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Benvenuti nel nuovo sito dell’ Arcidiocesi Ortodossa d’ Italia

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Santo del giorno

Zaccaria ed Elisabetta genitori del Precursore

Il Santo Profeta Zaccaria e la Giusta Elisabetta furono i genitori del santo Profeta, Precursore e Battista del Signore, Giovanni. Essi discendevano…
CALENDARIO
5 Settembre 2026
«Il Signore disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”»
«Il Signore disse: “Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”»
MARCO 8,34

PREGHIERE DEL GIORNO

LA PREGHIERA DEL VESPERO
5 Settembre 2026

Vespro del 5 Settembre- Memoria di san Zaccaria profeta, padre del Precursore

5 SETTEMBRE

Memoria di san Zaccaria profeta, padre del Precursore.

Al Vespro.

Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo 3 stichirà prosòmia della festa.

Tono 4. Hai dato come segno.

Portando su di te l’unzione e la tunica divina, o Zaccaria celebratissimo, officiavi come un angelo di Dio, ponendoti come mediatore tra il Creatore e la creatura, o beato e limpidamente accogliendo in te le manifestazioni dello Spirito divino: perciò ti diciamo beato e celebrando oggi la tua santa festa, glorifichiamo il Salvatore.

Hai visto bambino, partorito dalla fanciulla, o Zaccaria ispirato da Dio, colui che è coeterno al Padre e davanti a tutti lo preannunzi al tuo bambino: Sarai veramente profeta, per preparare i suoi sentieri. Con lui noi ti diciamo beato e santamente celebriamo la tua veneranda festa, o teòforo felicissimo.

Eri tempio vivente e animato del divino Spirito e stando con cuore puro con Dio in mezzo al tempio, o glorioso, fosti ingiustamente sgozzato, compiendo col martirio la tua corsa divina, o ammirabile: sei perciò salito al tempio celeste e col tuo proprio sangue chiedi perdono per quanti ti onorano.

Gloria. Tono pl. 4. Di Giovanni monaco.

Indossando la tunica del sacerdozio legale, celebravi secondo l’ordine di Aronne e stando nel tempio chiaramente contemplasti una forma angelica, o beatissimo. Perciò tutti, cantando come dobbiamo la tua dipartita, o Zaccaria, con inni celebriamo te, che da vecchio producesti il glorioso Giovanni. Prega per noi il Dio misericordioso, affinché siamo salvati.

E ora. Theotokìon.

Signore, anche comparendo.

Signore, custodisci tu, per intercessione della Madre tua, il gregge che nella tua compassione hai riscattato col tuo sangue prezioso e conservalo illeso dall’insolenza dei nemici, affinché inneggiando glorifichiamo la tua divina condiscendenza.

Oppure stavrotheotokìon.

Signore, quando il sole vide pendere dal legno te, sole di giustizia, nascose i suoi raggi e la luce della luna si mutò in tenebra, mentre la Madre tua purissima era trafitta al cuore.

Allo stico, stichirà prosòmia.

Tono pl. 4. O straordinario prodigio!

Ostraordinario prodigio! L’arcangelo che negli eccelsi sta presso Dio, evangelizza a Zaccaria, liturgo dal divino sentire, il concepimento del precursore, nonostante l’età e la sterilità. Oh, la tua ineffabile provvidenza, Sovrano! Per essa, o Cristo, salva le nostre anime, come unico compassionevole.

Stico. Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo.

O straordinario prodigio! L’ammutolire di Zaccaria con tutta chiarezza profetizza il silenzio dell’antico patto e la manifestazione del nuovo: poiché tacendo il compimento della Legge, ha mostrato la luce della grazia. Oh, la tua sapiente provvidenza, o filantropo! Per essa custodiscici tutti nella tua onnipotenza.

Stico. E tu bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo.

O straordinario prodigio! Fedele tra i sacerdoti, nobile tra i martiri e profeta glorioso che predice il futuro, Zaccaria si mostra, o Sovrano, adorno di triplice corona. Oh, i tuoi ricchi doni, o filantropo! Per essi, o Cristo, facci tutti degni del tuo regno.

Gloria. Tono 2. Di Anatolio.

Come sacerdote puro entrasti nel santo dei santi e, indossando la sacra tunica, irreprensibilmente servivi Dio, stabilendo leggi come Aronne e guidando come Mosè le tribù d’Israele, con il limpido suono dei campanelli: perciò fosti ucciso, ma il tuo sangue giusto è divenuto per noi guarigione salutare e come myron profumato apre le nostre orecchie perché conseguiamo la vita eterna. Zaccaria beatissimo, genitore di Giovanni battista e coniuge di Elisabetta, intercedi con fervore per le nostre anime.

E ora. Theotokìon. Quando dal legno.

Davvero, o pura, la moltitudine delle mie iniquità ha superato il mio capo, si sono moltiplicate le mie iniquità e io, infelice e incorreggibile, porto un peso importabile, smisurato, o Vergine. Tu dunque previenimi con la tua fervida intercessione e salvami, o sola correzione dei peccatori.

Oppure stavrotheotokìon.

Molte pene subisti, o pura, alla crocifissione di tuo Figlio e Dio e tra le lacrime gemevi gridando amaramente: Ahimè, Figlio dolcissimo, tu ingiustamente patisci perché vuoi riscattare i figli della terra nati da Adamo! Perciò con fede ti supplichiamo, Vergine santissima: rendici propizio tuo Figlio.

Apolytìkion. Tono 4. Stupì Giuseppe.

Rivestito di paramenti sacri, secondo la legge di Dio, offrivi santamente olocausti graditi, o Zaccaria e divenisti come fiaccola e contemplatore dei misteri divini; portando manifestamente in te i segni della grazia, o sapientissimo, fosti colpito di spada nel tempio di Dio, profeta di Cristo; con il Precursore prega per la salvezza delle nostre anime.

LA PREGHIERA DEL MATTUTINO
5 Settembre 2026

Mattutino del 5 settembre- Memoria di san Zaccaria profeta, padre del Precursore

5 SETTEMBRE

Memoria di san Zaccaria profeta, padre del Precursore.

Al Mattutino.

La solita sticologia e i canoni dall’Oktòichos e questo del santo. Acròstico: Lodo il sommo sacerdote, padre del precursore.

Ode 1. Tono pl. 4. Attraverso l’umido.

Celebrando la tua memoria, o profeta, imploro la grazia dello Spirito affinché per la tua mediazione collabori, acclamando: Al Redentore e nostro Dio cantiamo.

Irreprensibile fu la tua vita: fosti insignito della veste del sacerdozio e delle perle luminose della profezia, o beato oracolo divino.

Col capo adorno dello splendido diadema, conforme alla legge, come sacerdote, Zaccaria proclamasti: Al Redentore e nostro Dio cantiamo.

Theotokìon. Indossando come Aronne il lungo manto, accogliesti la Vergine che, germogliata dalla radice di Iesse, germogliò in grembo il Redentore.

Ode 3. Tu sei la saldezza.

Quando portavi l’incenso dell’offerta, o sommo sacerdote, allora ricevesti la nascita del precursore.

Ti unse il myron per officiare come Aronne: perciò fosti degno della visione dell’angelo.

Zaccaria generò Giovanni, alba che annunzia all’ecumène te, sole intelligibile, o Salvatore.

Theotokìon. Dirigi la mia vita, Genitrice di Dio purissima, che illuminasti anche la casa e la vita di Zaccaria.

Irmòs. Tu sei la saldezza di quanti a accorrono a te, Signore, tu, luce degli ottenebrati e il mio spirito t’inneggia.

Kàthisma. Tono pl. 4. Dell’incarico.

Offrendo a Dio il culto secondo la Legge e profetizzando il Cristo incarnato grazie allo Spirito santo dalla Vergine, apparisti all’ecumène come colonna di luce, o Zaccaria e predicasti il Sole di giustizia, l’Oriente che illumina il mondo dall’alto, che dirige i nostri piedi e salva l’uomo.

Gloria. Uguale.

Diciamo benedetto il figlio di Barachia, perché salmicamente meditava la legge giorno e notte, Zaccaria il giusto, che serviva il Dio di tutti negli eccelsi, come disse il grande tra i profeti Davide; egli infine si sacrificò come agnello immolato nel sangue, gradito olocausto al Salvatore delle nostre anime.

E ora. Theotokìon.

Vergine benedetta, piena di divina grazia, con le potenze superne e con i profeti e tutti i santi supplica senza sosta per noi colui che per viscere di misericordia è nato da te, di donarci prima della fine ravvedimento e perdono dei peccati, correzione della nostra vita, affinché troviamo misericordia.

Oppure stavrotheotokìon.

Sempre custoditi dalla croce del tuo Figlio e Dio, respingiamo gli attacchi e gli intrighi dei demòni e, inneggiando te soprattutto come realmente Madre di Dio, o pura, noi, generazioni tutte, con affetto ti diciamo beata, come hai predetto; perciò le tue preghiere donaci la remissione delle colpe.

Ode 4. Ho udito, Signore.

Il tuo profeta, Signore, ti servì fedelmente nelle figure della Legge e divenne degno di vedere in conoscenza la realtà della grazia.

Aggiungesti luce a luce, chiarezza a ciò che era oscuro, o beatissimo: alla legge, infatti, ti fu aggiunta realmente anche la grazia.

L’arcangelo che stava vicino a Dio, il divino Gabriele ti apparve, o beato, per annunciarti la voce del Verbo, il divino precursore.

Theotokìon. Dopo averti trovato come pura dimora, colui che sciolse la sterilità di Elisabetta, il Demiurgo della creazione, abitò in te.

Ode 5. Vegliando a te gridiamo.

La tiara fu posta sul tuo capo, o profeta glorioso, con il sigillo, tipo della grazia.

Si allieta il creato per la tua prole, o sommo sacerdote: hai generato, infatti, l’araldo della penitenza.

Splendidamente hai trascorso la vita: con Elisabetta, infatti, hai compiuto tutti i comandamenti del Signore.

Theotokìon. La mia lingua, o profeta di Dio, si muove a inneggiarti perché hai visto la sempre Vergine portare un bambino.

Ode 6. Una tunica luminosa.

Colui che adorava nell’ombra della Legge, apparve anche araldo della grazia, o Salvatore nostro, poiché era anche degno di vedere la tua incarnazione.

Insignito del pettorale del giudizio, o sacerdote Zaccaria, accogliesti il Verbo eterno, rivestito di carne.

Apparisti interlocutore di Dio all’interno del tempio, o mistico da Dio ispirato, sacerdote e liturgo degnissimo.

Theotokìon. Portando in grembo il Salvatore, il Verbo senza principio, fosti riconosciuta dalla profetessa Elisabetta Vergine Theotòkos.

Irmòs. Una tunica luminosa concedimi, tu che ti rivesti di luce come un manto, misericordiosissimo Cristo, nostro Dio.

Kontakion. Tono 3. La Vergine oggi.

Il profeta e sacerdote dell’Altissimo Zaccaria, genitore del precursore, oggi ha imbandito la mensa, nutrendo i fedeli con la sua memoria e mescendo per loro la bevanda della giustizia. Per questo lo celebriamo come divino iniziato della grazia di Dio.

Ikos.

Il sacerdote ha accolto il silenzio della Legge, accogliendo per le parole dell’angelo, con Elisabetta, sterile e casta, il precursore, profeta e iniziato all’avvento di Cristo: con la sua nascita si sono inaugurate la grazia e la redenzione e la nostra universale riconciliazione, perché egli predica l’agnello e Creatore, che rinnova il creato e dalla sterile provvede il frutto e si è manifestato come Figlio della Vergine, come divino iniziato della grazia di Dio.

Sinassario

Il cinque di questo mese memoria del profeta Zaccaria, padre del precursore.

Stichi. Per l’agnello divino Zaccaria viene ucciso dentro il tempio come un agnello. Il cinque Zaccaria viene ucciso sul pavimento nel tempio.

Lo stesso giorno sant’Abdeo periva colpito con verghe di àcanto.

Stichi. Abdeo fu colpito con rami spinosi in onore del Sovrano coronato di spine.

Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Mèdimno, Urbano, Teodoro e degli ottanta sacerdoti, leviti e diaconi, loro compagni.

Stichi. Attraversando salmicamente acqua e fuoco, dice Mèdimno, giungo al riposo. Con Urbano anche il grande Teodoro affronta lo stessa gara con Mèdimno. Celebriamo gloriosamente ottanta consacrati, gettati nel fuoco e nell’acqua.

Lo stesso giorno memoria di san Pietro di Athira.

Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Nella fornace.

Quando la voce che grida uscì dalla sterile, allora sciolse i legami della tua lingua per gridare, o Zaccaria: Benedetto sei tu, Signore Dio nei secoli.

Il precursore, amico dello sposo, fu generato da una sterile, prefigurando sapientemente il parto della Vergine a quanti con fede acclamano: Benedetto Dio nei secoli.

Divenisti totalmente strumento divino dello Spirito, o beatissimo Zaccaria e predicesti profeta il tuo bambino gridando: Benedetto sei tu, Signore nei secoli.

Theotokìon. Vedendo te, Vergine, Zaccaria riconobbe il completamento della Legge e la ricapitolazione di ogni profezia, acclamando: Benedetto, o purissima, il frutto del tuo grembo.

Ode 8. Colui che sul monte.

Ti mostrasti portavoce della verità, o gerarca beato, perché Giovanni il precursore, precedendolo preparò le vie di Cristo, che noi esaltiamo per tutti i secoli.

Parlando benedici il Sovrano che ci dà la salvezza, sorto nella carne da Davide, il Signore della gloria, che noi lo esaltiamo per tutti i secoli.

Degno dei carismi maggiori, o profeta di Dio, generasti il precursore, che superò tutti i profeti dell’antichità, inneggiando il Signore ed esaltandolo per tutti i secoli.

Theotokìon. Il sommo sacerdote e profeta Zaccaria con gioia venerò la Vergine e Madre che portava il Signore del creato, che noi esaltiamo per tutti i secoli.

Irmòs. Colui che sul monte santo si glorificò e nel roveto ardente fece conoscere a Mosè il mistero della sempre Vergine, inneggiatelo Signore ed esaltatelo per tutti i secoli.

Ode 9. Realmente Theotòkos.

Fosti riempito di ispirazione dal Paràclito e iniziasti a benedire il Signore, o beatissimo sacro mistico, ispirato da Dio.

Vedendo il fondamento delle parole dell’arcangelo, o illustrissimo oracolo divino, subito muovesti la lingua per benedire.

Il Creatore ha avuto pietà degli smarriti e si è ricordato sapientemente dell’eredità di Abramo come profetando esclamò, pieno di Spirito.

Sei stato ornato con le corone del sacerdozio e con l’illuminazione della profezia, o Zaccaria e partecipi alla gloria suprema.

Theotokìon. Essendo scrigno di luce, illumina, o Vergine, la mia anima oscurata per le passioni e scampami dalla tenebra esteriore.

Irmòs. Realmente, Theotòkos, da te salvati, noi ti celebriamo, Vergine pura e con i cori degli incorporei ti magnifichiamo.

Exapostilarion. Udite, donne.

Irreprensibilmente officiavi davanti al Dio onnipotente, secondo l’ordinamento legale, o Zaccaria profeta, perciò, mentre offrivi l’incenso ti apparve l’angelo dicendo: Genererai il precursore di Cristo, mediatore tra la Legge e la grazia divina.

Theotokìon.

Sono passate, Vergine Madre, le cose che un tempo si compivano nell’ombra della Legge e della figura: senza seme, infatti, generasti il Dio datore della Legge, per la redenzione dei mortali. Con la legge divina conferma dunque anche me, vinto dalla legge del peccato.

Quindi il resto come di consueto e il congedo.

LA PREGHIERA DEL VESPERO
5 Settembre 2026

Vespro del 5 Settembre- Memoria di san Zaccaria profeta, padre del Precursore

5 SETTEMBRE

Memoria di san Zaccaria profeta, padre del Precursore.

Al Vespro.

Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo 3 stichirà prosòmia della festa.

Tono 4. Hai dato come segno.

Portando su di te l’unzione e la tunica divina, o Zaccaria celebratissimo, officiavi come un angelo di Dio, ponendoti come mediatore tra il Creatore e la creatura, o beato e limpidamente accogliendo in te le manifestazioni dello Spirito divino: perciò ti diciamo beato e celebrando oggi la tua santa festa, glorifichiamo il Salvatore.

Hai visto bambino, partorito dalla fanciulla, o Zaccaria ispirato da Dio, colui che è coeterno al Padre e davanti a tutti lo preannunzi al tuo bambino: Sarai veramente profeta, per preparare i suoi sentieri. Con lui noi ti diciamo beato e santamente celebriamo la tua veneranda festa, o teòforo felicissimo.

Eri tempio vivente e animato del divino Spirito e stando con cuore puro con Dio in mezzo al tempio, o glorioso, fosti ingiustamente sgozzato, compiendo col martirio la tua corsa divina, o ammirabile: sei perciò salito al tempio celeste e col tuo proprio sangue chiedi perdono per quanti ti onorano.

Gloria. Tono pl. 4. Di Giovanni monaco.

Indossando la tunica del sacerdozio legale, celebravi secondo l’ordine di Aronne e stando nel tempio chiaramente contemplasti una forma angelica, o beatissimo. Perciò tutti, cantando come dobbiamo la tua dipartita, o Zaccaria, con inni celebriamo te, che da vecchio producesti il glorioso Giovanni. Prega per noi il Dio misericordioso, affinché siamo salvati.

E ora. Theotokìon.

Signore, anche comparendo.

Signore, custodisci tu, per intercessione della Madre tua, il gregge che nella tua compassione hai riscattato col tuo sangue prezioso e conservalo illeso dall’insolenza dei nemici, affinché inneggiando glorifichiamo la tua divina condiscendenza.

Oppure stavrotheotokìon.

Signore, quando il sole vide pendere dal legno te, sole di giustizia, nascose i suoi raggi e la luce della luna si mutò in tenebra, mentre la Madre tua purissima era trafitta al cuore.

Allo stico, stichirà prosòmia.

Tono pl. 4. O straordinario prodigio!

Ostraordinario prodigio! L’arcangelo che negli eccelsi sta presso Dio, evangelizza a Zaccaria, liturgo dal divino sentire, il concepimento del precursore, nonostante l’età e la sterilità. Oh, la tua ineffabile provvidenza, Sovrano! Per essa, o Cristo, salva le nostre anime, come unico compassionevole.

Stico. Benedetto il Signore, Dio d’Israele, perché ha visitato e redento il suo popolo.

O straordinario prodigio! L’ammutolire di Zaccaria con tutta chiarezza profetizza il silenzio dell’antico patto e la manifestazione del nuovo: poiché tacendo il compimento della Legge, ha mostrato la luce della grazia. Oh, la tua sapiente provvidenza, o filantropo! Per essa custodiscici tutti nella tua onnipotenza.

Stico. E tu bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo.

O straordinario prodigio! Fedele tra i sacerdoti, nobile tra i martiri e profeta glorioso che predice il futuro, Zaccaria si mostra, o Sovrano, adorno di triplice corona. Oh, i tuoi ricchi doni, o filantropo! Per essi, o Cristo, facci tutti degni del tuo regno.

Gloria. Tono 2. Di Anatolio.

Come sacerdote puro entrasti nel santo dei santi e, indossando la sacra tunica, irreprensibilmente servivi Dio, stabilendo leggi come Aronne e guidando come Mosè le tribù d’Israele, con il limpido suono dei campanelli: perciò fosti ucciso, ma il tuo sangue giusto è divenuto per noi guarigione salutare e come myron profumato apre le nostre orecchie perché conseguiamo la vita eterna. Zaccaria beatissimo, genitore di Giovanni battista e coniuge di Elisabetta, intercedi con fervore per le nostre anime.

E ora. Theotokìon. Quando dal legno.

Davvero, o pura, la moltitudine delle mie iniquità ha superato il mio capo, si sono moltiplicate le mie iniquità e io, infelice e incorreggibile, porto un peso importabile, smisurato, o Vergine. Tu dunque previenimi con la tua fervida intercessione e salvami, o sola correzione dei peccatori.

Oppure stavrotheotokìon.

Molte pene subisti, o pura, alla crocifissione di tuo Figlio e Dio e tra le lacrime gemevi gridando amaramente: Ahimè, Figlio dolcissimo, tu ingiustamente patisci perché vuoi riscattare i figli della terra nati da Adamo! Perciò con fede ti supplichiamo, Vergine santissima: rendici propizio tuo Figlio.

Apolytìkion. Tono 4. Stupì Giuseppe.

Rivestito di paramenti sacri, secondo la legge di Dio, offrivi santamente olocausti graditi, o Zaccaria e divenisti come fiaccola e contemplatore dei misteri divini; portando manifestamente in te i segni della grazia, o sapientissimo, fosti colpito di spada nel tempio di Dio, profeta di Cristo; con il Precursore prega per la salvezza delle nostre anime.

LA PREGHIERA DEL MATTUTINO
5 Settembre 2026

Mattutino del 5 settembre- Memoria di san Zaccaria profeta, padre del Precursore

5 SETTEMBRE

Memoria di san Zaccaria profeta, padre del Precursore.

Al Mattutino.

La solita sticologia e i canoni dall’Oktòichos e questo del santo. Acròstico: Lodo il sommo sacerdote, padre del precursore.

Ode 1. Tono pl. 4. Attraverso l’umido.

Celebrando la tua memoria, o profeta, imploro la grazia dello Spirito affinché per la tua mediazione collabori, acclamando: Al Redentore e nostro Dio cantiamo.

Irreprensibile fu la tua vita: fosti insignito della veste del sacerdozio e delle perle luminose della profezia, o beato oracolo divino.

Col capo adorno dello splendido diadema, conforme alla legge, come sacerdote, Zaccaria proclamasti: Al Redentore e nostro Dio cantiamo.

Theotokìon. Indossando come Aronne il lungo manto, accogliesti la Vergine che, germogliata dalla radice di Iesse, germogliò in grembo il Redentore.

Ode 3. Tu sei la saldezza.

Quando portavi l’incenso dell’offerta, o sommo sacerdote, allora ricevesti la nascita del precursore.

Ti unse il myron per officiare come Aronne: perciò fosti degno della visione dell’angelo.

Zaccaria generò Giovanni, alba che annunzia all’ecumène te, sole intelligibile, o Salvatore.

Theotokìon. Dirigi la mia vita, Genitrice di Dio purissima, che illuminasti anche la casa e la vita di Zaccaria.

Irmòs. Tu sei la saldezza di quanti a accorrono a te, Signore, tu, luce degli ottenebrati e il mio spirito t’inneggia.

Kàthisma. Tono pl. 4. Dell’incarico.

Offrendo a Dio il culto secondo la Legge e profetizzando il Cristo incarnato grazie allo Spirito santo dalla Vergine, apparisti all’ecumène come colonna di luce, o Zaccaria e predicasti il Sole di giustizia, l’Oriente che illumina il mondo dall’alto, che dirige i nostri piedi e salva l’uomo.

Gloria. Uguale.

Diciamo benedetto il figlio di Barachia, perché salmicamente meditava la legge giorno e notte, Zaccaria il giusto, che serviva il Dio di tutti negli eccelsi, come disse il grande tra i profeti Davide; egli infine si sacrificò come agnello immolato nel sangue, gradito olocausto al Salvatore delle nostre anime.

E ora. Theotokìon.

Vergine benedetta, piena di divina grazia, con le potenze superne e con i profeti e tutti i santi supplica senza sosta per noi colui che per viscere di misericordia è nato da te, di donarci prima della fine ravvedimento e perdono dei peccati, correzione della nostra vita, affinché troviamo misericordia.

Oppure stavrotheotokìon.

Sempre custoditi dalla croce del tuo Figlio e Dio, respingiamo gli attacchi e gli intrighi dei demòni e, inneggiando te soprattutto come realmente Madre di Dio, o pura, noi, generazioni tutte, con affetto ti diciamo beata, come hai predetto; perciò le tue preghiere donaci la remissione delle colpe.

Ode 4. Ho udito, Signore.

Il tuo profeta, Signore, ti servì fedelmente nelle figure della Legge e divenne degno di vedere in conoscenza la realtà della grazia.

Aggiungesti luce a luce, chiarezza a ciò che era oscuro, o beatissimo: alla legge, infatti, ti fu aggiunta realmente anche la grazia.

L’arcangelo che stava vicino a Dio, il divino Gabriele ti apparve, o beato, per annunciarti la voce del Verbo, il divino precursore.

Theotokìon. Dopo averti trovato come pura dimora, colui che sciolse la sterilità di Elisabetta, il Demiurgo della creazione, abitò in te.

Ode 5. Vegliando a te gridiamo.

La tiara fu posta sul tuo capo, o profeta glorioso, con il sigillo, tipo della grazia.

Si allieta il creato per la tua prole, o sommo sacerdote: hai generato, infatti, l’araldo della penitenza.

Splendidamente hai trascorso la vita: con Elisabetta, infatti, hai compiuto tutti i comandamenti del Signore.

Theotokìon. La mia lingua, o profeta di Dio, si muove a inneggiarti perché hai visto la sempre Vergine portare un bambino.

Ode 6. Una tunica luminosa.

Colui che adorava nell’ombra della Legge, apparve anche araldo della grazia, o Salvatore nostro, poiché era anche degno di vedere la tua incarnazione.

Insignito del pettorale del giudizio, o sacerdote Zaccaria, accogliesti il Verbo eterno, rivestito di carne.

Apparisti interlocutore di Dio all’interno del tempio, o mistico da Dio ispirato, sacerdote e liturgo degnissimo.

Theotokìon. Portando in grembo il Salvatore, il Verbo senza principio, fosti riconosciuta dalla profetessa Elisabetta Vergine Theotòkos.

Irmòs. Una tunica luminosa concedimi, tu che ti rivesti di luce come un manto, misericordiosissimo Cristo, nostro Dio.

Kontakion. Tono 3. La Vergine oggi.

Il profeta e sacerdote dell’Altissimo Zaccaria, genitore del precursore, oggi ha imbandito la mensa, nutrendo i fedeli con la sua memoria e mescendo per loro la bevanda della giustizia. Per questo lo celebriamo come divino iniziato della grazia di Dio.

Ikos.

Il sacerdote ha accolto il silenzio della Legge, accogliendo per le parole dell’angelo, con Elisabetta, sterile e casta, il precursore, profeta e iniziato all’avvento di Cristo: con la sua nascita si sono inaugurate la grazia e la redenzione e la nostra universale riconciliazione, perché egli predica l’agnello e Creatore, che rinnova il creato e dalla sterile provvede il frutto e si è manifestato come Figlio della Vergine, come divino iniziato della grazia di Dio.

Sinassario

Il cinque di questo mese memoria del profeta Zaccaria, padre del precursore.

Stichi. Per l’agnello divino Zaccaria viene ucciso dentro il tempio come un agnello. Il cinque Zaccaria viene ucciso sul pavimento nel tempio.

Lo stesso giorno sant’Abdeo periva colpito con verghe di àcanto.

Stichi. Abdeo fu colpito con rami spinosi in onore del Sovrano coronato di spine.

Lo stesso giorno memoria dei santi martiri Mèdimno, Urbano, Teodoro e degli ottanta sacerdoti, leviti e diaconi, loro compagni.

Stichi. Attraversando salmicamente acqua e fuoco, dice Mèdimno, giungo al riposo. Con Urbano anche il grande Teodoro affronta lo stessa gara con Mèdimno. Celebriamo gloriosamente ottanta consacrati, gettati nel fuoco e nell’acqua.

Lo stesso giorno memoria di san Pietro di Athira.

Per le loro sante preghiere, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Nella fornace.

Quando la voce che grida uscì dalla sterile, allora sciolse i legami della tua lingua per gridare, o Zaccaria: Benedetto sei tu, Signore Dio nei secoli.

Il precursore, amico dello sposo, fu generato da una sterile, prefigurando sapientemente il parto della Vergine a quanti con fede acclamano: Benedetto Dio nei secoli.

Divenisti totalmente strumento divino dello Spirito, o beatissimo Zaccaria e predicesti profeta il tuo bambino gridando: Benedetto sei tu, Signore nei secoli.

Theotokìon. Vedendo te, Vergine, Zaccaria riconobbe il completamento della Legge e la ricapitolazione di ogni profezia, acclamando: Benedetto, o purissima, il frutto del tuo grembo.

Ode 8. Colui che sul monte.

Ti mostrasti portavoce della verità, o gerarca beato, perché Giovanni il precursore, precedendolo preparò le vie di Cristo, che noi esaltiamo per tutti i secoli.

Parlando benedici il Sovrano che ci dà la salvezza, sorto nella carne da Davide, il Signore della gloria, che noi lo esaltiamo per tutti i secoli.

Degno dei carismi maggiori, o profeta di Dio, generasti il precursore, che superò tutti i profeti dell’antichità, inneggiando il Signore ed esaltandolo per tutti i secoli.

Theotokìon. Il sommo sacerdote e profeta Zaccaria con gioia venerò la Vergine e Madre che portava il Signore del creato, che noi esaltiamo per tutti i secoli.

Irmòs. Colui che sul monte santo si glorificò e nel roveto ardente fece conoscere a Mosè il mistero della sempre Vergine, inneggiatelo Signore ed esaltatelo per tutti i secoli.

Ode 9. Realmente Theotòkos.

Fosti riempito di ispirazione dal Paràclito e iniziasti a benedire il Signore, o beatissimo sacro mistico, ispirato da Dio.

Vedendo il fondamento delle parole dell’arcangelo, o illustrissimo oracolo divino, subito muovesti la lingua per benedire.

Il Creatore ha avuto pietà degli smarriti e si è ricordato sapientemente dell’eredità di Abramo come profetando esclamò, pieno di Spirito.

Sei stato ornato con le corone del sacerdozio e con l’illuminazione della profezia, o Zaccaria e partecipi alla gloria suprema.

Theotokìon. Essendo scrigno di luce, illumina, o Vergine, la mia anima oscurata per le passioni e scampami dalla tenebra esteriore.

Irmòs. Realmente, Theotòkos, da te salvati, noi ti celebriamo, Vergine pura e con i cori degli incorporei ti magnifichiamo.

Exapostilarion. Udite, donne.

Irreprensibilmente officiavi davanti al Dio onnipotente, secondo l’ordinamento legale, o Zaccaria profeta, perciò, mentre offrivi l’incenso ti apparve l’angelo dicendo: Genererai il precursore di Cristo, mediatore tra la Legge e la grazia divina.

Theotokìon.

Sono passate, Vergine Madre, le cose che un tempo si compivano nell’ombra della Legge e della figura: senza seme, infatti, generasti il Dio datore della Legge, per la redenzione dei mortali. Con la legge divina conferma dunque anche me, vinto dalla legge del peccato.

Quindi il resto come di consueto e il congedo.

TESTI BIBLICI

APOSTOLO
5 Settembre 2026

1 Cor 4,1-5

VANGELO
5 Settembre 2026

Mt 23,29-39

APOSTOLO
5 Settembre 2026

1 Cor 4,1-5

VANGELO
5 Settembre 2026

Mt 23,29-39

I testi proposti non sono versioni ufficiali della Arcidiocesi, ma sono liberamente tratti da:
ANTHOLOGHION in 4 volumi, Lipa Srl, Roma 2000
Minei-Paraklitikì e Ochtoikos, di p. Iosif Restagno
Testi Liturgici vari, Edizioni Diakonia Srl
La firma che unisce cielo e terra:
La firma che unisce cielo e terra:
UNA FIRMA CHE TUTELA IERI, OGGI E DOMANI.
UNA FIRMA CHE TUTELA IERI, OGGI E DOMANI.

8X
1000 ANNI

DI PRESENZA VIVA LA PRESENZA ORTODOSSA È INTESSUTA NELLA STORIA DEL NOSTRO PAESE

8X
IL SACRO

LODIAMO L’ALTISSIMO
COME I NOSTRI PADRI CI HANNO INSEGNATO

8X
LA SOLIDARIETÀ

UN AIUTO CONCRETO
PER TUTTE LE
GENERAZIONI

8X
LA VITA

CUSTODIAMO IL
CREATO CHE DIO
CI HA AFFIDATO

8X
LA PACE

TESTIMONIAMO LA PACE
E ACCOGLIAMO LA
RICONCILIAZIONE
ATTRAVERSO LA
TRADIZIONE VIVENTE

SOSTENERE LA CHIESA SIGNIFICA
SOSTENERE COMUNITÀ, LITURGIA, FORMAZIONE E CARITÀ.

L’otto per mille è una quota pari allo 0,8% dell’IRPEF che i contribuenti italiani possono destinare allo Stato oppure a una confessione religiosa riconosciuta. Questa scelta non costa nulla in più e si fa durante la dichiarazione dei redditi. Se non firmi, comunque i soldi non scelti vengono divisi in percentuale tra lo Stato e le confessioni religiose riconosciute in base alle firme ricevute.

I NOSTRI LUOGHI DI CULTO

I NOSTRI LUOGHI DI CULTO

DOVE TROVARE
LE NOSTRE PARROCCHIE
E I LUOGHI DI CULTO

In questa sezione puoi cercare la comunità più vicina,
consultare gli orari delle celebrazioni e trovare i riferimenti della parrocchia.

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cultura e formazione

cultura e formazione

La cultura nella Chiesa ortodossa è strettamente legata alla liturgia e alla teologia mistica, considerate fonti vive di conoscenza spirituale. La formazione dei fedeli e del clero non mira solo all’istruzione intellettuale, ma soprattutto alla trasformazione interiore (theosis). Grande valore viene attribuito allo studio dei Padri della Chiesa e alla custodia della Sacra Tradizione millenaria.

ISTITUTO
TEOLOGICO ORTODOSSO

L’Istituto Teologico Ortodosso “Santa Eufemia di Calcedonia”, creato da S.Em. il Metropolita Polycarpos nel 2021, è la scuola di formazione superiore della Sacra Arcidiocesi.

La sua offerta didattica è rivolta tanto ai candidati chierici, quanto ai potenziali insegnanti di religione nella scuola pubblica (in base all’Intesa tra l’Arcidiocesi e lo Stato), ma anche a tutti coloro che sono interessati a conoscere in modo approfondito la tradizione ortodossa.

Il ciclo di studi ha la durata di un triennio, durante il quale gli studenti hanno la possibilità di seguire on-line le lezioni, che si tengono in orario serale per tre giorni alla settimana. Le materie insegnate sono una decina per ogni anno accademico e coprono le principali discipline del sapere teologico: Liturgia, Sacra Scrittura, Teologia, Storia della Chiesa, Arte, Filosofia, Ecclesiologia e Diritto canonico, Ecumenismo. Oltre al triennio, che permette di conseguire il baccalaureato in Teologia ortodossa, sono anche offerti corsi opzionali di Psaltica (canto bizantino), Lingua Ebraica e Lingua Greca.

In aggiunta alla didattica (cioè ai corsi e agli esami), che si tiene interamente a distanza, l’Istituto organizza eventi di approfondimento scientifico sia on-line (webinar e conferenze), sia in presenza (giornate di studi e convegni). Per conoscere l’Istituto e le sue attività ☞ www.itosantaeufemia.org

EDIZIONI
DIAKONIA

La casa editrice “Edizioni Diakonia SRL” è una società, cui unico socio è la Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia. Essa nasce con l’intento di proporre alle Comunità Ortodosse che operano in Italia, ai fedeli e a coloro che amano la Spiritualità e la Liturgia Ortodossa, un insieme di testi, altrimenti non facilmente reperibili nella editoria italiana.

Soprattutto la collana “Libri Liturgici” nasce con lo scopo di fare ordine nel composito panorama nazionale, ove molti, spinti anche da nobili intenti, hanno pensato di proporre le più svariate tradizioni delle Preghiere della Chiesa.

Tradotti, partendo dai più antichi originali greci, questi libri cercano di far comprendere il vissuto della Chiesa Antica non solo ai fedeli ortodossi, ma a tutti. Allo stesso tempo, la collana “Preghiera dei Fedeli” diviene un valido supporto per colui che prega durante il giorno, nei minuti che ha a disposizione.

Anche la collana “Catechesi” offre al pubblico italiano una vasta gamma di testi catechetici per bambini, adolescenti e adulti e per tutti coloro che si avvicinano alla Chiesa Ortodossa. La collana “Teologia”, infine, raggruppa testi di teologia, di patristica e di storia della Chiesa. In un secondo tempo si aggiungerà una collana dedicata alla Sacra Scrittura. Per conoscere le Edizioni Diakonia e le sue pubblicazioni ☞ www.edizionidiakonia.it