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1-3.09.2021 Sinassi dei Gerarchi del Patriarcato Ecumenico

categoria: Eventi

a Costantinopoli


 
 

Il programma dell’Assemblea dei Gerarchi del Patriarcato Ecumenico che si è riunita a Costantinopoli dall’1 al 3 settembre è specchio della sensibilità pastorale di Sua Santità Bartolomeo I. Fin dal primo momento del suo Patriarcato, egli ha espresso il suo incrollabile interesse non solo per il Patriarcato Ecumenico nel suo complesso, ma anche per il mondo intero. Lo testimoniano le iniziative che di volta in volta ha preso, i Convegni da lui organizzati e in generale i suoi interventi, sempre volti al bene del cosmo e al progresso dell'umanità. Ha mostrato e mostra tuttora un interesse speciale per le questioni ecologiche, che lo ha portato nel 1993 a istituire il Comitato religioso e scientifico, che è stato anche la base del movimento diventato noto come "Religione, scienza e ambiente" (RSE).

L’incontro dei Gerarchi, svolto sotto la presidenza di Sua Santità il Patriarca Ecumenico, ha affrontato argomenti vari e l'elenco dei relatori è stato ampliato in modo da includere sacerdoti, monaci e laici.

Sono state organizzate quattro sessioni di dibattito. Il tema della prima sessione è stato ‘La pandemia e la vita ecclesiastica’. Il Patriarca ha detto che il Covid-19 ci ha insegnato l'importante lezione che "dobbiamo ascoltarci e imparare gli uni dagli altri, amare il nostro prossimo come noi stessi, in modo che tutti possano avere una lunga vita. La pandemia ci ha anche ricordato che il mondo è più grande delle nostre preoccupazioni e ambizioni individuali, più grande delle nostre confessioni nelle varie comunità religiose e più grande di qualsiasi leader politico o interesse nazionale". Nel suo Messaggio per la festa dell’Indizione (1 settembre), riferendosi allo stesso argomento, ha sottolineato: "In questo periodo difficile, prendere iniziative per ridurre la pandemia è un dovere pastorale fondamentale per la Chiesa. È anche un imperativo morale sostenere l'approccio generale alla vaccinazione contro il coronavirus, specialmente per i popoli più poveri, come dice la parola del Signore: "Tutto quello che avete fatto ad uno di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me” (Mt 25,40).

Nella seconda sessione, il tema è stato "L'annuncio del Vangelo nel XXI secolo". Il Patriarcato ecumenico ha sempre operato per l'evangelizzazione e, ove necessario, per la rievangelizzazione del mondo. I suoi sforzi per portare concretamente il messaggio evangelico al mondo intero sono stati instancabili. In molte parti della sua giurisdizione sono organizzati seminari e scuole dove la parola del Vangelo viene insegnata e diffusa a cura della Chiesa. Riconoscendo la necessità di più operai per la messe, ha creato nuove Diocesi, la maggior parte delle quali sono missionarie con degni Gerarchi in carica, che hanno aumentato "la messe". Il Centro sacro, la Scuola Teologica di Halki, che è stato chiuso dalle autorità locali, costituiva anche un "vivaio" di operai della mietitura. Per il Patriarca Ecumenico la sua riapertura è un sogno che fatica a diventare realtà.

Nella terza sessione il tema è stato “La Chiesa e il mondo moderno”. In sostanza il ruolo della Chiesa non è cambiato, è lo stesso dal primo momento della sua presenza nel mondo: nella Chiesa l'uomo può unirsi a Dio. Come ha detto il Patriarca Ecumenico: "La Chiesa è il Regno di Dio nel mondo". Non lo spaventano le diverse condizioni che prevalgono da regione a regione nell'ambito della pastorale del Patriarcato Ecumenico. Al contrario, rimanendo aderenti ai Sacri Canoni, all’insegnamento patriarcale e alla Santa Tradizione, vengono affrontate le sfide dell'età moderna. Lo scopo e l'obiettivo della Chiesa -che deve essere un'Arca di salvezza- non cambia, cambia solo il modo in cui viene svolto questo compito da una regione all'altra del globo. In questa sessione si è fatto riferimento, tra l'altro, al testo “Per la vita del mondo”, il prodotto di un lavoro compilato da un gruppo di teologi del Patriarcato Ecumenico sotto la guida di Sua Santità il Patriarca stesso. Questo gruppo è stato da lui nominato nel giugno 2017 per preparare un testo teologico relativo alla dottrina sociale della Chiesa. In quest'opera dal titolo "Per la vita del mondo. L'ethos sociale della Chiesa ortodossa”, ci sono contributi di rinomati professori universitari di Teologia di Scuole teologiche di fama mondiale. Come notato nella prefazione a questo testo, "La Chiesa ortodossa oggi vive in una grande varietà di condizioni culturali e storiche, dove prevalgono particolari sensibilità e tradizioni sociali e politiche". Sono stati fatti riferimenti anche alle relazioni e ai dialoghi intercristiani e interreligiosi. Come ha affermato il Patriarca Ecumenico nel suo messaggio in occasione della Domenica dell’Ortodossia del 2010, "L'Ortodossia deve essere in costante dialogo con il mondo, altrimenti non sarà più una Chiesa 'cattolica' ed 'ecumenica' ma sarà ridotta a un 'ghetto' ai margini della storia".

La Sinassi ha chiuso i lavori il 3 settembre con la quarta sessione, il cui tema è stato "La Pastorale dedicata". Si è parlato della giovinezza, della vecchiaia e del monachesimo. Il Patriarca ecumenico ha mostrato una sensibilità speciale per tutti e tre questi temi.

Sua Santità caratterizza i giovani come "la speranza e il futuro dell'umanità, le persone che saranno chiamate a portare sulle proprie spalle il peso e la responsabilità dei problemi per la conservazione delle tradizioni, per la libertà, la giustizia e la solidarietà”. Nell'ambito delle celebrazioni per il bimillenario della Natività di Cristo, sotto gli auspici del Patriarca Ecumenico, dal 18 al 25 giugno 2000 è stato organizzato a Costantinopoli il Congresso mondiale della gioventù ortodossa sul tema "I giovani nella Chiesa del Terzo Millennio". Inoltre, il Patriarcato Ecumenico aveva dichiarato il 2020 un "anno di rinnovamento pastorale e di cura dei giovani", ma la pandemia non ha permesso che si svolgessero eventi. La cura del Patriarcato ecumenico si manifesta anche nella cura per l'educazione dei giovani, l’organizzazione di attività estive e altre iniziative.

Il Patriarcato Ecumenico non resta certo indietro nell'interesse degli anziani. Nelle sue eparchie sparse per il mondo si provvede alla cura ed assistenza per la terza età, con la creazione di case di cura e altre attività adatte all'occupazione degli anziani, per mostrare loro l'amore e la cura della Madre Chiesa. Il Patriarca ha anche preso l'iniziativa privata di istituire una Casa per anziani a Imbros.

Per quanto riguarda il monachesimo, il Patriarcato ecumenico sta mostrando maggiore cura. Inoltre, il Fanar stesso è il Grande Monastero. Secondo il Patriarca Ecumenico, il monachesimo, sperimentato da migliaia di persone, si rivela certamente una via di salvezza e sottolinea che l'offerta che i monaci fanno della propria vita è prima di tutto di natura spirituale, ma anche morale e sociale.

(basato in gran parte su un articolo apparso su www.fosfanariou.gr)


 


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