Passa al contenuto principale

Benvenuti nel nuovo sito dell’ Arcidiocesi Ortodossa d’ Italia

Benvenuti nel nuovo sito dell’ Arcidiocesi Ortodossa d’ Italia

Santo del giorno

Vigilia della divina Trasfigurazione del Salvatore Cristo

Il Signore aveva cominciato ad avvertire i suoi discepoli dei pericoli che avrebbero affrontato, e anche della Sua Passione e morte. Disse loro anche…
CALENDARIO
5 Agosto 2026
«Il Signore disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”»
«Il Signore disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”»
MARCO 8,34

PREGHIERE DEL GIORNO

LA PREGHIERA DEL VESPERO
5 Agosto 2026

Vespro del 5 Agosto- Vigilia della santa Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo e memoria del santo martire Eusigno

5 Agosto

Vigilia della santa Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo e memoria del santo martire Eusigno.

Al Vespro.

Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo 3 stichirà prosòmia della vigilia.

Tono 4. Hai dato come segno.

Venite, uniamoci a Gesù che sale al monte santo: là udremo la voce del Dio vivente, del Padre precedente l’eternità e attestante dalla nube luminosa, nel divino Spirito, la legittimità della sua eterna figliolanza; là, con l’intelletto illuminato, nella luce vedremo la luce.

Venite, apriamo la danza, purifichiamoci e con fede prepariamoci alla divina ascesa verso l’eccelsa città di Dio, così da divenire spettatori della sua magnificenza e ottenere la gloria che misticamente, sul monte Tabor, i prescelti fra gli apostoli furono resi degni di contemplare.

Venite dunque e mutati del mutamento superno, prepariamoci bene ad accostarci domani al santo monte di Dio per contemplare l’immutabile gloria di Cristo, che rifulge più raggiante del sole: e rischiarati dalla triplice Luce, in essa glorifichiamo la sua condiscendenza.

Altri 3, del santo.

Tono 4. Come generoso.

Indossasti, o glorioso, per grazia divina, la veste di porpora, tinta col sangue della tua carne; e cinto il capo con un diadema d’incorruttela e vita, recando nella destra come scettro il trofeo della croce, martire sapientissimo, con Cristo regni, in eterna letizia.

Ti sappiamo invitto guerriero, Eusigno: stringendoti infatti allo scudo della croce, uscisti per scontrarti col nemico bellicoso, lo respingesti superandolo splendidamente e ricevesti la corona della vittoria dalla mano del solo arbitro e Sovrano che regna in eterno.

Con la tua preziosa passione riproducesti, o glorioso atleta Eusigno, la preziosa passione; pervenuto alla vittoria, abiti pieno di gioia la superna metropoli con tutti i vittoriosi, divinizzato dalla divina partecipazione, perciò celebriamo la tua solennità augusta e santa.

Gloria. E ora. Della vigilia. Tono pl. 1.

Venite, saliamo al monte del Signore e alla casa del nostro Dio e contempliamo la gloria della sua trasfigurazione, gloria come di Unigenito dal Padre; con la luce accogliamo la luce e spiritualmente sollevati in alto, in eterno cantiamo la Trinità consustanziale.

Allo stico, stichirà prosòmia della festa.

Tono 2. Casa di Efrata.

Risplendenti per il fulgore delle virtù, saliamo al monte santo per vedere la divina trasfigurazione del Signore.

Stico. Tuoi sono i cieli e tua e la terra, il mondo e ciò che lo riempie tu hai fondato.

Un segno divinamente degno della sua divinità mostra il Cristo agli iniziati, prima della croce, risplendendo oggi sul monte come sole.

Stico. Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.

Volendo, o Cristo, mutare la natura proveniente da Adamo, sali ora sul monte Tabor per manifestare la Divinità agli iniziati.

Gloria. E ora. Tono 2.

Tu che sul monte Tabor gloriosamente ti trasfigurasti, Cristo Dio e mostrasti ai tuoi discepoli la gloria della tua divinità, illumina anche noi con la luce della tua conoscenza e guidaci sul sentiero dei tuoi comandamenti, come solo buono e filantropo.

Apolytìkion.

Tono 4. Presto intervieni.

Andiamo incontro alla trasfigurazione di Cristo, solennizzando con gioia questa vigilia, o fedeli e acclamiamo: è vicino il giorno della divina letizia; sale al monte Tabor il Sovrano, per far sfolgorare la bellezza della propria divinità.

LA PREGHIERA DEL MATTUTINO
5 Agosto 2026

Mattutino del 5 Agosto – Vigilia della santa Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo e memoria del santo martire Eusigno

5 Agosto

Vigilia della santa Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo e memoria del santo martire Eusigno.

Al Mattutino.

Dopo la solita sticologia i canoni, quello della vigilia e quello del santo.

Canone della vigilia, dall’Acròstico alfabetico.

Ode 1. Tono 4. Aprirò la mia bocca.

O luce del cielo, rifulgi quaggiù più del sole e tu, terra, ascolta le parole del Dio vivente: il Padre testimonia infatti la figliolanza divina di colui che si è trasfigurato sul monte Tabor.

Mortale in apparenza, ma Dio in incognito, Cristo sale sul monte Tabor per rivelare lo splendore della sua gloria divina, la cui luminosità supera il sole.

A Mosè ora si manifesta e si fa conoscere il Cristo, che sta per mostrare la sua gloria ineffabile sul monte Tabor, parlandogli faccia a faccia, direttamente. Lieti celebriamo oggi la vigilia.

Canone del santo.

Acròstico: Devo cantare la gloria di Eusigno illustre. Giuseppe.

Ode 1. Tono pl. 4.

Cantiamo al Signore.

Beato martire, che senza sosta prendi parte agli illustri cori degli angeli nel cielo, salva noi, che glorifichiamo la tua sacra memoria.

La tua anima santificata si rivelò dimora del Paràclito, o atleta: perciò ti onoriamo con fede fervida.

Imitasti nella tua carne, o beato, la vivificante morte di colui che soffrì nella carne e realmente fosti degno della vita.

Fortificato dallo Spirito, rovesciasti, o beatissimo martire, la potenza degli empi, rafforzando i precetti del Signore.

Theotokìon. Sofferenza e maledizione terminano in virtù del tuo divino parto, Vergine pura e benedetta, letizia dei credenti.

Quindi il Triodion.

Ode 1. Tono 4. Canterò a te, Signore Dio.

Celebrando, o fedeli, questo giorno vigilare della trasfigurazione di Cristo, Redentore divino, cantiamo in suo onore.

Nell’imminenza della santa trasfigurazione di Cristo, anche noi veniamo illuminati dalle trasformazioni divine rendendo culto.

Tenendo il cuore purificato dalle passioni, come monte elevato, vedremo la trasfigurazione di Cristo illuminare il nostro spirito.

Tutti veneriamo il Padre senza principio, il Figlio e lo Spirito Santo, Trinità di persone nella distinzione, Unità nella natura divina.

Theotokìon. La pura Vergine da cui è sorto, inalterato, Cristo nostro Dio incarnato, fedeli tutti, inneggiamo come vera Theotòkos.

Della Vigilia. Ode 3. Come sorgente.

Tu che domini tutto il creato, ti sei lasciato vedere assumendo la forma di servo; per essa hai rivelato ai tuoi discepoli l’inaccessibile riflesso della Divinità, per quanto lo potevano.

Cristo, sole della gloria, si appresta a risplendere sul monte, facendo impallidire con la sua luce il luminare che brilla lassù; illuminati dai suoi raggi, celebriamo la vigilia di questo giorno.

Ecco il compimento delle parole di vita eterna di Cristo: mostrando la loro realizzazione, egli dà ai suoi amici di riconoscere in lui la gloria paterna nel suo puro splendore.

Del santo. Tu sei saldezza.

Sei comparso in tribunale, o sapiente martire, cantando al divino Re che ha assunto la carne e riplasmato i mortali.

Tutto arso sulle braci del martirio, come pura vittima ti offristi alla divina brace, sorta dalla Vergine.

Immerso nei flutti dello Spirito, disseccasti i torrenti fangosi sgorgati dal falso culto politeista.

Theotokìon. Vergine pura, affrettati ad allontanare da me i desideri della carne, poiché a te sono diretti tutti i miei voti.

Irmòs. Tu sei saldezza di quanti a te ricorrono, Signore, tu sei la luce di quanti sono nelle tenebre e il mio spirito t’inneggia.

Kàthisma del santo. Tono pl. 1. Il Verbo coeterno.

Davanti agli empi hai confessato il Sovrano di tutti, Dio e Signore, senza risparmiare la tua carne tremendamente torturata, o soldato di Cristo, che fai parte delle celesti schiere e sei erede della vera gloria: prega dunque Cristo per la nostra salvezza.

Gloria. E ora. Della Vigilia.

Tono 4. Sei apparso oggi.

E’ apparso il sole di gloria facendo splendere per quanti sono nella tenebra i fulgori della Divinità, salendo sul Tabor: onoriamone il luminoso avvento.

Della Vigilia.

Ode 4. Colui che siede.

Gioisce il coro celeste con i mortali e già ora celebra l’irraggiamento della fonte della luce: il suo splendore incomparabile trasfigura sul Tabor, nella sua benevolenza, la natura umana.

Apparso Teàntropo, parlasti agli uomini illuminando misticamente il mondo con una moltitudine di prodigi, sfolgorante della gloria della Divinità, brillando sul Tabor di luce inaccessibile.

Gesù, figlio di Navì, fermò un tempo il sole, prefigurando il giorno della tua passione, ma prima della tua croce preziosa, Salvatore, tu hai coperto la luce del sole con la chiarezza del tuo volto, Signore.

Del santo. Ho udito, Signore.

Rigettando il sonno della pigrizia e vegliando, o martire Eusigno, ti sei lanciato nella lotta sostenuto dalla fede.

Rallegrandoti in Dio tuo Salvatore, o martire ammirabile, considerasti i supplizi del corpo come delizie e piaceri.

Con l’umiltà della tua santa vita, o vittorioso martire, abbattesti i pensieri orgogliosi del maligno orgoglioso sulla terra.

Soldato invincibile, hai mostrato il tuo ardore nella lotta e, avanzando verso il martirio, annientasti il nemico incorporeo.

Theotokìon. Generasti il Verbo d’eguale regalità e potere del Padre e dello Spirito: supplicalo di salvarmi, Madre santissima sempre vergine.

Della Vigilia.

Ode 5. Sbigottisce l’universo.

Nella gioia della fede scortiamo il Signore: sul monte Tabor conduce i suoi eletti discepoli e là, più splendente del sole, la sua incomparabile bellezza manifesterà la sua gloria.

Aumenta oggi il tuo splendore, o cielo: poiché sul monte Cristo realmente si innalza per sfolgorare di luce immensa, impallidendo i raggi solari per la gloria della sua divinità, lui, che è la fonte del bene.

Ai discepoli il mistero è rivelato sul monte Tabor da Cristo, il cui volto supera ogni luce e il cui abbigliamento rifulge più candido della neve, come dice il salmo: si avvolge di luce come di un manto.

Del santo. Vegliando a te gridiamo.

Unito sinceramente al tuo Sovrano, santo martire Eusigno, eri estraneo alla malizia.

Rifiutasti ogni onore agli idoli inanimati, o beato, riconoscendo Dio vivente il Signore, che è nel cielo.

Legato sul patibolo, nobilissimo martire, raffigurasti per fede la passione dell’Impassibile.

Theotokìon. Il Verbo prese corpo nel tuo grembo, Vergine pura, per salvare il mondo dalle irrazionali passioni corporee.

Della Vigilia.

Ode 6. Celebrando questa divina.

Volendo preparare per i suoi amici le gioiose nozze della gloria, Cristo sale sul monte, che conduce da questa vita a quella superna.

Stupendo i suoi discepoli, Cristo brillò sulla terra di bagliore celeste in presenza dei suoi servi, i profeti, come autore della legge, Dio dei vivi e dei morti.

La luce di Cristo comincia a brillare col suo splendore divino sul deserto; nello splendore della sua visione camminiamo gioiosi verso la luce.

Del santo. Effondo la mia supplica.

Affermando con le tue nobili azioni la verità coltivata nel tuo cuore e senza ignorare i pensieri del nemico, corresti allo stadio, santo martire e con l’aiuto della croce, distruggesti le sue potenti armate.

Gli adoratori di demòni, riconoscendoti adoratore della Trinità, o martire Eusigno, ti consegnarono a torture, catene e morte ingiusta, ma furono vinti dalla tua invitta resistenza, o beatissimo.

Le onde del tuo sangue, o martire, prosciugarono i flutti dell’empietà, i fiumi dei perfidi atei e i torrenti della perversità, divenendo invece per gli occhi dei fedeli un oceano di miracoli a cui attingere senza fine.

Theotokìon. Tu che inaridisti le piante del male, permettendo al Verbo di germogliare nel tuo grembo, pura Madre, sradica dalla mia anima i pensieri malvagi e pianta i fiori delle virtù, o Vergine.

Irmòs. Effondo la mia supplica davanti a Dio, al Signore espongo il mio lamento, poiché la mia anima è colma di mali e la mia vita si è avvicinata agli inferi; per questo come Giona grido: Salvami dalla fossa, Signore.

Kontàkion.

Tono 4. Sei apparso oggi.

Oggi nella divina, * Trasfigurazione, * tutta la natura * materiale risplende come Dio, * in letizia gridando: * Si trasfigura, Cristo salvando tutti.

Altro Kontàkion del santo.

Tono pl. 4. Come primizie.

Come martire della pietà e uomo di mente realmente divina, la Chiesa onora il sapiente Eusigno, glorificandone oggi le divine lotte e senza sosta gridando: per le sue preghiere, o misericordiosissimo, custodisci i tuoi servi.

Ikos.

Il coro dei fedeli esulta onorando la memoria di Eusigno. Re, patriarchi e principi, stranieri, servi, poveri e gente del paese, accorrete ai prodigi del martire: la sua urna fa zampillare la grazia dei prodigi e i popoli vi attingono con fede e celebrano Dio, gridando a chiara voce: per le sue preghiere, o misericordiosissimo, custodisci i tuoi servi.

Sinassario.

Il 5 di questo mese vigilia della santa Trasfigurazione del nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo e memoria del santo martire Eusigno.

Stichi. Eusigno, amico e soldato di Cristo Signore, gridò morendo: a Cristo la mia preghiera. Il 5 agosto, la sua testa recisa cade nella polvere.

Lo stesso giorno i santi due martiri e fratelli di sangue Capìdio e Capidiano, morirono lapidati.

Stichi. Contro di loro lanciarono montagne di sassi, grazie ai quali verso di te sono saliti i due fratelli.

Lo stesso giorno santa Nonna, la madre di san Gregorio il teologo, si addormentò in pace.

Stichi. Di Nonna, che fu buona mamma, il suo primogenito pronunziò l’elogio funebre.

Lo stesso giorno il santo martire Sòleb l’egiziano, morì colpito da freccia.

Stichi. Al contrario del suo nome, Sòleb, si chiama lo strumento che gli toglie la vita.

Lo stesso giorno san Fabio, arcivescovo di Roma, muore di spada.

Stichi. Si immola morto, Fabio, sacerdote di Cristo, ucciso da spada per Cristo.

Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Della Vigilia.

Ode 7. I fanciulli di senno divino.

Seguiamo ora Cristo che conduce i suoi discepoli eletti alle vette spirituali per contemplare la strana visione: condividendo il loro stupore, gridiamo con loro: Benedetto sei tu, o Dio.

Tu che purifichi il genere umano dalle sue iniquità con l’acqua e il fuoco e nella tua propria carne hai mostrato il tuo originario splendore, Salvatore, con la tua visione ci illumini più del sole per donarci l’immagine della gloria futura.

Saliamo sul santo monte con Cristo, accompagnando Pietro, discepolo eletto e i figli di Zebedeo, che lui ha scelto come testimoni della sua gloria, mentre cantano: Benedetto sei tu, o Dio.

Del santo. I fanciulli ebrei.

Illuminando la tua anima, o santo martire, col sangue versato per amore di Cristo incarnato, sei passato a lui gridando con gioia: O Dio, tu sei benedetto.

Ardente d’amore per il Salvatore, evitasti il gelo degli atei e sopportando il rigido inverno dei castighi, gridavi, o Eusigno: O Dio, tu sei benedetto.

Ancora intriso dai flutti del tuo sangue, illustre martire, comparisti davanti a Cristo, tuo Sovrano, cantando: Benedetto sei tu, Signore Dio nei secoli.

Per ereditare la vita eterna del regno divino, o Eusigno, disprezzasti la gloria di una vita effimera, dicendo: O Dio, tu sei benedetto.

Theotokìon. Concepisti un nuovo bimbo, o pura Theotòkos, colui che il Padre ha generato prima dei secoli, al quale tutti cantiamo: Benedetto sei tu, Signore Dio nei secoli.

Della Vigilia. Ode 8. Il parto della Theotòkos.

Chi non ammirerà lo splendore della tua gloria, Verbo sovrano? Trasfigurandoti l’hai mostrata ai tuoi amici, facendo brillare su di loro il fulgore del tuo divino splendore; rischiara con la tua luce, quanti con loro festeggiano la vigilia.

Dona ai tuoi servi la vita celeste dall’alto e la gloria eterna che splende divinamente, col cui fulgore illumini, o Cristo, quanti t’inneggiano come fonte di luce.

Principio e fonte nell’eternità della gloria inaccessibile, rivestito di luce come d’un manto, rifulgesti nel mondo venendo nella carne e sul monte splendevi di gloria paterna mostrandone i riflessi.

Del santo. Divenuti vincitori del tiranno.

Protetto dallo scudo della fede, per grazia divina, o beato, hai messo in fuga gli empi, cantando senza sosta: Opere tutte, benedite il Signore.

Nella tua sventura gridasti al Signore Dio, tuo benefattore; egli esaudì e salvò dalla disgrazia te, che cantavi: Opere tutte, benedite il Signore.

Non hai offerto un culto irrazionale a dèi inanimati, santo martire, ma come pura vittima offrivi te stesso, cantando: Opere tutte, benedite il Signore.

Per ottenere nell’aldilà la vita e la gloria future, sei morto al mondo, o Eusigno, cantando fino alla fine: Opere tutte, benedite il Signore.

Theotokìon. Vergine compassionevole, genitrice del Dio misericordioso, fa’ degni della divina compassione noi, che cantiamo: Opere tutte, benedite il Signore.

Triodion. Cristo Sovrano.

Questo giorno fa brillare sul mondo in anticipo la radiosa trasfigurazione del Signore, invitandoci a gridare: opere tutte, inneggiate a Cristo ed esaltatelo nei secoli.

Venite, fedeli, saliamo spiritualmente al monte santo per vedere Cristo illuminare con la sua trasfigurazione quanti lo glorificano in tutti i secoli.

Alla vigilia della trasfigurazione di Cristo andiamogli incontro con cuore puro e a lui gridiamo: opere tutte, inneggiatelo ed esaltatelo nei secoli.

L’unica Divinità celebrata in tre ipòstasi, Padre, Figlio e Spirito santissimo, opere tutte, inneggiate ed esaltate per tutti i secoli.

Theotokìon. O prodigio tremendo! Tu che sei serva di Dio, come diventi madre restando vergine, generando il Signore del cielo e della terra, al quale noi, sue opere, inneggiamo esaltandolo in tutti i secoli?

Irmòs. Cristo Sovrano confessarono i giovani prigionieri, quando nel forno dicevano ad alta voce: opere tutte, inneggiatelo ed esaltatelo nei secoli.

Della Vigilia. Ode 9. Ogni abitante.

Esulta il cielo, sentendo procedere dalla terra il sole senza declino, che si appresta a far impallidire con la sua divina gloria i raggi solari e gioisce la terra, illuminata dalla splendida luce celeste.

Davide in un salmo un tempo predisse la tua trasfigurazione, dicendo: Chi è come te, Signore, fra i figli di Dio, glorificato nella chiesa dei santi? Per chi ti circonda ti sei mostrato grande e tremendo nel tuo aspetto divino.

Verbo, sapienza e potenza di Dio, immagine del Padre in cui i credenti colgono la divinità e conoscono l’umanità, rendici degni di accogliere la luminosa festa della tua trasfigurazione, con la luce delle nostre buone opere.

Del santo. Ogni orecchio stupì.

Con la forza di Cristo uccidesti l’impotente nemico innalzato dal suo assurdo orgoglio, o santo martire; sotto la lama della spada si chinò la tua testa e santificasti la terra con i rivi del tuo sangue.

Come ornamento degli atleti, come splendore dei martiri, come incrollabile pilastro della Chiesa, come rifugio illustre dei fedeli, come divino fulgore per chi si avvicina a te, come astro luminosissimo vieni beatificato, o Eusigno.

Le tue fatiche produssero un delicato profumo, Eusigno, colmando di buona fragranza i cuori dei fedeli che ti onorano, scacciando i miasmi delle passioni, i pericoli e le afflizioni, o nobile atleta di Cristo.

Gesù, sole di gloria, che illumini oggi la memoria del tuo martire, per le sue preghiere, ti prego, rischiara la mia anima oscurata dalla menzogna del serpente, perché glorifichi te, vero Dio filantropo.

Theotokìon. Porta della luce, ti prego, illumina gli occhi del mio cuore accecati dalle tenebre del peccato; fa’ che ricevano le luci divine, perché con le voci angeliche ti lodi, o Purissima.

Triodion. Madre di Dio senza nozze.

In questo giorno accompagniamo il preludio, Signore, della tua chiara e gloriosa trasfigurazione, magnificandoti con inni.

Abbelliti e trasfigurati per la trasfigurazione di Cristo, possiamo diventare splendenti di opere buone magnificandolo.

Stando sulla soglia della trasfigurazione del Signore, che irraggia di spirituale chiarore i nostri cuori, con inni lo magnifichiamo.

Essenza onnipotente e suprema, Triade nella Mònade, Padre, Figlio e Spirito Santo, con inni ti magnifichiamo.

Theotokìon. Santissima Theotòkos, sola Vergine pura, che superi gli angeli e il creato tutto, con inni ti magnifichiamo.

Irmòs. Madre di Dio, senza nozze, tempio celeste che generasti il principio della nostra salvezza, con inni ti magnifichiamo.

Exapostilarion. Con i discepoli conveniamo.

Indossando l’armatura di Cristo, sbaragliasti le schiere degli empi tiranni e riportasti i premi della vittoria per aver lottato con fortezza, glorioso megalomartire Eusigno: stando dunque ora presso la Trinità con gli angeli, o sapientissimo, non cessare di pregare per noi, che con affetto ti onoriamo.

Della vigilia.

Noi che desideriamo in tutta la sua pienezza la divina gloria, squarciamo la nube della povera carne terrestre, ascendendo in alto verso il monte Tabor e cerchiamo di farci degni, con Mosè, Elia e i primi fra i discepoli, d’aver parte al divino inaccessibile fulgore, attirando luce con luce.

Allo stico, stichirà prosòmia della festa.

Tono 1. Esultanza delle schiere celesti.

Celebrando in questo giorno la vigilia della santissima e gloriosa trasfigurazione, glorifichiamo Cristo che ha trasformato la nostra natura col fuoco della divinità e, come all’origine, l’ha rese splendente d’incorruttela.

Stico. Misericordia e verità si sono incontrate, giustizia e pace si sono baciate.

Venite, saliamo al monte santo e con fede contempliamo la luminosissima trasfigurazione del Signore, adorandolo con fede e dicendo: Tu solo ti sei incarnato e hai divinizzato la stirpe umana, o nostro Dio.

Stico. Cammineranno alla luce del tuo volto, Signore e nel tuo nome esulteranno.

Questo è giorno di festa vigilare, precedente quello in cui Cristo si trasfigura sul monte Tabor alla presenza di Mosè ed Elia e dei suoi discepoli, mentre si ode la voce divina: Questi è veramente il Figlio mio eletto.

Gloria. E ora. Tono pl. 1.

Mosè il veggente ed Elia, l’auriga di fuoco, che senza bruciare ha percorso i cieli, vedendoti nella nube al momento della tua trasfigurazione, hanno testimoniato che sei tu, o Cristo, l’autore e il perfezionatore della Legge e dei profeti: con loro, rendi degni anche noi della tua illuminazione, o Sovrano, affinché ti inneggiamo in eterno.

Congedo.

LA PREGHIERA DEL VESPERO
5 Agosto 2026

Vespro del 5 Agosto- Vigilia della santa Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo e memoria del santo martire Eusigno

5 Agosto

Vigilia della santa Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo e memoria del santo martire Eusigno.

Al Vespro.

Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo 3 stichirà prosòmia della vigilia.

Tono 4. Hai dato come segno.

Venite, uniamoci a Gesù che sale al monte santo: là udremo la voce del Dio vivente, del Padre precedente l’eternità e attestante dalla nube luminosa, nel divino Spirito, la legittimità della sua eterna figliolanza; là, con l’intelletto illuminato, nella luce vedremo la luce.

Venite, apriamo la danza, purifichiamoci e con fede prepariamoci alla divina ascesa verso l’eccelsa città di Dio, così da divenire spettatori della sua magnificenza e ottenere la gloria che misticamente, sul monte Tabor, i prescelti fra gli apostoli furono resi degni di contemplare.

Venite dunque e mutati del mutamento superno, prepariamoci bene ad accostarci domani al santo monte di Dio per contemplare l’immutabile gloria di Cristo, che rifulge più raggiante del sole: e rischiarati dalla triplice Luce, in essa glorifichiamo la sua condiscendenza.

Altri 3, del santo.

Tono 4. Come generoso.

Indossasti, o glorioso, per grazia divina, la veste di porpora, tinta col sangue della tua carne; e cinto il capo con un diadema d’incorruttela e vita, recando nella destra come scettro il trofeo della croce, martire sapientissimo, con Cristo regni, in eterna letizia.

Ti sappiamo invitto guerriero, Eusigno: stringendoti infatti allo scudo della croce, uscisti per scontrarti col nemico bellicoso, lo respingesti superandolo splendidamente e ricevesti la corona della vittoria dalla mano del solo arbitro e Sovrano che regna in eterno.

Con la tua preziosa passione riproducesti, o glorioso atleta Eusigno, la preziosa passione; pervenuto alla vittoria, abiti pieno di gioia la superna metropoli con tutti i vittoriosi, divinizzato dalla divina partecipazione, perciò celebriamo la tua solennità augusta e santa.

Gloria. E ora. Della vigilia. Tono pl. 1.

Venite, saliamo al monte del Signore e alla casa del nostro Dio e contempliamo la gloria della sua trasfigurazione, gloria come di Unigenito dal Padre; con la luce accogliamo la luce e spiritualmente sollevati in alto, in eterno cantiamo la Trinità consustanziale.

Allo stico, stichirà prosòmia della festa.

Tono 2. Casa di Efrata.

Risplendenti per il fulgore delle virtù, saliamo al monte santo per vedere la divina trasfigurazione del Signore.

Stico. Tuoi sono i cieli e tua e la terra, il mondo e ciò che lo riempie tu hai fondato.

Un segno divinamente degno della sua divinità mostra il Cristo agli iniziati, prima della croce, risplendendo oggi sul monte come sole.

Stico. Il Tabor e l’Ermon nel tuo nome esulteranno.

Volendo, o Cristo, mutare la natura proveniente da Adamo, sali ora sul monte Tabor per manifestare la Divinità agli iniziati.

Gloria. E ora. Tono 2.

Tu che sul monte Tabor gloriosamente ti trasfigurasti, Cristo Dio e mostrasti ai tuoi discepoli la gloria della tua divinità, illumina anche noi con la luce della tua conoscenza e guidaci sul sentiero dei tuoi comandamenti, come solo buono e filantropo.

Apolytìkion.

Tono 4. Presto intervieni.

Andiamo incontro alla trasfigurazione di Cristo, solennizzando con gioia questa vigilia, o fedeli e acclamiamo: è vicino il giorno della divina letizia; sale al monte Tabor il Sovrano, per far sfolgorare la bellezza della propria divinità.

LA PREGHIERA DEL MATTUTINO
5 Agosto 2026

Mattutino del 5 Agosto – Vigilia della santa Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo e memoria del santo martire Eusigno

5 Agosto

Vigilia della santa Trasfigurazione del Signore, Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo e memoria del santo martire Eusigno.

Al Mattutino.

Dopo la solita sticologia i canoni, quello della vigilia e quello del santo.

Canone della vigilia, dall’Acròstico alfabetico.

Ode 1. Tono 4. Aprirò la mia bocca.

O luce del cielo, rifulgi quaggiù più del sole e tu, terra, ascolta le parole del Dio vivente: il Padre testimonia infatti la figliolanza divina di colui che si è trasfigurato sul monte Tabor.

Mortale in apparenza, ma Dio in incognito, Cristo sale sul monte Tabor per rivelare lo splendore della sua gloria divina, la cui luminosità supera il sole.

A Mosè ora si manifesta e si fa conoscere il Cristo, che sta per mostrare la sua gloria ineffabile sul monte Tabor, parlandogli faccia a faccia, direttamente. Lieti celebriamo oggi la vigilia.

Canone del santo.

Acròstico: Devo cantare la gloria di Eusigno illustre. Giuseppe.

Ode 1. Tono pl. 4.

Cantiamo al Signore.

Beato martire, che senza sosta prendi parte agli illustri cori degli angeli nel cielo, salva noi, che glorifichiamo la tua sacra memoria.

La tua anima santificata si rivelò dimora del Paràclito, o atleta: perciò ti onoriamo con fede fervida.

Imitasti nella tua carne, o beato, la vivificante morte di colui che soffrì nella carne e realmente fosti degno della vita.

Fortificato dallo Spirito, rovesciasti, o beatissimo martire, la potenza degli empi, rafforzando i precetti del Signore.

Theotokìon. Sofferenza e maledizione terminano in virtù del tuo divino parto, Vergine pura e benedetta, letizia dei credenti.

Quindi il Triodion.

Ode 1. Tono 4. Canterò a te, Signore Dio.

Celebrando, o fedeli, questo giorno vigilare della trasfigurazione di Cristo, Redentore divino, cantiamo in suo onore.

Nell’imminenza della santa trasfigurazione di Cristo, anche noi veniamo illuminati dalle trasformazioni divine rendendo culto.

Tenendo il cuore purificato dalle passioni, come monte elevato, vedremo la trasfigurazione di Cristo illuminare il nostro spirito.

Tutti veneriamo il Padre senza principio, il Figlio e lo Spirito Santo, Trinità di persone nella distinzione, Unità nella natura divina.

Theotokìon. La pura Vergine da cui è sorto, inalterato, Cristo nostro Dio incarnato, fedeli tutti, inneggiamo come vera Theotòkos.

Della Vigilia. Ode 3. Come sorgente.

Tu che domini tutto il creato, ti sei lasciato vedere assumendo la forma di servo; per essa hai rivelato ai tuoi discepoli l’inaccessibile riflesso della Divinità, per quanto lo potevano.

Cristo, sole della gloria, si appresta a risplendere sul monte, facendo impallidire con la sua luce il luminare che brilla lassù; illuminati dai suoi raggi, celebriamo la vigilia di questo giorno.

Ecco il compimento delle parole di vita eterna di Cristo: mostrando la loro realizzazione, egli dà ai suoi amici di riconoscere in lui la gloria paterna nel suo puro splendore.

Del santo. Tu sei saldezza.

Sei comparso in tribunale, o sapiente martire, cantando al divino Re che ha assunto la carne e riplasmato i mortali.

Tutto arso sulle braci del martirio, come pura vittima ti offristi alla divina brace, sorta dalla Vergine.

Immerso nei flutti dello Spirito, disseccasti i torrenti fangosi sgorgati dal falso culto politeista.

Theotokìon. Vergine pura, affrettati ad allontanare da me i desideri della carne, poiché a te sono diretti tutti i miei voti.

Irmòs. Tu sei saldezza di quanti a te ricorrono, Signore, tu sei la luce di quanti sono nelle tenebre e il mio spirito t’inneggia.

Kàthisma del santo. Tono pl. 1. Il Verbo coeterno.

Davanti agli empi hai confessato il Sovrano di tutti, Dio e Signore, senza risparmiare la tua carne tremendamente torturata, o soldato di Cristo, che fai parte delle celesti schiere e sei erede della vera gloria: prega dunque Cristo per la nostra salvezza.

Gloria. E ora. Della Vigilia.

Tono 4. Sei apparso oggi.

E’ apparso il sole di gloria facendo splendere per quanti sono nella tenebra i fulgori della Divinità, salendo sul Tabor: onoriamone il luminoso avvento.

Della Vigilia.

Ode 4. Colui che siede.

Gioisce il coro celeste con i mortali e già ora celebra l’irraggiamento della fonte della luce: il suo splendore incomparabile trasfigura sul Tabor, nella sua benevolenza, la natura umana.

Apparso Teàntropo, parlasti agli uomini illuminando misticamente il mondo con una moltitudine di prodigi, sfolgorante della gloria della Divinità, brillando sul Tabor di luce inaccessibile.

Gesù, figlio di Navì, fermò un tempo il sole, prefigurando il giorno della tua passione, ma prima della tua croce preziosa, Salvatore, tu hai coperto la luce del sole con la chiarezza del tuo volto, Signore.

Del santo. Ho udito, Signore.

Rigettando il sonno della pigrizia e vegliando, o martire Eusigno, ti sei lanciato nella lotta sostenuto dalla fede.

Rallegrandoti in Dio tuo Salvatore, o martire ammirabile, considerasti i supplizi del corpo come delizie e piaceri.

Con l’umiltà della tua santa vita, o vittorioso martire, abbattesti i pensieri orgogliosi del maligno orgoglioso sulla terra.

Soldato invincibile, hai mostrato il tuo ardore nella lotta e, avanzando verso il martirio, annientasti il nemico incorporeo.

Theotokìon. Generasti il Verbo d’eguale regalità e potere del Padre e dello Spirito: supplicalo di salvarmi, Madre santissima sempre vergine.

Della Vigilia.

Ode 5. Sbigottisce l’universo.

Nella gioia della fede scortiamo il Signore: sul monte Tabor conduce i suoi eletti discepoli e là, più splendente del sole, la sua incomparabile bellezza manifesterà la sua gloria.

Aumenta oggi il tuo splendore, o cielo: poiché sul monte Cristo realmente si innalza per sfolgorare di luce immensa, impallidendo i raggi solari per la gloria della sua divinità, lui, che è la fonte del bene.

Ai discepoli il mistero è rivelato sul monte Tabor da Cristo, il cui volto supera ogni luce e il cui abbigliamento rifulge più candido della neve, come dice il salmo: si avvolge di luce come di un manto.

Del santo. Vegliando a te gridiamo.

Unito sinceramente al tuo Sovrano, santo martire Eusigno, eri estraneo alla malizia.

Rifiutasti ogni onore agli idoli inanimati, o beato, riconoscendo Dio vivente il Signore, che è nel cielo.

Legato sul patibolo, nobilissimo martire, raffigurasti per fede la passione dell’Impassibile.

Theotokìon. Il Verbo prese corpo nel tuo grembo, Vergine pura, per salvare il mondo dalle irrazionali passioni corporee.

Della Vigilia.

Ode 6. Celebrando questa divina.

Volendo preparare per i suoi amici le gioiose nozze della gloria, Cristo sale sul monte, che conduce da questa vita a quella superna.

Stupendo i suoi discepoli, Cristo brillò sulla terra di bagliore celeste in presenza dei suoi servi, i profeti, come autore della legge, Dio dei vivi e dei morti.

La luce di Cristo comincia a brillare col suo splendore divino sul deserto; nello splendore della sua visione camminiamo gioiosi verso la luce.

Del santo. Effondo la mia supplica.

Affermando con le tue nobili azioni la verità coltivata nel tuo cuore e senza ignorare i pensieri del nemico, corresti allo stadio, santo martire e con l’aiuto della croce, distruggesti le sue potenti armate.

Gli adoratori di demòni, riconoscendoti adoratore della Trinità, o martire Eusigno, ti consegnarono a torture, catene e morte ingiusta, ma furono vinti dalla tua invitta resistenza, o beatissimo.

Le onde del tuo sangue, o martire, prosciugarono i flutti dell’empietà, i fiumi dei perfidi atei e i torrenti della perversità, divenendo invece per gli occhi dei fedeli un oceano di miracoli a cui attingere senza fine.

Theotokìon. Tu che inaridisti le piante del male, permettendo al Verbo di germogliare nel tuo grembo, pura Madre, sradica dalla mia anima i pensieri malvagi e pianta i fiori delle virtù, o Vergine.

Irmòs. Effondo la mia supplica davanti a Dio, al Signore espongo il mio lamento, poiché la mia anima è colma di mali e la mia vita si è avvicinata agli inferi; per questo come Giona grido: Salvami dalla fossa, Signore.

Kontàkion.

Tono 4. Sei apparso oggi.

Oggi nella divina, * Trasfigurazione, * tutta la natura * materiale risplende come Dio, * in letizia gridando: * Si trasfigura, Cristo salvando tutti.

Altro Kontàkion del santo.

Tono pl. 4. Come primizie.

Come martire della pietà e uomo di mente realmente divina, la Chiesa onora il sapiente Eusigno, glorificandone oggi le divine lotte e senza sosta gridando: per le sue preghiere, o misericordiosissimo, custodisci i tuoi servi.

Ikos.

Il coro dei fedeli esulta onorando la memoria di Eusigno. Re, patriarchi e principi, stranieri, servi, poveri e gente del paese, accorrete ai prodigi del martire: la sua urna fa zampillare la grazia dei prodigi e i popoli vi attingono con fede e celebrano Dio, gridando a chiara voce: per le sue preghiere, o misericordiosissimo, custodisci i tuoi servi.

Sinassario.

Il 5 di questo mese vigilia della santa Trasfigurazione del nostro Signore, Dio e Salvatore Gesù Cristo e memoria del santo martire Eusigno.

Stichi. Eusigno, amico e soldato di Cristo Signore, gridò morendo: a Cristo la mia preghiera. Il 5 agosto, la sua testa recisa cade nella polvere.

Lo stesso giorno i santi due martiri e fratelli di sangue Capìdio e Capidiano, morirono lapidati.

Stichi. Contro di loro lanciarono montagne di sassi, grazie ai quali verso di te sono saliti i due fratelli.

Lo stesso giorno santa Nonna, la madre di san Gregorio il teologo, si addormentò in pace.

Stichi. Di Nonna, che fu buona mamma, il suo primogenito pronunziò l’elogio funebre.

Lo stesso giorno il santo martire Sòleb l’egiziano, morì colpito da freccia.

Stichi. Al contrario del suo nome, Sòleb, si chiama lo strumento che gli toglie la vita.

Lo stesso giorno san Fabio, arcivescovo di Roma, muore di spada.

Stichi. Si immola morto, Fabio, sacerdote di Cristo, ucciso da spada per Cristo.

Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Della Vigilia.

Ode 7. I fanciulli di senno divino.

Seguiamo ora Cristo che conduce i suoi discepoli eletti alle vette spirituali per contemplare la strana visione: condividendo il loro stupore, gridiamo con loro: Benedetto sei tu, o Dio.

Tu che purifichi il genere umano dalle sue iniquità con l’acqua e il fuoco e nella tua propria carne hai mostrato il tuo originario splendore, Salvatore, con la tua visione ci illumini più del sole per donarci l’immagine della gloria futura.

Saliamo sul santo monte con Cristo, accompagnando Pietro, discepolo eletto e i figli di Zebedeo, che lui ha scelto come testimoni della sua gloria, mentre cantano: Benedetto sei tu, o Dio.

Del santo. I fanciulli ebrei.

Illuminando la tua anima, o santo martire, col sangue versato per amore di Cristo incarnato, sei passato a lui gridando con gioia: O Dio, tu sei benedetto.

Ardente d’amore per il Salvatore, evitasti il gelo degli atei e sopportando il rigido inverno dei castighi, gridavi, o Eusigno: O Dio, tu sei benedetto.

Ancora intriso dai flutti del tuo sangue, illustre martire, comparisti davanti a Cristo, tuo Sovrano, cantando: Benedetto sei tu, Signore Dio nei secoli.

Per ereditare la vita eterna del regno divino, o Eusigno, disprezzasti la gloria di una vita effimera, dicendo: O Dio, tu sei benedetto.

Theotokìon. Concepisti un nuovo bimbo, o pura Theotòkos, colui che il Padre ha generato prima dei secoli, al quale tutti cantiamo: Benedetto sei tu, Signore Dio nei secoli.

Della Vigilia. Ode 8. Il parto della Theotòkos.

Chi non ammirerà lo splendore della tua gloria, Verbo sovrano? Trasfigurandoti l’hai mostrata ai tuoi amici, facendo brillare su di loro il fulgore del tuo divino splendore; rischiara con la tua luce, quanti con loro festeggiano la vigilia.

Dona ai tuoi servi la vita celeste dall’alto e la gloria eterna che splende divinamente, col cui fulgore illumini, o Cristo, quanti t’inneggiano come fonte di luce.

Principio e fonte nell’eternità della gloria inaccessibile, rivestito di luce come d’un manto, rifulgesti nel mondo venendo nella carne e sul monte splendevi di gloria paterna mostrandone i riflessi.

Del santo. Divenuti vincitori del tiranno.

Protetto dallo scudo della fede, per grazia divina, o beato, hai messo in fuga gli empi, cantando senza sosta: Opere tutte, benedite il Signore.

Nella tua sventura gridasti al Signore Dio, tuo benefattore; egli esaudì e salvò dalla disgrazia te, che cantavi: Opere tutte, benedite il Signore.

Non hai offerto un culto irrazionale a dèi inanimati, santo martire, ma come pura vittima offrivi te stesso, cantando: Opere tutte, benedite il Signore.

Per ottenere nell’aldilà la vita e la gloria future, sei morto al mondo, o Eusigno, cantando fino alla fine: Opere tutte, benedite il Signore.

Theotokìon. Vergine compassionevole, genitrice del Dio misericordioso, fa’ degni della divina compassione noi, che cantiamo: Opere tutte, benedite il Signore.

Triodion. Cristo Sovrano.

Questo giorno fa brillare sul mondo in anticipo la radiosa trasfigurazione del Signore, invitandoci a gridare: opere tutte, inneggiate a Cristo ed esaltatelo nei secoli.

Venite, fedeli, saliamo spiritualmente al monte santo per vedere Cristo illuminare con la sua trasfigurazione quanti lo glorificano in tutti i secoli.

Alla vigilia della trasfigurazione di Cristo andiamogli incontro con cuore puro e a lui gridiamo: opere tutte, inneggiatelo ed esaltatelo nei secoli.

L’unica Divinità celebrata in tre ipòstasi, Padre, Figlio e Spirito santissimo, opere tutte, inneggiate ed esaltate per tutti i secoli.

Theotokìon. O prodigio tremendo! Tu che sei serva di Dio, come diventi madre restando vergine, generando il Signore del cielo e della terra, al quale noi, sue opere, inneggiamo esaltandolo in tutti i secoli?

Irmòs. Cristo Sovrano confessarono i giovani prigionieri, quando nel forno dicevano ad alta voce: opere tutte, inneggiatelo ed esaltatelo nei secoli.

Della Vigilia. Ode 9. Ogni abitante.

Esulta il cielo, sentendo procedere dalla terra il sole senza declino, che si appresta a far impallidire con la sua divina gloria i raggi solari e gioisce la terra, illuminata dalla splendida luce celeste.

Davide in un salmo un tempo predisse la tua trasfigurazione, dicendo: Chi è come te, Signore, fra i figli di Dio, glorificato nella chiesa dei santi? Per chi ti circonda ti sei mostrato grande e tremendo nel tuo aspetto divino.

Verbo, sapienza e potenza di Dio, immagine del Padre in cui i credenti colgono la divinità e conoscono l’umanità, rendici degni di accogliere la luminosa festa della tua trasfigurazione, con la luce delle nostre buone opere.

Del santo. Ogni orecchio stupì.

Con la forza di Cristo uccidesti l’impotente nemico innalzato dal suo assurdo orgoglio, o santo martire; sotto la lama della spada si chinò la tua testa e santificasti la terra con i rivi del tuo sangue.

Come ornamento degli atleti, come splendore dei martiri, come incrollabile pilastro della Chiesa, come rifugio illustre dei fedeli, come divino fulgore per chi si avvicina a te, come astro luminosissimo vieni beatificato, o Eusigno.

Le tue fatiche produssero un delicato profumo, Eusigno, colmando di buona fragranza i cuori dei fedeli che ti onorano, scacciando i miasmi delle passioni, i pericoli e le afflizioni, o nobile atleta di Cristo.

Gesù, sole di gloria, che illumini oggi la memoria del tuo martire, per le sue preghiere, ti prego, rischiara la mia anima oscurata dalla menzogna del serpente, perché glorifichi te, vero Dio filantropo.

Theotokìon. Porta della luce, ti prego, illumina gli occhi del mio cuore accecati dalle tenebre del peccato; fa’ che ricevano le luci divine, perché con le voci angeliche ti lodi, o Purissima.

Triodion. Madre di Dio senza nozze.

In questo giorno accompagniamo il preludio, Signore, della tua chiara e gloriosa trasfigurazione, magnificandoti con inni.

Abbelliti e trasfigurati per la trasfigurazione di Cristo, possiamo diventare splendenti di opere buone magnificandolo.

Stando sulla soglia della trasfigurazione del Signore, che irraggia di spirituale chiarore i nostri cuori, con inni lo magnifichiamo.

Essenza onnipotente e suprema, Triade nella Mònade, Padre, Figlio e Spirito Santo, con inni ti magnifichiamo.

Theotokìon. Santissima Theotòkos, sola Vergine pura, che superi gli angeli e il creato tutto, con inni ti magnifichiamo.

Irmòs. Madre di Dio, senza nozze, tempio celeste che generasti il principio della nostra salvezza, con inni ti magnifichiamo.

Exapostilarion. Con i discepoli conveniamo.

Indossando l’armatura di Cristo, sbaragliasti le schiere degli empi tiranni e riportasti i premi della vittoria per aver lottato con fortezza, glorioso megalomartire Eusigno: stando dunque ora presso la Trinità con gli angeli, o sapientissimo, non cessare di pregare per noi, che con affetto ti onoriamo.

Della vigilia.

Noi che desideriamo in tutta la sua pienezza la divina gloria, squarciamo la nube della povera carne terrestre, ascendendo in alto verso il monte Tabor e cerchiamo di farci degni, con Mosè, Elia e i primi fra i discepoli, d’aver parte al divino inaccessibile fulgore, attirando luce con luce.

Allo stico, stichirà prosòmia della festa.

Tono 1. Esultanza delle schiere celesti.

Celebrando in questo giorno la vigilia della santissima e gloriosa trasfigurazione, glorifichiamo Cristo che ha trasformato la nostra natura col fuoco della divinità e, come all’origine, l’ha rese splendente d’incorruttela.

Stico. Misericordia e verità si sono incontrate, giustizia e pace si sono baciate.

Venite, saliamo al monte santo e con fede contempliamo la luminosissima trasfigurazione del Signore, adorandolo con fede e dicendo: Tu solo ti sei incarnato e hai divinizzato la stirpe umana, o nostro Dio.

Stico. Cammineranno alla luce del tuo volto, Signore e nel tuo nome esulteranno.

Questo è giorno di festa vigilare, precedente quello in cui Cristo si trasfigura sul monte Tabor alla presenza di Mosè ed Elia e dei suoi discepoli, mentre si ode la voce divina: Questi è veramente il Figlio mio eletto.

Gloria. E ora. Tono pl. 1.

Mosè il veggente ed Elia, l’auriga di fuoco, che senza bruciare ha percorso i cieli, vedendoti nella nube al momento della tua trasfigurazione, hanno testimoniato che sei tu, o Cristo, l’autore e il perfezionatore della Legge e dei profeti: con loro, rendi degni anche noi della tua illuminazione, o Sovrano, affinché ti inneggiamo in eterno.

Congedo.

TESTI BIBLICI

APOSTOLO
5 Agosto 2026

I Pt 1,1-2,10

VANGELO
5 Agosto 2026

Mt 21, 28-32

APOSTOLO
5 Agosto 2026

I Pt 1,1-2,10

VANGELO
5 Agosto 2026

Mt 21, 28-32

I testi proposti non sono versioni ufficiali della Arcidiocesi, ma sono liberamente tratti da:
ANTHOLOGHION in 4 volumi, Lipa Srl, Roma 2000
Minei-Paraklitikì e Ochtoikos, di p. Iosif Restagno
Testi Liturgici vari, Edizioni Diakonia Srl
La firma che unisce cielo e terra:
La firma che unisce cielo e terra:
UNA FIRMA CHE TUTELA IERI, OGGI E DOMANI.
UNA FIRMA CHE TUTELA IERI, OGGI E DOMANI.

8X
1000 ANNI

DI PRESENZA VIVA LA PRESENZA ORTODOSSA È INTESSUTA NELLA STORIA DEL NOSTRO PAESE

8X
IL SACRO

LODIAMO L’ALTISSIMO
COME I NOSTRI PADRI CI HANNO INSEGNATO

8X
LA SOLIDARIETÀ

UN AIUTO CONCRETO
PER TUTTE LE
GENERAZIONI

8X
LA VITA

CUSTODIAMO IL
CREATO CHE DIO
CI HA AFFIDATO

8X
LA PACE

TESTIMONIAMO LA PACE
E ACCOGLIAMO LA
RICONCILIAZIONE
ATTRAVERSO LA
TRADIZIONE VIVENTE

SOSTENERE LA CHIESA SIGNIFICA
SOSTENERE COMUNITÀ, LITURGIA, FORMAZIONE E CARITÀ.

L’otto per mille è una quota pari allo 0,8% dell’IRPEF che i contribuenti italiani possono destinare allo Stato oppure a una confessione religiosa riconosciuta. Questa scelta non costa nulla in più e si fa durante la dichiarazione dei redditi. Se non firmi, comunque i soldi non scelti vengono divisi in percentuale tra lo Stato e le confessioni religiose riconosciute in base alle firme ricevute.

I NOSTRI LUOGHI DI CULTO

I NOSTRI LUOGHI DI CULTO

DOVE TROVARE
LE NOSTRE PARROCCHIE
E I LUOGHI DI CULTO

In questa sezione puoi cercare la comunità più vicina,
consultare gli orari delle celebrazioni e trovare i riferimenti della parrocchia.

Clicca qui sotto per trovare la tua parrocchia e gli orari delle liturgie.

cultura e formazione

cultura e formazione

La cultura nella Chiesa ortodossa è strettamente legata alla liturgia e alla teologia mistica, considerate fonti vive di conoscenza spirituale. La formazione dei fedeli e del clero non mira solo all’istruzione intellettuale, ma soprattutto alla trasformazione interiore (theosis). Grande valore viene attribuito allo studio dei Padri della Chiesa e alla custodia della Sacra Tradizione millenaria.

ISTITUTO
TEOLOGICO ORTODOSSO

L’Istituto Teologico Ortodosso “Santa Eufemia di Calcedonia”, creato da S.Em. il Metropolita Polycarpos nel 2021, è la scuola di formazione superiore della Sacra Arcidiocesi.

La sua offerta didattica è rivolta tanto ai candidati chierici, quanto ai potenziali insegnanti di religione nella scuola pubblica (in base all’Intesa tra l’Arcidiocesi e lo Stato), ma anche a tutti coloro che sono interessati a conoscere in modo approfondito la tradizione ortodossa.

Il ciclo di studi ha la durata di un triennio, durante il quale gli studenti hanno la possibilità di seguire on-line le lezioni, che si tengono in orario serale per tre giorni alla settimana. Le materie insegnate sono una decina per ogni anno accademico e coprono le principali discipline del sapere teologico: Liturgia, Sacra Scrittura, Teologia, Storia della Chiesa, Arte, Filosofia, Ecclesiologia e Diritto canonico, Ecumenismo. Oltre al triennio, che permette di conseguire il baccalaureato in Teologia ortodossa, sono anche offerti corsi opzionali di Psaltica (canto bizantino), Lingua Ebraica e Lingua Greca.

In aggiunta alla didattica (cioè ai corsi e agli esami), che si tiene interamente a distanza, l’Istituto organizza eventi di approfondimento scientifico sia on-line (webinar e conferenze), sia in presenza (giornate di studi e convegni). Per conoscere l’Istituto e le sue attività ☞ www.itosantaeufemia.org

EDIZIONI
DIAKONIA

La casa editrice “Edizioni Diakonia SRL” è una società, cui unico socio è la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia. Essa nasce con l’intento di proporre alle Comunità Ortodosse che operano in Italia, ai fedeli e a coloro che amano la Spiritualità e la Liturgia Ortodossa, un insieme di testi, altrimenti non facilmente reperibili nella editoria italiana.

Soprattutto la collana “Libri Liturgici” nasce con lo scopo di fare ordine nel composito panorama nazionale, ove molti, spinti anche da nobili intenti, hanno pensato di proporre le più svariate tradizioni delle Preghiere della Chiesa.

Tradotti, partendo dai più antichi originali greci, questi libri cercano di far comprendere il vissuto della Chiesa Antica non solo ai fedeli ortodossi, ma a tutti. Allo stesso tempo, la collana “Preghiera dei Fedeli” diviene un valido supporto per colui che prega durante il giorno, nei minuti che ha a disposizione.

Anche la collana “Catechesi” offre al pubblico italiano una vasta gamma di testi catechetici per bambini, adolescenti e adulti e per tutti coloro che si avvicinano alla Chiesa Ortodossa. La collana “Teologia”, infine, raggruppa testi di teologia, di patristica e di storia della Chiesa. In un secondo tempo si aggiungerà una collana dedicata alla Sacra Scrittura. Per conoscere le Edizioni Diakonia e le sue pubblicazioni ☞ www.edizionidiakonia.it