nella fossa, insegnò a digiunare anche ai leoni (Dn 6,16-22). I leoni non potevano affondare i denti in lui, come se fosse fatto di pietra, bronzo o altro materiale più duro. Così, il digiuno, come quando il ferro viene immerso nell'acqua, aveva indurito il corpo di quell'uomo e lo aveva reso inespugnabile dai leoni; poiché non aprirono neppure la bocca contro il Santo. Il digiuno ha spento il potere del fuoco e ha fermato le bocche dei leoni. Il digiuno manda la preghiera al Cielo, diventando, per così dire, un'ala per esso nel suo viaggio verso l'alto. Il digiuno è il miglioramento delle famiglie, la madre della salute, la guida dei giovani, l'ornamento degli anziani, il buon compagno dei viandanti, l’amico fedele delle coppie sposate. Un marito non sospetta un inganno contro il suo matrimonio quando vede sua moglie osservare il digiuno. Una moglie non si strugge di invidia quando vede suo marito abbracciare il digiuno. Chi ha mai diminuito le sue risorse durante un digiuno? Conta oggi quello che c'è in casa tua e dopo un digiuno contalo di nuovo. Non sarai a corto di un qualsiasi bene per la casa a causa del digiuno. Nessun animale lamenta la morte, da nessuna parte c'è sangue, nessuna sentenza viene pronunciata contro gli animali dallo stomaco inesorabile. I coltelli dei cuochi vengono controllati; la tavola si accontenta di cibi che crescono naturalmente. Il sabato fu dato agli Ebrei, dice la Scrittura, affinché la tua bestia da soma e il tuo servitore potessero godere di un riposo (Es 20,10). Che il digiuno sia un riposo dalle fatiche costanti per coloro che ti servono durante tutto l'anno. Concedi una pausa al tuo cuoco, concedi una vacanza al tuo cameriere; ferma la mano del tuo coppiere. Lascia che il tuo pasticcere si conceda una vacanza di tanto in tanto. Lascia che la tua famiglia abbia finalmente un po' di tregua dal trambusto senza fine, dal fumo, dall'odore del grasso e dalla gente che corre di qua e di là e serve, per così dire, quell'implacabile padrona, lo stomaco. In ogni caso, anche gli esattori a volte concedono piccole agevolazioni a chi gli deve dei soldi. Lascia che lo stomaco dia un po' di riposo alla bocca e che faccia una tregua con noi per cinque giorni (i primi cinque giorni della settimana, di digiuno stretto), perché altrimenti fa sempre richieste e non desiste mai, riceve oggi e dimentica il domani. Quando è pieno, filosofeggia sull'astinenza; quando è vuoto, dimentica tali idee.

 

8/11. Il digiuno non sa nulla di prestiti; la tavola di colui che digiuna non puzza di usura. I debiti di un padre non soffocano il figlio orfano di un digiunatore come i serpenti che si avvolgono attorno alle loro vittime. Anche in altri modi il digiuno è occasione di gioia. Infatti, proprio come la sete rende rinfrescante una bevanda e la fame precedente rende piacevole un pasto, così anche il digiuno accresce il nostro godimento del cibo. Infatti, interponendosi e interrompendo la tua costante autoindulgenza, ti farà apparire desiderabile il consumo di cibo, come un amico assente. Quindi, se desideri rendere appetitoso un pasto, accetta la trasformazione che avviene in te procurata dal digiuno. A causa della tua intensa dipendenza dai piatti elaborati, hai smorzato il tuo godimento del cibo senza rendertene conto, rovinando il piacere con l'edonismo. Niente è così desiderabile da non divenire spregevole a causa della costante gratificazione. Sono le cose che raramente ci capitano che godiamo con la massima avidità. Pertanto, Colui che ci ha creati ha stabilito che dovessimo provare un costante piacere nei Suoi doni attraverso un'alternanza nel nostro stile di vita (cioè, attraverso l'alternanza dei periodi di digiuno e di non-digiuno). Non vedi che il sole è più splendente dopo la notte, che essere svegli è più piacevole dopo il sonno, che la salute è più desiderabile dopo l'esperienza della condizione opposta e che la tavola è più gratificante dopo un digiuno? Lo stesso vale per i ricchi e per chi cena sontuosamente come lo è per coloro la cui alimentazione è frugale e improvvisata.

 


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i santi di domani 19-05-2022

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